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Un anno dalle Prime Volte con: Chiara Zanini

Terza puntata di UN ANNO DALLE PRIME VOLTE. Oggi siamo in compagnia di CHIARA ZANINI, autrice del racconto “Odore di carne bruciata”.

A te la parola, Chiara!

Care amiche di Mondoscrittura, vi ringrazio per la bella iniziativa.
Per me questo è stato un anno di transizione. Ho scelto di partecipare a un solo concorso letterario per racconti, ‘I mondi del fantasy II’ ideato da Limana Umanita e dall’Agenzia di consulenze editoriali Scriptorama, rientrando nella rosa di autori selezionati per la pubblicazione in antologia. Ho concentrato invece tutte le mie energie e il poco tempo libero nella revisione del mio primo romanzo, una storia di fantascienza che ho terminato da qualche mese e inviato ad alcune Case Editrici per la valutazione, e nella stesura del secondo, un fantasy di più di mille pagine che richiede tanta cura e dedizione, su cui sto lavorando tuttora.
In questo anno credo, o almeno spero, di essere cresciuta come scrittrice, imparando ogni giorno sempre più a confrontarmi con problemi di trama, personaggi, ambientazione. Ma la via della scrittura è lunga e impervia, mi rendo conto di avere ancora tanto da lavorare per raggiungere la bravura a cui aspiro.
Sono orgogliosa del mio racconto, ‘Odore di carne bruciata’, comparso nell’antologia ‘Le prime volte’, perché credo che sia uno dei miei migliori, composto in uno di quei rari momenti in cui tutto sembra funzionare alla perfezione e mente, dita e tastiera formano un’entità unica. E sono grata a Mondoscrittura per l’ottimo lavoro svolto. Ho apprezzato il volume fin dal primo momento in cui l’ho avuto tra le mani, per la cura dei dettagli, le belle illustrazioni e lo straordinario livello dei racconti selezionati; l’attività di promozione dell’antologia, poi, è stata davvero lodevole.

Tornerei a pubblicare con Mondoscrittura? Subito!
Vi ringrazio di cuore e vi auguro di continuare così, con la grinta e l’impegno che avete dimostrato finora.
Un caro saluto,
Chiara.

Grazie Chiara, e buona fortuna per tutto!

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Un anno dalle Prime Volte con: Alain Voudì

Eccoci a voi con la seconda puntata di UN ANNO DALLE PRIME VOLTE. Oggi siamo in compagnia di ALAIN VOUDI’, che ci ha deliziato con il suo racconto “Ogni volta è la prima.”

A te la parola, Alain!

Si dice che un minuto possa essere un periodo lungo o breve, a seconda di quale sia il lato della porta del bagno dietro cui si deve aspettare. Figuriamoci un anno. Per uno scrittore (o aspirante tale) un anno può significare la stesura del proprio prossimo best-seller, oppure una dissestata teoria di racconti più o meno lunghi e più o meno validi, sparpagliati come semi nei solchi del proprio orticello letterario in attesa del raccolto che verrà (forse, Dei del Cielo permettendo).
Nel mio caso, vale la seconda: nessun best-seller e tanti racconti, che io mi sono divertito a scrivere, e forse altri a leggere.

In cima alla classifica (noblesse oblige) va il trittico apparso nei celeberrimi Gialli Mondadori:

  • Mondo senza bambini (in appendice al numero di marzo 2012),
  • Il veleno dell’iguana (in appendice al numero di luglio 2012),
  • Il movente (nella raccolta Giallo 24, gennaio 2013).

A seguire, tra i racconti di un certo spessore, occorre poi citare:

  • Il volo della Ikarus, che è stato finalista al Premio Stella Doppia 2012 ed è poi apparso nel numero 151 della rivista Delos Science Fiction (febbraio 2013);
  • La fine dell’innocenza, vincitore del premio speciale della selezione Il Cerchio Capovolto vol. 3 (I Sognatori, 2012) e apparso a sua volta nell’antologia dedicata al concorso;
  • Solo un gioco, vincitore ad aprile 2012 della prima edizione del concorso Tessisogni, e apparso nell’omonima antologia;
  • È sempre stato così, pubblicato nel numero 32 del Writers Magazine Italia (ottobre 2012).

