Pubblicato il

MAZZOLINI, Guido – Giuda

Titolo GIUDA
Autore GUIDO MAZZOLINI
Editore LA TORRE LIBRI
Numero di pagine 110
Prezzo 13.00
ISBN 9788896750018

[xrr rating=4/5]

“Giuda”, com’è facilmente intuibile dal titolo, racconta la storia del Traditore per eccellenza, quell’apostolo che tutti ricordiamo per aver venduto la vita di Gesù in cambio di trenta denari.

Mazzolini prende in esame la vita di Giuda partendo dall’infanzia fino ad arrivare all’incontro con l’uomo che gli cambiò per sempre la vita, quel nazareno che inizialmente, agli occhi di Giuda, assume le sembianze di un’insperata salvezza per poi mutare gradualmente fino a divenire un debole che non merita compassione.
Sin dall’incipit Giuda ci viene presentato come un uomo tormentato, assetato di sangue e disposto a qualunque cosa pur di perseguire la vendetta che Yahweh ha imposto a lui e al suo popolo, sopraffatto dalla violenza dei romani.
È interessante notare come Mazzolini incastri suggestione religiosa e tematiche attuali come quella della Jihad, la Guerra Santa, arrivando a utilizzare una terminologia tutt’altro che desueta: gli Infedeli romani somigliano molto ai moderni Infedeli dell’estremismo islamico, così come si somigliano i pensieri e le reazioni degli attuali jihadisti con quelli del popolo ebraico. Una contraddizione in termini, ma in fondo nemmeno troppo.

Il romanzo percorre dunque l’esistenza dell’Uomo di Keriot, prendendo spunto da parabole e parti del Vangelo per focalizzarsi soprattutto sull’introspezione e sulla moralità di un personaggio tanto controverso; Mazzolini ci fa conoscere il punto di vista di un Giuda confuso, che si affianca al Maestro senza essere realmente convinto della sua grandezza, che analizza con occhio critico le sue gesta più eclatanti. Specchio di questa profonda confusione sono le violente visioni oniriche di cui Giuda è inconsapevole preda, visioni in cui il bene e il male si confondono fino a non distinguerli più. Giuda è un personaggio dinamico a tutti gli effetti: assistiamo alla sua metamorfosi interiore, ai cambiamenti, all’impeto emotivo che lo travolge e non gli permette di ragionare con lucidità. Tenta di leggere i comportamenti di Gesù, di capire le ragioni che lo spingono a comportarsi nei modi in cui egli si comporta: più volte ci troviamo di fronte al tormentato monologo interiore dell’Iscariota, flussi di coscienza in cui si rivolge direttamente al nazareno che arrivano ad assumere i contorni di una preghiera disperata, come se stesse già cercando un motivo valido per non tradirlo, come se stesse aspettando conferme dall’unico uomo che non vuole, o forse non può, dargliene. Le contraddizioni che l’Iscariota mette in luce, i dubbi, le incertezze, sono quelli di ogni uomo comune, quelli che tutti almeno una volta nella vita si sono trovati di fronte nel tortuoso percorso alla ricerca di una fede. Dubbi e contraddizioni che lo porteranno all’unica conclusione possibile.

Nonostante l’intreccio non si distacchi in alcun modo dalla storia raccontata nei Vangeli, Mazzolini riesce a restituire un romanzo in cui la tensione narrativa rimane sempre al massimo, dando modo al lettore di sentirsi coinvolto in prima persona. Ho apprezzato in maniera particolare il fatto che l’autore non abbia voluto calcare la mano sulla scena del bacio, preferendo indugiare sul prima e sul dopo, scavando nelle motivazioni, dando una visione in qualche modo diversa del tradimento. Un tradimento consapevole, ma non del tutto convinto.

