CORELLA – L’ombra del Borgia

Valutato 5.00 su 5 su base di 2 recensioni
(2 recensioni dei clienti)

15,00

Federica Soprani
Narrativa storica
ISBN 978-88-97960-22-5
Pagine 276
Con una scrittura avvolgente e raffinata, Federica Soprani ci guida attraverso la vita di Michele Corella, protagonista di un’avventura tanto grandiosa quanto effimera: l’ascesa e la caduta di Cesare Borgia. Micheletto, vissuto all’ombra del Valentino fino a diventare il custode dei suoi sogni, ci restituisce le vicende dei Borgia tra guerre, intrighi, tradimenti e delitti in un susseguirsi di grandezza e miseria che trascende la storia. Alla fine, non più protetto dal nome dei Borgia, non più tenuto a preservare la loro ambizione, Corella farà i conti con la propria vita e le proprie scelte.

Categorie: ,

Descrizione

Romanzo vincitore della 1a edizione del Premio Letterario Mondoscrittura Città di Ciampino.

2 recensioni per CORELLA – L’ombra del Borgia

  1. Valutato 5 su 5

    admin

    Da Amazon: Recensione di Monica Missing Sun
    Leggendo la storia di Cesare Borgia, raccontata magistralmente da Federica Soprani tramite la voce di Micheletto Corella, mi sono imbattuta in un ritratto di un sogno scritto a tinte forti, con chiaroscuri che evidenziano l`immensità di un`amicizia che è condivisione di intenti, ma anche di volontà ferree, un sogno che è disperata ricerca di potere ed immortalità, un sogno che non conosce pietà, né morale, un sogno che ineluttabilmente è destinato ad infrangersi davanti al destino infausto… Micheletto è la Luna, Cesare è il Sole…Uno dipende dall’altro, uno vive per l`altro, uno muore per l`altro…L`anima nera di Corella mi ha conquistato come, forse più, di quella grigia di Cesare…I brani che raccontano dell’incontro con Machiavelli sono, a dir poco, spettacolari e ci regalano aspetti molto intimi del pensiero del Valentino, come quello di Corella. Molto belle anche le figure femminili che sono perfettamente integrate nella storia, specialmente Lucrezia Borgia, in un’accezione quasi angelica della sorella del suo migliore amico, vista sempre e comunque come una figura leggendaria e “inarrivabile”, fino a quella di Caterina Sforza, vissuta come “amore sensuale” e insieme della “compagna d’anima” con cui condividere passioni letterarie e studi… Mi ha incuriosito molto specialmente la seconda, una donna/guerriera vera, perla rara e assolutamente disabituale per l’epoca, una donna con gli attributi in un secolo in cui le donne erano semplici angeli del focolare… Corella è un personaggio affascinante in ogni sua sfaccettatura, da quella umanista che si diletta in poesia, a quella dello “sgerro” che diviene la “mano armata” e la “Morte” del Valentino, allo stratega che vive di luce riflessa all’ombra di una grande condottiero, pur essendo lui stesso un abile combattente… Lettura piacevolissima, consigliata agli amanti della storia che adoreranno lo stile dell’autrice e la sua grande ricerca della perfezione di ogni, seppur minimo, dettaglio….

  2. Valutato 5 su 5

    admin

    Da Amazon: Recensione pubblicata nel blog “Babette Brown legge per voi”.
    Un romanzo storico che ci trasporta in un’epoca violenta, dove la guerra e l’intrigo facevano parte della vita quotidiana dei nobili. Il popolo poteva soltanto subirne le conseguenze.
    Fu in un Italia percorsa da sovrani affamati di conquiste e capitani di ventura che la stella di Cesare Borgia fece la sua ascesa e tramontò in maniera rovinosa.
    Federica Soprani ci narra l’epoca dei Borgia puntando la sua attenzione su Michele Corella, colui che la Storia ricorda come il fedele sicario di Cesare.
    Assistiamo alla giovinezza di entrambi, spagnoli costretti a vivere in una terra straniera, l’Italia, dove sono disprezzati e derisi. Ed è qui che inizia la discesa agli inferi di un uomo che si vota a vivere nell’ombra e al servizio di un altro.
    Michele Corella stringe un patto di fedeltà eterna con il suo grande amico Cesare e quel patto lo perderà per sempre.
    Il figlio di papa Alessandro VI è divorato dall’ambizione, dal senso di superiorità che lo porta a compiere qualsiasi nefandezza pur di raggiungere i suoi scopi.
    So bene che gli storici lo considerano semplicemente un uomo dei suoi tempi, i cui metodi e comportamenti non erano né migliori né peggiori di quelli di tanti altri. Machiavelli, scrivendo “Il principe”, gli espresse un’ammirazione sconfinata e lo indicò come un modello da imitare: condottiero, stratega e governante, insomma un politico lungimirante che cercò con ogni mezzo di realizzare progetti ambiziosi.
    Malgrado ciò, il Cesare Borgia che io ho incontrato in questo romanzo è una persona che in nessun modo può suscitare la mia ammirazione.
    Un uomo divorato dall’ambizione, per il quale non esiste sangue che non possa essere versato, vita che non possa essere spenta, pur di soddisfare la sua brama di potere e grandezza.
    E Michele Corella è sempre pronto a eseguire ogni suo ordine, ad annientare vite. Spietato, dolente, consapevole della propria condanna, ma incrollabile nel tener fede alla sua promessa.
    Federica Soprani, con il suo stile raffinato ed evocativo ci porta nel cuore e nella mente di quest’uomo, che la Storia ha bollato come sicario, e ne fa una persona, un essere umano che non riusciamo a odiare, se non forse per la sua ostinata fedeltà verso un individuo che non la merita.
    É vero, ci sono stati momenti in cui ho odiato Michele Corella, l’assassino disposto a qualunque sacrificio pur di eseguire gli ordini dell’amico al quale ha fatto un giuramento. Ma sono stati, appunto, solo pochi momenti.
    Cesare Borgia invece, sì, l’ho odiato, con tutta me stessa, quasi con ferocia. Ho odiato ogni suo respiro, nonostante l’autrice lo abbia ritratto come un uomo spietato ma affascinante, dedito a inseguire un progetto troppo audace per i tempi: unire l’Italia.
    Questo è il condottiero per il quale il protagonista perde la propria anima. E, mentre assistevo alla sua discesa agli inferi, avrei voluto essere dalla sua parte, ma non ci riuscivo. Sono stata spettatrice della sua agonia di essere umano e, a poco a poco, la Storia ha frantumato ogni mia speranza. É la Storia a dirci che Michele Corella non fu solo un esecutore prezzolato, ma un fedelissimo del Borgia. Non lo tradì nemmeno sotto tortura, quando ormai la stella del duca Valentino stava tramontando per sempre.
    Questo è l’uomo che Federica Soprani ci fa conoscere attraverso un narrazione straordinaria, ricca, avvolgente. Ci conduce sulle strade del nostro passato, raccontando un paese devastato da nobili ambiziosi e da eserciti stranieri, mostrandoci cosa siamo stati per secoli: una terra di conquista. E lo fa con un linguaggio accurato, profondo, pieno di armonia. E, nell’inevitabile scorrere della Storia, ogni sfumatura dell’animo di Michele Corella viene messa a nudo, sviscerata, accarezzata, in un lento ma intenso percorso di sentimenti umani che ci accompagnano fino alla fine, avvinti all’anima di un uomo che fece una scelta e non la tradì mai.
    Ma, forse, tradì la propria umanità.

Aggiungi una recensione

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Inserisci il risultato *