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MINELLI, Manuela – Femmine che mai vorreste come amiche

Femmine-coverTITOLO Femmine che mai vorreste come amiche
AUTORE Manuela Minelli
EDITORE La Vita Felice Editore
GENERE Narrativa Mainstream
PAGG 104
PREZZO 12.50
ISBN 978-887799-587-2
[xrr rating=4.5/5]

Il Corvo rise, di una risata cattiva e volgare. Il Cortese sogghignando allargò le braccia e sibilò: “Terre Arse, il destino in un nome. Fa caldo qui Tannina, cosa te ne fai di una terra chepuò ardere da un momento all’altro? È pericoloso, basta un niente…un niente. Pensaci, Tannina”.
“Capisce dottor commissario? Capisce ora perché io… perché loro… è tutta cenere adesso… Terre Arse è arsa davvero.”

Di solito nelle raccolte di racconti ci sono sempre testi più riusciti e altri meno; in “Femmine che mai vorreste come amiche” non sono riuscita a identificare nulla di poco riuscito. I racconti sono tutti piacevoli, lo stile narrativo sempre fluido e accattivante, la scelta del lessico pertinente. Storie brevi e autoconclusive, nelle quali il ritmo narrativo non subisce mai né cali né discese e l’epilogo non è quasi mai né intuibile né scontato.

Come è facile evincere dal titolo, sono storie di donne, anzi, di femmine, che si discostano dal cliché del sesso debole oggi tristemente comune; femmine maledette, ribelli, femmine che amano e uccidono, che odiano e vivono. Femmine di tutte le età che raccontano loro stesse attraverso pensieri e azioni a volte esecrabili, a volte necessari. Femmine che si trasformano da vittime a carnefici e ai soprusi fanno seguire la vendetta, alle umiliazioni la rabbia. Alcune ci riescono, altre no, ma in un modo o nell’altro tutte capovolgono la propria esistenza tuffandosi in una vita tutta nuova.

“Femmine che mai vorreste come amiche” affronta senza alcuna retorica né pietismo tematiche attuali e scottanti come la violenza domestica, il femminicidio, la prevaricazione maschile, regalandoci ritratti di donne che hanno il coraggio di affrontare ombre e paure; Manuela Minelli, grazie a uno stile brillante, ironico e fresco, riesce a farci sorridere raccontando cose di cui al contrario dovremmo indignarci. Ma non è forse questa l’abilità di un’autrice?

Una lettura che consiglierei a tutti, agli uomini che ci conoscono così poco, e alle donne che si conoscono ancora meno.

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[SPECIALE] Photogallery presentazione LE PRIME VOLTE

Cari amici di Mondoscrittura,
come molti di voi sapranno, sabato 10 Novembre si è tenuta la presentazione della nostra antologia “LE PRIME VOLTE” al Caffè d’Autore di via Gasperina 161 a Roma.
Desideriamo innanzi tutto ringraziare tutti coloro che sono intervenuti e hanno contribuito alla riuscita dell’evento, ma un ringraziamento particolare va ai quattro autori che sono intervenuti: Cristina Zampognaro, Marco Cammalleri, Massimiliano Campo e Alfredo Tocchi.
Di seguito abbiamo scelto per voi alcune delle foto scattate durante l’evento.
Enjoy!
 
[nggallery id=6]

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VENTURI, Giovanni – Deve accadere

Titolo: Deve accadere

Autore: Giovanni Venturi

Editore: autopubblicazione

Genere: Antologia di racconti

Prezzo: Euro 2,99 ePub

 

In città tormentate, che soffrono e prendono, si incrociano i destini di Andrea e Cristina, di Dario e Stefania. Napoli, Milano, viaggi in treno, certezze, insicurezze di una modernità in continuo movimento attraversano le pagine di questa raccolta di quindici racconti. Quindici parti a sé stanti che contribuiscono a creare una struttura composta di livelli emotivi.

