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LODATO, Viola – KillerQueen

Cover_KillerQueen-defTITOLO KillerQueen
AUTORE Viola Lodato
EDITORE Ciesse Edizioni
GENERE Altro
PAGG 128
PREZZO 10 euro
[xrr rating=5/5]

La routine della giovane ed eccentrica detective privata Katia Quartarone, detta KillerQueen, viene movimentata dall’arrivo di un altrettanto insolito cliente, Alexander Marshall, che la coinvolge in una delicata missione sotto copertura, temendo di essere in pericolo. Cercare di tenere in piedi la finta identità non sarà così semplice per Katia, a causa dei suoi modi strampalati e soprattutto perché gli eventi prenderanno una piega decisamente inaspettata: a rischiare la pelle non sarà Alexander, ma la stessa KillerQueen. A completare il quadro un amore nuovo fiammante, uno che si è appena concluso in modo rovinoso, un invitato pedante ma entusiasta, interrogatori non molto professionali e qualche omicidio di troppo, il tutto condito dall’ironica voce narrante della protagonista.

Killer Queen è una ragazza di 25 anni, figlia di detective, che vive in Scozia e che ha intrapreso il lavoro del padre. È la più giovane detective che si conosca e ha già al suo carico vari casi conclusi con successo. Un giorno viene assunta da Alexander Marshall per indagare durante una cena tenuta da Annabelle Chevalier, amica di Alexander, in un luogo in cui già in passato ci sono state delle morti inspiegabili.
All’inizio sembra un incarico molto semplice, ma fin da subito si rivela un caso molto pericoloso, da quando durante la cena tentano di avvelenare proprio KillerQueen.
Iniziano così le indagini svolte dalla nostra detective, molto particolari come del resto è molto particolare anche lei.

Il romanzo è molto corto ma non per questo manca di qualcosa.  Lo stile usato dall’autrice è molto brioso e giovanile e coinvolge il lettore fin dall’introduzione, portandolo a divorare il libro in una volta sola. Le descrizioni sono approfondite, ma contemporaneamente leggere, senza appesantire la lettura o annoiare, trasmettendo appieno le immagini dei luoghi dando al lettore l’impressione di trovarsi fisicamente lì. Anche quelle dei personaggi sono dello stesso genere, rendendoli in questo modo tridimensionali, come se circondassero il lettore.
Le indagini, invece, sono poco approfondite rispetto ai soliti libri gialli, ma rispecchiano in pieno il carattere della protagonista.
Un altro ottimo lavoro svolto dall’autrice è proprio la realizzazione della protagonista, l’ha resa talmente reale da creare fin da subito un legame con il lettore che ha la sensazione di affiancarla nelle indagini come se fossero amici da sempre.
Una critica che si può rivolgere all’autrice è che il romanzo assomiglia molto sia al cartone animato Detective Conan (che viene nominato dall’autrice stessa) sia a un telefilm per teenagers di qualche anno fa dove la protagonista era appunto una detective liceale figlia di detective. L’ambientazione e la tipologia delle morti assomiglia molto al vecchio romanzo Dieci piccoli indiani di Agatha Christie.

Nel complesso un romanzo davvero godibile, adatto sia a un target giovanile sia a uno più adulto, che pur coinvolgendo in un’indagine non manca di far ridere e alleviare lo spirito.

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