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CORELLA V, SOPRANI F – La Lega dei Gentiluomini Rossi

Titolo: La Lega dei gentiluomini rossi
Autore: Federica Soprani, Vittoria Corella
Editore: Lite Editions
Collana: GialloNero
ISBN: 9788866653240
Prezzo: 1,99 Euro
[xrr rating=4.5/5]

Scompaiono, uno dietro l’altro. Tutti giovani, bellissimi e con una caratteristica in comune. Se c’è una cosa che Jonas detesta sono i casi irrisolti. Se c’è una cosa che Jericho ama è aiutare Jonas a risolvere questi casi, e il viaggio da incubo parte dai quartieri bassi per salire su, fino a sfiorare la Corona D’Inghilterra.

Il secondo episodio di Victorian Solstice (la nostra recensione del primo, “La società degli Spiriti”, la trovate QUI) com’è facilmente intuibile dal risvolto di copertina racconta l’indagine di Jonas Marlowe, affiancato dal medium Jericho Shelmardine, volta a svelare il mistero delle numerose sparizioni che funestano le strade di Londra: ragazzi dai capelli rossi e dai lineamenti delicati che finiscono come e dove nessuno sa.

A differenza del precedente racconto, dove l’elemento giallo era poco più che un pretesto per immergersi nel passato dei protagonisti, ne “La Lega dei gentiluomini rossi” il fattore investigativo è molto più marcato; l’indagine non solo fa da sfondo, ma diventa personaggio a sua volta, in grado di catturare l’attenzione e di scatenare la curiosità fino all’inaspettato epilogo.

A far da padrone in questo episodio è il più classico dei binomi, Eros e Thanatos, che s’intrecciano in una storia di incesti, perversioni e parafilia raccontati con garbo e grazia; immagini violente pennellate con dolcezza, descrizioni torbide rese con parole cristalline. Anche qui, come per “La società degli Spiriti” l’abilità delle autrici riveste un ruolo fondamentale: l’educazione e il rispetto che riservano alla scrittura fanno sì che le tematiche prese in esame appaiano molto meno brutali di quanto siano in realtà.

“La Lega dei gentiluomini rossi” ci regala un Jericho sempre più sensuale e insinuante ma allo stesso tempo anche più fragile e trasparente, e un Jonas più risoluto ma sensibile e delicato. Anche qui, come nel precedente racconto, è da notare la pregevole caratterizzazione di personaggi e ambientazione: vividi e pulsanti i primi, avvolgente e puntuale la seconda.

Menzione d’onore per il finale, inquietante e attraente al punto da desiderare con ansia il terzo episodio della serie. E una considerazione del tutto personale: impossibile non innamorarsi di Jericho.

La seconda parte della saga non tradisce dunque le aspettative, mantenendosi su un eccellente livello stilistico e aggiungendo quel tocco di giallo in più che regala brio e vivacità alle vicende. Peccato per i refusi, veramente troppi per un lavoro tanto piacevole che avrebbe indubbiamente meritato maggior cura e attenzione in fase di editing.

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