Oltre a questi, sono apparsi in giro per il mondo alcuni mini- o micro-racconti: se ne possono trovare sulle riviste Writers Magazine Italia (num. 34, febbraio 2013) e Robot (num. 68, marzo 2013) e nelle antologie 365 storie d’amore (Delos Books, 2013) e 50 sfumature di Sci-Fi (La Mela Avvelenata, maggio 2013).

Ultimi, ma non ultimi, i progetti per il futuro:

  • un romanzo breve di genere spy-action-umoristico, dal titolo Indipendenza violata, in uscita prossimamente in ebook con La Mela Avvelenata;
  • una serie di racconti lunghi (o una saga infinita, spezzata in tante parti quante parrà opportuno al Dio Marketing) destinata alla collana FantaErotika di Lite Editions;
  • un romanzo a quattro mani, ancora in gestazione ma già acquistato da I Sognatori e sul quale non si può dire di più se non che sarà straordinariamente bello e varrà tutti i soldi dell’acquisto e anche di più (fine della pubblicità);
  • .. e altre due o tre sorprese che ho in mente ma che non anticipo per scaramanzia.

 A parte il fatto che una donna dev’essere ben brutta, o ben insicura di sé, se deve chiedere “Ti è piaciuto? Lo rifaresti?”… la risposta è “Sì, mi è piaciuto; e sì, lo rifarei ogni notte da qui all’eternità.” (di solito si omette nel finale: “… con te, o chiunque altra sia disponibile al momento.”)

 
Grazie Alain, e buona fortuna per i tuoi successi!

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Un anno dalle Prime Volte con: Mariagrazia Nemour

Eravamo quattro amici al bar…

 

… che volevano cambiare il mondooo… No, no, non è questa la canzone. E poi eravamo in quindici più tre.

Mille giorni di te e di meee…. No, no, non era nemmeno questa la canzone. E poi i giorni sono trecentosessantacinque più IVA.

Insomma, lasciamo perdere le citazioni musicali. Il fatto è che è trascorso un anno dalla pubblicazione della nostra antologia, Le Prime Volte. E se non lo avete capito, noi Streghe ci teniamo molto alle ricorrenze.

Per questo motivo, abbiamo invitato “i nostri ragazzi” a regalarci qualcosa per festeggiare l’anniversario, qualcosa che vogliamo condividere con tutti voi.

Gli autori dell’antologia avranno uno spazio su Mondoscrittura nel quale raccontare le loro vicissitudini letterarie dell’ultimo anno.

Iniziamo con una delle autrici che ci ha deliziato con il racconto “UOMINI”, Mariagrazia Nemour. 

A te la parola, Mariagrazia!

Streghette carissime,
è stata un bel regalo la vostra mail, la scusa per guardare indietro all’anno appena trascorso, perché a volte ci vuole una scusa per fermarsi un attimo, e pensare.

Mesi carichi di scrittura, più di quanto ricordassi!

Si parte con un bellissimo pesciolino d’aprile: la pubblicazione del racconto “Uomini” sull’antologia “Le prime volte”. Che copertina fantastica!

Articoli pubblicati su Infopal, su Stampa Libera, su Palestinarossa.

Il 25 aprile 2012 festeggiavo la Liberazione a Lastra a Signa (FI) dove, con il racconto “Capitani”, vincevo il premio “Una storia partigiana” indetto dall’ANPI. Lo stesso racconto è stato drammatizzato quest’ultimo 25 aprile dall’attore Stefano Bollero a Borgiallo, in seno alla serata evento “Avevamo già 22 anni”.

Poi arriva il racconto “Il silenzio dei bombardamenti” finito in un’antologia natalizia che raccoglieva fondi per la ristrutturazione di una scuola nel bolognese, distrutta dal terremoto. Lo stesso racconto che ha vinto recentemente il concorso “La parola alle donne”, promosso dal comune di Noale, un modo per parlare di violenza sulle donne, ed esorcizzarla.

