DI BARTOLO, Angela – Per altri sentieri

copertinaTITOLO Per altri sentieri
AUTORE Angela Di Bartolo
EDITORE Runa Editrice
GENERE Fantasy,Fantastico
PAGG 188
PREZZO 10 euro (ePub 1,99)
[xrr rating=4.5/5]

“Cosa sappiamo veramente del mondo, dottore, cosa sappiamo del tempo? La morte non è la fine di tutto, le anime di chi ci ha preceduto restano tra noi. Il mistero, il miracolo sono parte dell’universo, così come gli atomi e le stelle, i batteri e il DNA”.
La nostalgia, il desiderio, l’amore, la bellezza, il tempo… e i viaggi attraverso il tempo: sentimenti, circostanze o frangenti incontrati o percorsi per altri sentieri, immersi in atmosfere surreali, evanescenti quanto apparentemente tangibili, in un intreccio caleidoscopico di magia, sogni, incubi e follia che si mescolano, riflessi tra la realtà e l’incredibile. Questi sono gli elementi che accomunano i racconti di Angela Di Bartolo, dieci racconti di genere e stile diverso, con ispirazione mitologica o storica o vagamente fantascientifica o fantasy. Un allucinante viaggio nel tempo, dal mito di Ulisse all’antica Roma, da una gita a Pompei ai riverberi di una Venezia sommersa, dalla rinascita di un pittore a uno scrittore perduto nel tempo, fino all’ultimo dei Centauri.

“Per altri sentieri” è una raccolta di racconti che in ogni brano esplora l’ignoto in modo diverso. Amori che non muoiono, passioni che bruciano sotto la cenere, è la storia che si riscrive. Reincarnazione o follia? Passato che ritorna o futuro troppo incerto? Domande a cui non è necessario dare risposte, perché la bellezza di quest’opera risiede proprio nel suo essere un inno alla libertà – intesa come il non limitarsi a seguire le strade più battute – per percorrere quei sentieri di cui si parla nel titolo. Sentieri che portano alla riscoperta di se stessi, di un passato che in un modo o nell’altro fa parte di noi, di una vita sommersa che la razionalità e la logica troppo spesso soffocano. Altri sentieri assai poco convenzionali, che non danno alcuna certezza, che portano verso mondi sconosciuti, a volte imprevedibili e un pizzico folli, ma che sono in grado di regalare emozioni talmente forti da mettere tutto in secondo piano.

Ho amato questa raccolta – cosa che mi succede assai raramente soprattutto con i racconti – sia per la poliedricità stilistica, sia per i contenuti. Riguardo lo stile, c’è da dire che la Di Bartolo mostra un’ottima padronanza della propria scrittura, riuscendo ad adeguare lessico, registro e ritmo narrativo alle storie e ai personaggi che racconta. È capace di trasportarci in mezzo alla procella sballottati da marosi prosaici e un attimo dopo sboccacciarsi in uno slang post-adolescenziale realistico e verosimile. Sa reggere bene l’impatto con un futuro immaginifico e si destreggia con abilità tra l’età pompeiana e il Rinascimento. Ogni cosa è al suo posto, non si ha mai l’impressione di trovarsi di fronte a una scenografia sommaria o approssimativa.  A corollario di quest’abilità c’è anche un meraviglioso utilizzo dello show don’t tell – credo di non aver trovato una che fosse una descrizione fine a se stessa in tutte le 188 pagine – che immerge completamente il lettore negli universi raccontati.

A livello di contenuti non si può certo dire che questi racconti siano banali. Quest’opera, oltre come detto a fregiarsi di una tecnica narrativa praticamente perfetta, riesce a coniugare trame coinvolgenti a disegni ben precisi, tratteggi che portano a obiettivi ben definiti. Obiettivi che possono essere il parlare di inquinamento, di sfruttamento ossessivo delle risorse naturali, di globalizzazione, di informatizzazione a discapito dei rapporti umani, e molte altre tematiche attuali, traslate però in mondi immaginari, passati, presenti e futuri, che stanno in piedi grazie a un attento lavoro di caratterizzazione. Nella scrittura di quest’autrice c’è attenzione, rispetto per il lettore, passione, e soprattutto ci sono spontaneità e naturalezza: nonostante l’opera sia scevra da errori, non si ha mai la sensazione di trovarsi di fronte a un eccesso di perfezionismo, a uno sforzo di concentrazione, tutt’altro. Insomma, in questa raccolta ci sono tutte le caratteristiche indispensabili affinché delle idee discrete diventino degli intrecci di successo.

Nel complesso quella della Di Bartolo si dimostra un’ottima prova, che riesce a coinvolgere e a emozionare, e personalmente mi da la speranza di aver trovato un’autrice da seguire, che mi auguro si cimenti a breve in un’opera più strutturata. Perché i sentieri intrapresi finora sembrano essere proprio quelli giusti.

2 pensieri riguardo “DI BARTOLO, Angela – Per altri sentieri

  1. Angela Di Bartolo Risposta

    Grazie infinite per l’accurata analisi e il giudizio lusinghiero! L’opera più strutturata è già pronta, dovrebbe uscire nel giro di qualche mese. Spero che i nostri sentieri si incrocino di nuovo 🙂 A presto, Grimilde!

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