“Giuda” si dimostra dunque un testo godibile e fluido; tuttavia c’è una cosa che non mi ha convinta completamente, la troppa aderenza all’iconografia classica: ci viene presentato un Gesù biondo con gli occhi azzurri, una Vergine dai capelli neri e dagli occhi celesti, un Giuda scuro e spigoloso come nella più classica delle trasposizioni televisive. Pur volendo sorvolare il fatto che la storia ci restituisce una realtà probabilmente diversa, non condivido questa scelta che trovo poco coraggiosa per un autore che ha dimostrato di padroneggiare ottimamente lo strumento della scrittura.

La scelta di puntare su una focalizzazione interna e una narrazione in prima persona comporta molti rischi a livello stilistico, soprattutto perché non è facile calarsi in un personaggio vissuto oltre due millenni fa, sapere come parlava e come interagiva. Lo stile difatti non si presenta del tutto omogeneo, alternando sequenze riflessive che utilizzano un lessico piuttosto moderno a sequenze attive che invece rientrano nei canoni di un linguaggio arcaico. In questo senso una focalizzazione esterna sarebbe potuta essere più funzionale, anche se di contro c’è da dire che forse si sarebbe perso il forte impatto che si ottiene lasciando entrare il lettore nella psicologia dell’io narrante. Restano comunque più che pregevoli i dialoghi, soprattutto quelli tra Giuda e il Messia, così come quelli in cui l’Iscariota parla con la Vergine o con i Fratelli.

Lasciando da parte queste piccole imperfezioni “Giuda” è comunque, a mio parere, un romanzo da leggere; affascinante e suggestivo, commovente e in grado di spingere a una profonda riflessione su tematiche controverse come quella della fede a tutti i costi.

7 pensieri su “MAZZOLINI, Guido – Giuda

  1. Ho molto apprezzato questo libro che ha saputo trattare un argomento così “abusato” in modo differente dal solito. Il Giuda di Mazzolini mi è quasi simpatico, così simile a tutti noi, sempre disposti a negoziare la Verita in nome di ideali meramente personali. I registri di questo autore sono molteplici e a volte può spiazzare l’alternanza di stili differenti. Nel romanzo “Il passo del gambero”, che ho avuto la fortuna di reperire (perchè introvabile) succede la stessa cosa. È, a mio parere, una caratteristica personale dell’autore. Anche a me ha stupito la descrizione troppo “classica” del nazareno, ma non credo influisca sulla dinamica del romanzo. E poi, chi può dire come veramente era Gesù? Un piccolo appunto: Maria, nal libro, ha i capelli neri e gli occhi scuri, non celesti.
    Un caro saluto.
    Elena

  2. Salve Elena, grazie per essere passata. E grazie per l’appunto sul colore degli occhi di Maria, in effetti sono andata a rileggere e c’è un passaggio in cui si parla di occhi scuri.

  3. Questo libro mi è stato regalato. Probabilmente non l’avrei mai comperato ma a volte succede che i libri scelgono noi e non il contrario. Perciò ho iniziato la lettura un po’ scettico, scrivere di cose che tutti conoscono non è semplice perchè si rischia la banalità. Ma tutto questo invece non è successo. Mi è sembrato un libro scritto con convinzione e abilità, senza cadere mai nella retorica o nel voler stupire a tutti i costi. Il tentativo di entrare nella testa di un Giuda traditore perchè fedele alle proprie idee mi sembra riuscito. Mi è mancata però la scena dei 30 denari.
    Cordiali saluti.

    Matteo Rancati

    1. Io al contrario ho apprezzato la mancata citazione. In fondo la meraviglia di un libro è anche questo 😉

  4. Questo giuda mi ha commosso. Ben scritto e umanamente vicino al mio sentire. Considero coraggiosa la scelta di attenersi ai vangeli, senza cadere in suggestioni inutili.
    Mariagrazia.

  5. Molto bello, scritto bene e poetico.

  6. Piaciuta molto questa presentazione. Tutto ciò che riguarda la Bibbia mi affascina. Comprerò questo libro. Saluti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Inserisci il risultato *