L’estate mi ha portato il primo premio della XIII edizione del concorso letterario Ettore Ottaviano, una giornata bucolica tra le colline dell’astigiano!

 Il racconto “Smeraldiamoci” ha trovato posto su un’antologia di viaggio.

A dicembre 2012, nella sabauda ambientazione del circolo dei lettori di Torino ( che lampadari! che affreschi!) l’editore Premio Alga ha presentato i cinque romanzi vincitori dell’edizione 2013, ed ecco che tra le mani mi sono ritrovata le pagine del mio primo libro. E quante pagine! Tutte mie!

Il 2013 è iniziato con la premiazione, era il 6 gennaio, del concorso “Parole intorno al fuoco”, indetto dall’Associazione Nazionale Alpini; mi sono classificata seconda e ho avuto la possibilità di offrire metà della vincita (400 euro) all’associazione Libera contro le Mafie che opera nel territorio canavesano. C’è un gran bisogno del loro lavoro, purtroppo.

A marzo di quest’anno ho fatto da moderatrice al convegno “Primavera di legalità”, agli interventi si sono alternate poesie e letture a tema, tra cui il mio racconto “Vivere a colori”, drammatizzato dall’attore Aldo Querio Gianetto.

Poi la bella notizia di qualche giorno fa: “Bianca non era a Shatila”, il romanzo a cui sto lavorando, è stato selezionato per la Regione Piemonte al concorso nazionale indetto da Eri RAI, “La giara 2013”.

Seminate tra un mese e l’altro, una decina di storie pubblicate sul settimanale Confidenze.

Et voilà, è passato un anno dall’uscita di “Le prime volte”.

Un anno in cui non mi avete lasciata sola, coccolandomi con iniziative divertenti e ben studiate.

Se pubblicherei ancora con Mondoscrittura? Eccomi! Pronta!

 
Grazie per il vostro entusiasmo, unito a tanta, tanta professionalità!
 

Mariagrazia

Grazie a te, Mariagrazia, per le bellissime parole, e complimenti per i tuoi successi!
E voi rimanete sintonizzati, nei prossimi giorni la parola passerà agli altri autori de LE PRIME VOLTE!

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[CONCORSI] Italian Noir, II^ edizione

Dopo il successo della prima edizione, l’Associazione Culturale “I Sogni di Carmilla” sta realizzando il secondo volume dell’antologia cartacea “Italian Noir”, dedicata unicamente al genere noir (giallo, mystery, noir, hard boiled ecc.), che sarà curata da Gisella Calabrese e Giuseppe Mallozzi.

Il concorso è aperto a tutti e non richiede alcuna quota di partecipazione.

Ogni autore potrà partecipare con un solo racconto, inedito (mai pubblicato nemmeno sul web), della lunghezza massima di 10.000 battute (caratteri), spazi inclusi, pena la decadenza dal concorso dell’opera inviata. Al fine di non debordare dal suddetto limite, si consiglia l’utilizzo della funzione “Conteggio parole” del menù “Strumenti” di Word.

Tutti coloro che partecipano all’iniziativa danno implicitamente assenso al fatto che la propria opera, qualora selezionata, possa essere inserita gratuitamente nel volume antologico che verrà realizzato. I diritti sulla suddetta opera restano dell’autore.

Per partecipare occorre inviare una e-mail a isognidicarmilla@gmail.com, avente in allegato il racconto in formato Word (.doc, .docx o .rtf). Nel medesimo documento andranno inseriti nome, cognome, l’indirizzo e-mail del partecipante e il seguente messaggio “Io [Nome e Cognome] affermo che quest’opera è stata scritta e ideata da me, senza imitazioni o plagi alcuni”. Nell’oggetto della e-mail indicare “Partecipazione Italian Noir – [Titolo del racconto]”

Termine ultimo per l’invio degli elaborati è il 15 Luglio 2013. Ogni elaborato che dovesse giungere dopo tale data non sarà preso in considerazione.