 

RECENSIONE

“Deve accadere” è un’antologia che sfiora tante tematiche: l’amore, la solitudine, l’omosessualità, il senso d’inadeguatezza e la mancanza. I protagonisti sono molti di più dei quattro elencati nella breve presentazione, e anche se alcuni racconti sono legati tra loro, la maggior parte dei brani ha una propria indipendenza di contenuti.

Venturi sceglie di utilizzare diverse focalizzazioni: interna, in seconda e terza persona fino a rivolgersi direttamente al lettore, alternando passato e presente in una giostra di emozioni e ricordi. In alcuni racconti il punto di vista si sposta da un personaggio all’altro, non senza qualche difficoltà interpretativa. Quest’alternarsi di personaggi e sensazioni in alcuni tratti rende la lettura accidentata, soprattutto dove l’autore omette di specificare i soggetti.

Molti gli inviti alla riflessione disseminati da Venturi lungo i quindici brani, anche se raramente questi spunti vengono approfonditi, creando spesso racconti cui sembrano mancare dei pezzi. Per quanto tale caratteristica sembri voluta, si sente comunque la mancanza di un’introspezione più profonda, soprattutto nei racconti affrontati come parziali flussi di coscienza.

Come in tutte le raccolte i brani presentano differenze sostanziali che li rendono più o meno riusciti. Alcuni come per esempio “Il distacco” e “La biblioteca” risultano più acerbi, quasi ingenui; altri come “Non sbattere la porta” e “Lontani dal mondo” più ragionati e compiuti.

Da evidenziare l’ottima qualità dell’ePub, ottimamente impaginato e di resa altamente professionale.

Il bilancio complessivo è sufficiente; un’antologia con cui trascorrere qualche ora in buona compagnia.

 

VOTO FINALE: [rating=6]

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[GIVEAWAY02] Vincitore Giveaway#02 Una manciata di emozioni

Signori e signore,
siamo liete di annunciare il vincitore del secondo giveaway di Mondoscrittura, che si aggiudica una copia dell’antologia “Le prime volte”.

IN QUESTO ARTICOLO trovate regole e commenti lasciati dai partecipanti e di seguito i dettagli dell’estrazione:

I partecipanti al giveaway sono stati numerati in ordine di arrivo:

1 –Massimiliano Campo
2 – Giuliana
3 – Veronica

NB: il commento di Adriana è stato escluso poiché non rispettava le regole.

Il sorteggio è stato fatto attraverso il sito Random.org, e il fortunato estratto è:

COMMENTO NUMERO 3… VERONICA!

Nei prossimi giorni contatteremo il vincitore e spediremo la copia omaggio. Ringraziamo tutti i partecipanti per aver aderito all’iniziativa.

BUONE VACANZE!

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AA VV – Nerinchiostro

TITOLO: NERINCHIOSTRO
GENERE: ANTOLOGIA
ANNO: 2012
PAG: 156
ISBN: 978-88-96746-32-5
Prezzo: 8,50 euro
Editore: Sogno Edizioni
AUTORI:
Roberto Ciardiello
Antonino Lo Iacono
Enrico Scigliuzzo
Mauro Zanetti
Grazia Gironella
Enrica Aragona
Isabella Zangrando
Riccardo Carli Ballola

Tanja Sartori
Marco Migliori

Prima antologia della Sogno Edizioni, curata da Massimo Jr. D’Auria. 10 autori hanno dato vita ad un’opera che spazia fra i generi noir, thriller, horror, chiazzando di rosso le pagine del volume. 10 autori diversi, li accomuna il piacere del brivido e della suspance e il desiderio di instillare nel lettore attesa ed emozioni.

Oggi ho il piacere di parlarvi di quest’antologia di racconti horror, thriller e noir edita dalla Sogno Edizioni, dove sono presente anch’io con il racconto “Bianco come il buio”, che per forza di cose tralascerò di recensire. Ma oltre al mio ci sono altri nove racconti, che vi regaleranno un brivido freddo in quest’estate bollente. Io li ho letti in anteprima, e sono rimasta piacevolmente colpita dal livello dei testi, che ho trovato eterogenei e originali. Proviamo a vederli uno per uno, cercando di non cadere nello spoiler 🙂

Dietro il pagliaccio, di R. Ciardiello
Un racconto che prende a prestito uno degli archetipi classici dell’horror, il clown, e più precisamente quello che nell’immaginario comune è diventato il simbolo della paura: pennywise, pericolosamente vicino al buon vecchio Re del terrore. E se assieme a pennywise arrivano anche mescalina e whisky in quantità da rave, il botto è garantito.

