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POROPAT, Matteo – L’ultimo grido del mondo

Autore: Matteo Poropat
Prima edizione: digitale ottobre 25, 2011
Editore: autopubblicazione con Lulu in download gratuito
Formato del file: EPUB
Genere: Horror fantascientifico
Dimensioni del file 179.3 kB
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QUARTA DI COPERTINA:
Per Sebastian Shaw, presentatore televisivo di fama mondiale, il futuro non potrebbe essere più buio.
Un’accusa per molestie sessuali.
Orribili incubi che lo tormentano.
Quel senso di predestinazione, che sembra deciso ad accompagnarlo verso l’anno a venire, il 2012, e a una nuova puntata della sua trasmissione. Dove la sua vita, come quella del mondo intero, potrebbe concludersi con un ultimo, terribile grido.

RECENSIONE:
Il titolo di questo romanzo breve, o racconto lungo che dir si voglia, dice già molto circa il suo contenuto. L’ultimo grido del mondo racconta la storia di Sebastian, presentatore di un talk show di successo, che si ritrova suo malgrado protagonista di un complotto per radere al suolo l’umanità. Sarà proprio la sua amata trasmissione a fungere da catalizzatore per raggiungere lo scopo.
Sebastian, ricattato dai proprietari della sua emittente per via di un presunto stupro ai danni di una collega, è costretto a sottostare alle loro condizioni, invitando in studio un losco personaggio dai tratti orientali che si muove tra religione, superstizione e strani esseri alieni prossimi all’arrivo sulla terra. Sebastian si renderà presto conto che quelle dell’orientale non sono semplici farneticazioni, e che l’uomo ha un pericoloso legame con i suoi datori di lavoro.
Non c’è molto altro da dire, nel senso che la brevità del testo e la scelta di scrivere una storia orientata esclusivamente all’azione non aiutano a capire le motivazioni dei protagonisti, lasciando in sospeso domande fondamentali. Vengono aperte molte porte che si presume nascondano delle risposte, ma quest’ultime non vengono rivelate, possono essere solo intuite attraverso le supposizioni del lettore, andando a creare un racconto scorrevole e fluido ma privo di quel quid che darebbe una base concreta alla trama. Anche per i protagonisti viene detto il minimo indispensabile affinché risultino credibili, ma un po’ di analisi psicologica avrebbe sicuramente aiutato a rendere la storia più incisiva e più ‘realistica’, per quanto il genere lo permetta. Gli stessi incubi menzionati all’inizio del racconto e nella quarta di copertina appaiono circoscritti nell’ambito degli espedienti narrativi e avrebbero meritato maggiore attenzione.
Dal punto di vista strutturale, ‘L’ultimo grido del mondo’ si può suddividere in due macrosezioni: la prima, fino al momento della trasmissione, assume i contorni di un giallo, quasi una spy story, ed è sicuramente la parte più forte dell’intreccio. La seconda, più fantahorror, pur mantenendo un buon ritmo appare un po’ debole, forse perché proprio in questa seconda parte ci si aspetta qualcosa in più di un semplice dispiegamento di fatti. Sintetizzando il concetto, dopo aver capito anche troppo bene il come, si rimane con l’amaro in bocca chiedendosi il perché.
Lo stile di Poropat, essenziale, secco, a tratti aspro, è indubbiamente il punto di forza dell’opera. Azzeccata soprattutto la scelta di giocare sulle suggestioni: religione, superstizione e pericoli della comunicazione di massa sono i veri protagonisti del testo. Anche l’ambientazione è ben delineata, riuscendo a proiettare il lettore all’interno dell’habitat in cui Sebastian si muove. Apprezzabile anche l’idea di alternare i vari punti di vista, per immergere il lettore nelle reazioni di chi vive passivamente l’avventura del protagonista.
In conclusione, anche se quella di scrivere una storia puntando su un dispiegamento martellante di fatti e azioni può essere una precisa scelta narrativa, rimango dell’idea che un po’ di approfondimento e una maggiore caratterizzazione dei personaggi e del contorno avrebbero reso la storia più interessante, soprattutto per quanto riguarda l’aspetto giallo dell’intera vicenda che in questa forma rimane un po’ fine a se stesso. Nel complesso ‘L’ultimo grido del mondo’ è un’opera che mette in luce le qualità dell’autore che però sembrano rimanere in parte inespresse, soffocate da un’urgenza di dire molto in poco. Ma le basi per leggere presto un’opera più complessa e articolata sembrano esserci tutte.

VOTO [rating=7]

2 pensieri su “POROPAT, Matteo – L’ultimo grido del mondo

  1. Ciao,
    ho scoperto solo oggi questa tua recensione della quale non posso che ringraziarti. Il difetto principale, la compressione della storia, è un po’ un marchio del quale chissà prima o poi riuscirò a fare a meno.
    Grazie ancora per le tue parole!
    M.

  2. PS potresti cambiare il link di download che su Lulu non è piu disponibile? te ne sarei davvero grato. Trovi tutti i link corretti qui:

    http://www.matteoporopat.com/ebook/

    Grazie e ciao!

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