Ogni autore può partecipare con una sola opera. I racconti che non rientreranno nei criteri verranno esclusi.

L’Associazione Culturale “I Sogni di Carmilla” terrà aggiornati i partecipanti tramite il sito http://isognidicarmilla.wordpress.com, sul quale saranno inseriti i titoli delle opere a mano a mano che giungeranno via e-mail.

I risultati verranno comunicati a mezzo e-mail a tutti i partecipanti.

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[CONCORSI] Incipit d’autore, scad. 30/04/2013

La casa editrice L’Erudita sta portando avanti un concorso gratuito per racconti inediti, lunghezza massima di 3 cartelle. Di seguito i dettagli:

Da un’unica partenza possono cominciare molti viaggi, da un unico spunto possono nascere diversi personaggi, dallo stesso inizio possono prendere vita tante storie.

Vi invitiamo a scrivere un racconto lasciandovi condurre, suggestionare, guidare da queste poche righe scritte per noi da Paolo Di Paolo, autore candidato da Feltrinelli al Premio Strega 2013 con il suo nuovo romanzo Mandami tanta vita.

Non c’è stato un giorno, un minuto, un’ora in cui l’abbia perso/persa di vista. Sempre da lontano ho studiato le sue abitudini, vergognandomi di spiare. È stato necessario. È stato vitale.

I racconti di una lunghezza di massimo 3 cartelle (1800 battute a cartella spazi inclusi), dovranno partire dall’incipit indicato ed essere inviati via email a leruditaeditrice@gmail.com mettendo come oggetto Incipit d’autore entro il 30 Aprile 2013.

I racconti selezionati saranno pubblicati in un’antologia realizzata da L’Erudita in uscita nel mese di Maggio 2013.

Maggiori informazioni SUL SITO DELLA CASA EDITRICE

 

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AA VV – Volume nero

Titolo: VOLUME NERO
Autore: AA VV
Editore: Ctrl Alt White
Genere: Antologia
Prezzo: 0,99 ebook

Segni di vita dall’underground letterario. Dentro a Volume Nero c’è raccontata la degenerazione di tutti i sentimenti. E anche la loro rinascita. Storie brevi e brevissime, che portano le insegne della letteratura a 140 caratteri ma ne sono la nemesi, il cavallo di troia, l’incontrollabile vendetta. Lasciateli entrare, questi racconti, oppure fate come volete: loro troveranno il modo di superarvi e scatenarsi. Non riuscirete a capire dove finisce la tranquillizzante finzione del racconto e dove inizia l’immobile terrore della realtà… Volume Nero è un ebook senza protezione DRM: può causare gravidanze indesiderate e la trasmissione di pensieri malinconici, letto al contrario provoca emicrania. Si sconsiglia la lettura ad alta voce, in presenza di vostra madre e durante l’uso di droghe; in soggetti particolarmente predisposti può causare erezioni. È importante comunicare all’editore la comparsa di qualsiasi effetto indesiderato non descritto nella bandella.

Recensire una raccolta di racconti non è mai facile, poiché simili opere spesso contengono testi meglio riusciti a fianco di altri mediocri, questi ultimi inseriti spesso più per numero che per merito. Ma riuscire a dare un’opinione il più possibile oggettiva di un’antologia composta da oltre venti brani privi di un fil rouge, di un elemento connettore in grado di regalare omogeneità  e compattezza, può diventare davvero un’impresa ardua.

“Volume Nero” è sicuramente un’opera sui generis, sia per le tematiche trattate sia per lo stile adottato: si passa da microscopici flussi di coscienza fino ad arrivare ad ampi stralci di pornografia e orrore. Scorrendo le pagine di questa raccolta ci si trova a districarsi tra il thriller e il mainstream, tra il porno e il pulp, senza riuscire a immaginare cosa ci si troverà sotto gli occhi nel racconto successivo.

