Categoria Formule magiche

Il crogiuolo della tecnica: elocutio, parte prima.

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Guardando quella biondona tutta curve ho avuto un elocutio.
Dottore! Dottore, mi aiuti, la prego… non riesco più ad avere un elocutio decente!

Tranquilli: vi sto prendendo in giro. Elocutio non è un termine scientifico che richiama alla memoria primordiali istinti. L’elocutio è una delle cinque parti in cui la retorica divide l’elaborazione del discorso. Più in dettaglio, è l’arte di disporre i vari elementi di uno scritto (o di un discorso) al fine di trovare la sua migliore espressione.
Nei precedenti articoli abbiamo parlato di inventio e dispositio, e l’elocutio riguarda proprio la formulazione linguistica delle idee trovate nell’inventio e ordinate nella dispositio.

Volendo essere proprio pignoli, ma pignoli pignoli, dovremmo dire che la materia dell’elocutio a sua volta vie...

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Il crogiuolo della tecnica: dispositio

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Okay, siamo pronti. Abbiamo l’idea, abbiamo studiato a fondo i dettagli, conosciamo l’ambientazione, sediamo accanto ai nostri personaggi pronti a dar loro vita e spessore, ecco allora che dobbiamo iniziare a scrivere la nostra storia.

PANICO: davanti a noi c’è un cursore che lampeggia inesorabile su un’inquietante pagina bianca. Ecco che arrivano le domande: da dove iniziare? Come proseguire? Ce la farò? Mi bloccherò? E le idee? E il finale?

L’ansia da pagina bianca è un brutto mostro da fronteggiare. Nel precedente articolo abbiamo parlato della prima stesura, di come essa non debba essere considerata quella definitiva poiché va elaborata più volte prima di poter assumere le sembianze di un romanzo fatto e finito...

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Il crogiuolo della tecnica: l’inventio, parte seconda.

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Il sottotitolo per il terzo articolo sul crogiuolo della tecnica potrebbe essere: “buona la prima? Ma anche no.”

La radicata convinzione di molti esordienti che la prima stesura di un racconto o di un romanzo sia quella migliore perché la più spontanea e naturale è – senza possibilità di appello – errata.

Le ragioni sono tante: la prima è senza dubbio quella relativa agli errori. Provate a scrivere un racconto, correggetelo e dopo lasciatelo riposare in un cassetto per un mese. Sono sicura che quando lo riprenderete in mano noterete e(o)rrori che al primo giro di correzioni vi erano sfuggiti.

La seconda ragione, molto più importante, è che molto spesso ciò che sembra chiaro e lineare – oserei dire cristallino – quando è ancora in forma embrionale, diventa opaco e tortuoso quan...

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Il crogiuolo della tecnica: l’inventio, parte prima.

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ci vuole tanta immaginazione

Abbiamo inaugurato la rubrica IL CROGIUOLO DELLA TECNICA con un primo articolo introduttivo che mostrava le basi della retorica e come esse siano applicabili alla stesura di un romanzo narrativo. Tra le altre cose, in quell’articolo abbiamo evidenziato come l’inventio non debba essere intesa come l’invenzione, ma come il trovare la storia. Quanti, tra i non addetti a lavori ma soprattutto tra gli autori stessi, ritengono che la fantasia sia indispensabile per trovare una storia da raccontare?
L’errore più grossolano sta nel pensare che per scrivere un buon romanzo si debba necessariamente spremere la fantasia per trovare una storia che sia originale a tutti i costi, quando in realtà le storie sono tutte attorno a noi: basta saperle trovare.

Fare troppo affidamento sulla fantasia porta ...

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Il crogiuolo della tecnica: la retorica

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Non costringetemi a fare un incantesimo per inchiodarvi alla sedia… perché lo so che molti di voi sentendo parlare di “retorica” cederanno alla tentazione di fuggire a gambe levate con le mani sulle orecchie, ma rimanete pure comodi: vi ruberò pochissimi minuti cercando di non annoiarvi.
Eh sì, perché al giorno d’oggi il termine “retorica” ha assunto un’accezione talmente negativa da creare rifiuto solo nel sentirla nominare; “retorica”, per il senso comune, è sinonimo di discorso artificioso, costruito seguendo alla lettera un insieme di rigide regole stilistiche raccolte in manuali più o meno strutturati. In altre parole retorico è sinonimo di noioso, di scontato, qualcosa di cui si potrebbe – e si dovrebbe – fare tranquillamente a meno.
Non posso darvi tutti i torti, soprattutto...

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