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FRAILIS, Alessandro – Il primo viaggio di Selene tra le stelle

ilprimoviaggioTITOLO Il primo viaggio di Selene tra le stelle
AUTORE Alessandro Frailis
EDITORE I Sognatori Factory Editoriale
GENERE Narrativa Mainstream
PAGG 152
PREZZO € 13,90
[xrr rating=4/5]

Romanzo mainstream incentrato sui ricordi di una storia d’amore finita (male) per motivi che la voce narrante ricostruirà per tappe. Il fallimento sentimentale s’incrocia con la ricerca di nuovi (e vecchi) appigli alla vita, una sorta di autoanalisi – spesso ironica – attraverso la quale il protagonista cerca di rieducarsi alla vita, per convivere con se stesso, con la società, coi ricordi e col dolore che ne deriva.

La trama di questo romanzo non è per nulla scontata: la vita dell’eterno Peter Pan in piena disperazione da pene d’amore è ingannevole, così come il titolo che fuorvia il lettore per tutto il tempo. Può il dolore di una perdita ridurre un ragazzo, già di per sé passivo, ancora peggio? Il lettore si ripete che no, può solo un lutto. Extracomunitari, clochard, genitori privi di senso della realtà: una girandola di personaggi che trovano la loro funzione solo nello spannung, così come gli indizi sapientemente disseminati si aprono a ventaglio per far scoprire il poker d’assi costruito dall’autore. In pratica non vi ho detto nulla di quanto accade in questo romanzo? L’ho fatto di proposito. Perché detesto gli spolier e perché la trama è talmente intrisa di poesia e intimità che raccontarne i singoli avvenimenti ne spezzerebbe la magia. Selene non avrebbe apprezzato un resoconto nudo e crudo, e io mi trovo d’accordo con lei.

Riccardo è un personaggio che c’è pur “non stando”  mentre Selene è la protagonista indiscussa grazie all’ assenza imponente che permea ogni istante del racconto. In generale i personaggi di questo romanzo non hanno spessore psicologico, tranne il protagonista: sono delle presenze evanescenti che si impongono con la  forza della loro storia, la quale ne bilancia la mancanza di tridimensionalità.

In questo romanzo la forma è tutto o quasi. Il come è scritto supera di gran lunga il cosa, grazie a un linguaggio elegante, uno stile fluido e una “prosa poetica” ricca di sinestesie e metafore di pregio. 

“Il primo viaggio di Selene tra le stelle” è una lode all’uomo che non agisce, un tripudio dell’omissione. Tuttavia quest’uomo riesce a diventare un eroe positivo grazie alle parole di Selene ma soprattutto grazie a un atteggiamento né spocchioso né rassegnato, bensì desideroso di cambiare partendo dalle piccole cose. Io ho sempre detestato quegli uomini inutili, che litigano tacendo e quindi ti fanno imbestialire ancor di più. Grazie a questo romanzo ne ho visto per la prima volta un lato positivo: quello di far brillare la compagna che hanno accanto. Non è poco.