Ci troviamo di fronte a un’opera che fa della provocazione il suo punto di forza: racconti non catalogabili né omologabili, scritti apparentemente senza alcun tipo di filtro ma – ahimé – anche senza un’adeguato processo di revisione: molti gli errori di battitura, grammatica e sintassi, affiancati a sequenze che a mio parere avrebbero avuto bisogno di un profondo restyling stilistico.

Questa mancanza di uniformità, unita a una serie di eccessi gratuiti sia nel lessico sia nelle tematiche, eccessi che in alcuni casi appaiono privi di qualunque utilità narrativa, rendono “Volume Nero” un testo grezzo, ancora confinato in un ambito amatoriale; una scrittura che fluisce liberamente, senza essere relegata a convenzioni editoriali, dovrebbe essere sempre supportata da un attento lavoro di revisione che vada a limarne gli spigoli troppo aguzzi, quelli che rischiano di infastidire il lettore e di privarlo del piacere di leggere.

A conti fatti “Volume Nero” mi è sembrato più una sorta di esperimento, un inno alla libertà di pensiero, di parola e di scrittura piuttosto che un prodotto destinato al piacere dei lettori. Esperimento che, alla luce di quanto detto, allo stato attuale non appare del tutto riuscito.

VALUTAZIONE:mediocre

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Il chi, il come, il quando e il perché dei 15 de “Le prime volte”

Tutto quello che avete sempre voluto chiedere ai quindici de Le prime volte senza aver avuto mai il coraggio di arrivare fino in fondo. Perché in fondo in fondo ci sono… le streghe.

Alcuni degli autori de Le prime volte e le streghe di Mondoscrittura risponderanno colpo su colpo alle domande più insidiose e malefiche che gli amici di Facebook porranno loro on line. Senza esclusioni di colpi, vi aspettiamo su Facebook mercoledì 6 febbraio alle 20.30. 

Naturalmente si accettano anche i complimenti!

 

E attenzione, perché per tutto il mese di febbraio l’ebook “Le prime volte” sarà in vendita a soli € 0,99!

 
IL CANTO DELLA JIAN, N. Zarotti
IL MIO PRIMO BACIO, M. Campo
FANTASMI E CALZE A RETE, G. Laterza
UOMINI, M.Nemour
CELESTE, A. Tocchi
ODORE DI CARNE BRUCIATA, C. Zanini
QUEL BACIO CHE NON TI HO DATO, M. Dallavalle
IL DEBUTTO, C. Costa
IN FONDO AL TUNNEL, L. Coluccia
GIUDICE ARTIFICIALE, F. Cadili
VOLEVO SOLO UNA BORSA VERDE MENTA, V. Lodato
SPERO SIA L’ULTIMA, M. Cammalleri
OGNI VOLTA È LA PRIMA, A. Voudì
SAPORE DI MARE, C. Ferrante
TRA LE NUVOLE, C. Zampognaro

 

BONUS TRACKS PRESENTI SOLO NELL’EBOOK:

IL PUZZLE, E. Aragona
LA MOTO, G. Cerretti
LA PRIMA VOLTA CHE SONO MORTO, C. Lattaro

 

 

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FAZIO, Annamaria – Gocce di Eros

Gocce di Eros – il profumo dei sensi
Anna Maria Fazio
Self Publishing Youcanprint
Pag. 54
Prezzo: Euro 10,00
Genere: antologia di racconti erotici
ISBN 978-88-67515-78-3

