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Un anno dalle Prime Volte con: Marco Cammalleri

Quinta puntata della rubrica UN ANNO DALLE PRIME VOLTE. Oggi ci risponde MARCO CAMMALLERI, autore del racconto “Spero sia l’ultima”.
A te la parola, Marco!

Care streghe,
Vi ringrazio per avermi contattato e con vero piacere vi invio questo resoconto a un anno dall’uscita dell’antologia.
Il mio racconto, Spero sia l’ultima, è stata la mia prima e fin’ora unica esperienza di pubblicazione. Esperienza esaltante, e non riguarda solo la pubblicazione in sé per sé, ma tutto quello che comporta dare alla luce un’opera, se mi si concede il termine. Ci sono stati diversi step, per usare un inglesismo.
Dopo la proclamazione dei vincitori sono stato contattato per firmare la liberatoria e aprire la «discussione» del mio racconto. Non è semplice per alcuni sopportare che vengano apposte modifiche a ciò che è stato scritto con ardimento e convinzione, ma per me è stata una passeggiata: sapevo che il mio racconto sarebbe stato ottimizzato, che ne sarebbe stata ampliata la scorrevolezza e di conseguenza la fruibilità per chi avrebbe acquistato e poi letto il libro. L’editing è stato un passo fondamentale e insostituibile.
L’esperienza non si è fermata all’arrivo della raccolta, perché dopo avere letto anche gli altri quattordici racconti è iniziato un altro step: la promozione. Non si può pretendere che dopo l’edizione il libro viva di luce propria, era necessario che la gente sapesse dell’esistenza dell’antologia. Quindi ho raccolto alcuni indirizzi di librerie che si erano, almeno all’inizio, dimostrate disponibili a vendere la raccolta e li ho comunicati all’associazione; ho invitato coloro che fossero interessati all’acquisto a visitare il sito di “Mondoscrittura” oppure richiedere l’invio tramite IBS, e in ultimo (oppure the last but not the least) una assolata mattina di novembre sono ho preso un aereo e sono andato a Roma per la presentazione dell’antologia.
È stato un po’ come cogliere i frutti: conoscere voi streghe, ma anche Alfredo Tocchi, Cristina Zampognaro e Massimiliano Campo, ovvero altri tre autori di altrettanti (e migliori) racconti presenti nell’antologia; avere la possibilità di spiegare alcuni punti del mio racconto al pubblico presente in sala; trascorrere una piacevole serata parlando di letteratura ed editoria senza che nessuno facesse quel sorrisetto malizioso che dice: «Ah, sei uno scrittore?» che tutti noi che scriviamo per hobby siamo costretti a sopportare da gente invidiosa e povera di contenuto.
Beh, questa è stata la mia esperienza.
Mi è piaciuto pubblicare con Mondoscrittura e lo rifarei una volta tutti i giorni feriali e due volte la domenica, ma mi sa che l’opportunità che avevo sia sfumata definitivamente. Spero non sia l’ultima.

P.s.: Vi faccio una confidenza: il romanzo con il quale ho partecipato al concorso Mondoscrittura non l’ho inviato a nessuna casa editrice. Credevo fosse un buon prodotto da pubblicare e che ho scritto dopo avere svolto alcune piccole ricerche nel mercato dell’editoria, in pratica ho sviluppato una storia che si avvicinasse il più possibile ai gusti di chi adesso sta comprando i libri, e avrei voluto condividere solo con voi la pubblicazione. Purtroppo ho scritto una ciofeca, perdonatemi… non era mia intenzione.

Un amico di Mondoscrittura
Il simpatico panzone
Marco

Grazie mille Marco, e buona fortuna!

Un pensiero su “Un anno dalle Prime Volte con: Marco Cammalleri

  1. Anch’io sono contento di aver conosciuto un autore, e prima ancora una persona, che possiede non solo del talento, ma anche umiltà e franchezza (oltre ad essere simpaticissimo), qualità sempre più rare nel mondo snob e autoreferenziale dell’editoria. E poi dove credi di scappare, Marco? 🙂 C’è la seconda edizione de “Le prime volte” che ti (ci) aspetta! Riusciranno i nostri eroi a bissare la prima? Lo scopriremo solo vivendo. In bocca al lupo!

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