LIVORATI, Jury – Il ritorno di Beynul

Titolo: IL RITORNO DI BEYNUL (Alethya – Libro I)
Autore: JURY LIVORATI
Editore: 0111 EDIZIONI
Genere: FANTASY
Pagg: 236
Prezzo: 15,70
[xrr rating=4.5/5]

Il Regno di Alethya è sconvolto dagli scontri tra l’Ordine dei Religiosi, che detiene il potere, e i Tecnici, un gruppo di individui con facoltà soprannaturali. Il Manderley Ansal, massima autorità del Regno, ha ricondotto il popolo alla devozione grazie al Galen-at, il bambino considerato la reincarnazione del leggendario Mander. Durante una cerimonia, una squadra di Tecnici rapisce il bambino, gettando l’intero Regno in uno stato di crisi spirituale e sociale. Mentre il Manderley e l’ordine corrono ai ripari per mantenere il controllo della popolazione, i Tecnici aiuteranno il Galen-at a conoscere la sua vera storia e le vicende che hanno condotto alla nascita di Alethya e della religione. È l’inizio di un percorso alla scoperta di un complotto secolare e del misterioso potere del Vaso, che aiuterà il bambino a comprendere il suo obiettivo e a prendere parte allo scontro decisivo per le sorti di Alethya.

Alethya, anno del Vaso 790.
Durante il viaggio di alcuni Tecnici, persone con poteri magici che si ribellavano ai Religiosi, per andare a fare un comizio in modo da far conoscere alla popolazione gli intrighi e i sotterfugi dell’Ordine dei Religiosi, a causa di un’imboscata di quest’ultimi viene ucciso tutto il gruppo e rapito il neonato che era presente, Beynul, un Tecnico che a differenza dei suoi simili aveva dentro di sé tutti i poteri assieme anziché uno solo.
Beynul viene portato dal Manderley che lo affida a Malun, un Religioso che diventerà il suo tutore e gli cambierà il nome in Kal.
Alethya, anno del Vaso 798.
Kal è stato cresciuto dai Religiosi con la convinzione di essere il Galen-at, ovvero la reincarnazione del grande Mander, motivo per cui dentro di sé crescevano insieme a lui i suoi poteri magici.
Un giorno però, durante una cerimonia, Kal viene rapito dai Tecnici e portato nel loro covo. All’inizio il bambino pensa che vogliano torturarlo per vendicarsi dei Religiosi, ma Gavren, il capo dei Tecnici presente al rapimento del bambino otto anni prima, gli spiega le sue vere origini e come è finito nelle mani dei Religiosi. In un primo momento Kal rimane disorientato, pian piano però si abitua a riconoscere in Beynul il suo vero nome e grazie ai suoi poteri capisce che quello che Gavren gli racconta è la verità.
Decide così di unirsi ai Tecnici nella loro battaglia, ma prima vuole sapere tutta la verità e la storia passata. Soprattutto vuole conoscere la storia del Vaso.

I personaggi sono ben caratterizzati sia a livello fisico, tramite una descrizione molto precisa ma scorrevole, sia a livello mentale e sentimentale, descrivendo in maniera minuziosa tutti gli stati d’animo e le sensazioni provate, trasmettendo così al lettore la loro esistenza in maniera realistica, portandolo ad affezionarsi ad alcuni e a odiarne altri.
La narrazione coinvolgente porta a vivere in prima persona tutti i sentimenti provati dai personaggi, creando così un legame molto forte che alla fine del libro lascia quasi un senso di vuoto, che spinge il lettore a voler iniziare subito il seguito per poter ritrovare i suoi amici e scoprire quali altre avventure devono affrontare.

Il libro è scritto in modo scorrevole con un linguaggio molto semplice che può essere compreso da chiunque. Le descrizioni sono molto ben realizzate senza risultare pesanti o noiose, il lettore ha la sensazione di visualizzare i luoghi in maniera tridimensionale come se ci si trovasse davvero. Gli avvenimenti sono descritti in modo uniforme e continuativo legandosi tra di loro in maniera omogenea, anche quando ci sono dei flashback che aiutano a capire più a fondo senza creare confusione.

Ottimo libro, ben strutturato, che sa coinvolgere il lettore trasportandolo in un mondo fantastico che però sembra reale. Una trama che si svolge in modo scorrevole con colpi di scena e flashback ben posizionati che spiegano al lettore perfettamente gli avvenimenti senza anticiparli o rivelare troppe informazioni, dando la possibilità di partecipare attivamente alla storia cercando di capire gli sviluppi che hanno portato agli accadimenti narrati.

Un pensiero riguardo “LIVORATI, Jury – Il ritorno di Beynul

  1. Jury Risposta

    Buongiorno e grazie. Sono contento che il romanzo abbia mostrato qualche passo avanti rispetto al precedente, sempre recensito da voi ma con altri esiti. Continuerò a lavorare in questa direzione, cercando di migliorare sempre.

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