Disgregamento, di A. Lo Iacono
Anche questo racconto gioca su una suggestione assai sfruttata: l’elisir di lunga vita, la formula dell’immortalità. Un racconto epistolare, quello di Antonino Lo Iacono, in cui le pagine del diario del professor Gray guidano il lettore attraverso un alchimia che potrebbe cambiare radicalmente il futuro dell’umanità. Una curiosa coincidenza: il protagonista si chiama Gray, e il racconto che precede “Disgregamento” ha a che fare con il pagliaccio di IT. Il nome Bob Gray vi dice nulla?

Tattoo, di E. Scigliuzzo
Separazioni dolorose, anatemi, malinconie di single forzati e ricerca di emozioni forti, magari in un tatuaggio tabori. Ma attenzione a scegliere bene il soggetto del tatuaggio, perché potrebbe rivelarsi una scelta… fatale.
Un racconto evocativo, denso, opprimente, che stuzzica i sensi e la fantasia.

La stanza buia, di M. Zanetti
Fino a dove può spingersi il desiderio di vendetta? Lontano, molto lontano, se nasce nella mente di un uomo disturbato, amante della lettura e capace di ordire trame degne del miglior giallista. Chiedetelo a Stefano, l’ispettore ispiratore, perdonate il gioco di parole. Ammesso che riusciate a trovarlo…

La corsa delle ventidue e quindici, di G. Gironella
L’autista di un autobus raccoglie storie. Raccoglie sguardi, promesse, sospiri. E nella solitudine delle corse notturne è facile stringersi ad anime perdute, finché quelle anime perdute spariscono nell’oblio. Ma tornano, tornano sempre. Tornano a indicare la via da percorrere, anche se le strade sono pericolose.

Fame di vita, di I. Zangrando
Cibo e passione, un binomio tanto classico quanto accattivante. Ma si sa, gli eccessi fanno male, tanto nel cibo quanto nella passione. E quando si diventa schiavi per amore, le conseguenze possono essere devastanti. Isabella Zangrando ci offre un racconto crudo nonostante le sue pietanze siano cotte a puntino. Un racconto che a tratti sconfina nel pulp e che stringe lo stomaco fino a provocare la nausea.

La galleria, di R. Carli Ballola
Un racconto delirante, onirico, sospeso tra sogno e realtà, oscillante tra vecchi rancori e nuove consapevolezze. Cosa deciderà di fare Vittorio? Andrà incontro al suo passato perdonando il padre morente o aprirà gli occhi sul futuro, lasciandosi tutto alle spalle una volta per tutte? La risposta è in fondo alla galleria, dovete solo arrivarci. Ma vi avviso, non sarà semplice…

Il sapore del ferro, T. Sartori
Tanja Sartori ci fa fare un viaggio della follia nella mente di un assassino: leggendo il suo racconto sembra davvero di assistere a una perfetta trasposizione del peggiore degli incubi. Una mente malata, una donna inerme, un’ambientazione terrificante. Elementi che si fondono fino a plasmare uno scenario di morte dove non c’è posto nemmeno per la speranza.

Album, di M. Migliori
Fotografie, vite da ricostruire attraverso le immagini in un mondo che non ha più spazio per la felicità. Fotografie che guidano il lettore attraverso cambiamenti a cui nessuno vorrebbe mai assistere. Fotografie che restano l’unica testimonianza di normalità in un mondo che di normale non ha più niente.

E in ultimo, faccio i complimenti a Massimo J. D’Auria, curatore dell’antologia, per la scelta sapiente e centellinata dei racconti, che formano una raccolta davvero piacevole da leggere. Si spazia dall’horror al noir passando per il thriller, senza mai annoiarsi e scoprendo le potenzialità di autori esordienti davvero in gamba.