Quando si parla di erotismo c’è sempre il timore più o meno recondito di apparire inadeguati. Tante sono le scuole di pensiero sull’argomento, e tante sono le domande che un autore di solito si pone quando decide di cimentarsi in un genere tanto delicato: quanto osare? Che termini utilizzare? Celare o esplicitare? Risulterà volgare? Qual è il confine tra erotismo e pornografia? È solo una questione semantica, come sosteneva Tinto Brass quando diceva che l’erotismo sta alla pornografia come la fellatio sta al pompino, o c’è qualcosa di più? Bisognerebbe anche chiedersi qual è il fine ultimo di ciò che si scrive; l’obiettivo che dovrebbe porsi chi si cimenta in un testo erotico è quello di eccitare. Ma non solo in senso fisico; l’eccitazione deve essere prima di tutto emozionale, può essere un piacevole languore, può essere stimolo, impulso, intrigo, fascino, mistero.
E riuscire a intrigare, stimolare ed eccitare solo con la scrittura non è un’impresa facile; l’erotismo è per sua natura un genere molto visivo, ed eguagliare la spinta data da un mezzo come il cinema o la fotografia, veicoli che si rivolgono direttamente all’istinto senza passare tramite la mediazione delle parole, è molto, molto difficile. Il cervello è la più grande zona erogena dell’essere umano, ma anche la più complicata da stimolare.

Le frecce scagliate dall’arco di Gocce di Eros, per quella che è la mia percezione e per quanto detto finora, non colpiscono il bersaglio, soprattutto a causa della fretta con cui i racconti sembrano essere scritti; fretta che si riflette sia nel ritmo narrativo, che risulta sbrigativo ai limiti della superficialità, sia nella cura del testo, condizionato da errori più o meno evidenti di sintassi (e dagli orrendi caporali in loco delle virgolette uncinate), sia soprattutto nella resa degli episodi, incentrati esclusivamente sull’atto sessuale o sui suoi preliminari. Racconti che risultano pertanto privi di qualunque background, descrittivo ed emozionale, e che non riescono a trasmettere il necessario pathos. La poetessa Natalie Goldberg nel saggio sulla scrittura intitolato “Scrivere Zen” sostiene che “se uno prova sensazioni di tipo erotico e scrive di come si mangia un melone, anche se non usa mai la parola erotismo noi, leggendo, proveremo le stesse sensazioni”. In altre parole scrivere di erotismo non significa necessariamente trasporre su carta scene di sesso più o meno esplicito; significa soprattutto esprimere la carica erotica attraverso una tecnica narrativa che ha come sorgente le sensazioni, le emozioni, le passioni.

In un testo erotico bisognerebbe centellinare, pesare, ragionare e motivare il linguaggio che si sceglie di usare; questo è un genere dove un aggettivo piuttosto che un altro può cambiare la percezione di ciò che si scrive. Di più, è un genere dove una parola piuttosto che un’altra può cambiare l’effetto che si provoca: dall’eccitazione al fastidio, dal languore alla risata, dal brivido al rifiuto. In Gocce di Eros la scelta della terminologia appare approssimativa e poco personalizzata: frasi fatte e battute stereotipate macchiano ulteriormente la pulizia di una scrittura già sporcata da una tecnica narrativa non ben definita.

Il prodotto di questa scelta stilistica è l’esposizione consequenziale di una serie di figure unidimensionali, quasi ovunque prive di nome, che eseguono il compito a cui sono chiamate. Quelli di Gocce di Eros sono figuranti privi di spessore la cui dimensione rimane confinata nell’ambito dell’atto stesso, senza riuscire a elevarsi al ruolo di personaggi narrativi. Ci troviamo di fronte a protagonisti che non parlano quasi mai, che non esprimono desiderio ma lasciano che sia la voce narrante a descriverlo. C’è da dire che scegliere di proporre racconti brevissimi aumenta esponenzialmente le difficoltà di centrare il bersaglio: concentrare in pochissime frasi un atto tanto meraviglioso quanto complesso come quello dell’eros non è un’impresa facile. La necessità di andare velocemente “al sodo” crea un disequilibrio tra la ricerca di un coinvolgimento emotivo e l’ambientazione, intesa come luogo e tempo che creano atmosfera e stati d’animo, che per forza di cose risulta carente.

Come in tutte le raccolte, alcuni racconti sono più riusciti, altri meno, ma nel complesso quello che manca a Gocce di Eros è la parte raffinata dell’erotismo, quella capace di catturare le emozioni del lettore e avvicinarle ai protagonisti.

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