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distopici mainstream nell’universo sci-fi

Vi è mai capitato di gironzolare su portali o siti web che si occupano di narrativa e imbattervi in termini che tutti – tranne voi – padroneggiano con estrema maestria? Con questo articolo – e con l’aiuto di Wikipedia – cercheremo di darvi una mano a comprendere quei termini tanto fashion che saltano di tastiera in tastiera riempiendo il web, dei veri e propri must per gli appassionati di narrativa.

Ovviamente se qualcuno vuole contribuire all’ampliamento di questo piccolo dizionario editoriale può farlo lasciando un commento a questo articolo, inserendo uno o più termini con relativa spiegazione, in modo da aiutare tutti quelli che arriveranno qui a capirne un po’ di più.
Intanto iniziamo noi, con alcuni dei termini e dei modi di dire che usiamo più spesso.

narrativa di genere: la narrativa di genere è la narrativa (romanzi, racconti) scritta con l’intento di rientrare in uno specifico genere letterario al fine di compiacerne gli appassionati. Nell’editoria contemporanea, genere è un termine elastico usato per accomunare opere con similitudini di personaggi, temi e situazioni, ad esempio il romanzo d’appendice, giallo, il romanzo rosa, l’horror, che si sono dimostrati attraenti per particolari gruppi di lettori. I generi si evolvono, dividono e combinano, man mano che i gusti dei lettori cambiano e gli autori cercano nuovi modi per raccontare storie. Nella narrativa di genere rientrano i romanzi gialli, di fantascienza, i fantasy, i noir ecc…ecc…

mainstream: è un termine che significa “corrente conosciuta dalle masse”, di “tendenza”. È usato in genere nelle arti, come la musica, nel cinema, nella letteratura, nell’informazione e in molti altri campi culturali in contrapposizione alle culture minoritarie.
Nella letteratura, mainstream indica solitamente la narrativa non di genere. Spesso il termine è usato anche in senso spregiativo, per indicare degli artisti che si legano a generi tipicamente di “tendenza”, (es. film d’azione, musica pop) o ad un particolare target (es. adolescenti), per motivi puramente commerciali.

distopia: per distopìa si intende una società indesiderabile sotto tutti i punti di vista. Il termine è stato coniato come opposto di utopia ed è soprattutto utilizzato in riferimento alla rappresentazione di una società fittizia (spesso ambientata in un futuro prossimo) nella quale le tendenze sociali sono portate a estremi apocalittici.

sci-fi: sci-fi è l’abbreviazione di scientific fiction, nient’altro che la buona, vecchia fantascienza, un genere di narrativa popolare di successo sviluppatosi nel Novecento, che ha le sue radici nel romanzo scientifico. La fantascienza ha come tema fondamentale l’impatto di una scienza e/o una tecnologia – attuale o immaginaria – sulla società e sull’individuo. I personaggi, oltre che esseri umani, possono essere alieni, robot, cyborg, mostri o mutanti; la storia può essere ambientata nel passato, nel presente o, più frequentemente, nel futuro. Il termine è usato, in senso più generale, in riferimento a qualsiasi tipo di letteratura di fantasia che includa un fattore scientifico, comprendendo a volte ogni genere di racconto fantastico; un certo grado di plausibilità scientifica rimane tuttavia un requisito essenziale.

ucronia: l’ucronìa è un genere di narrativa fantastica basata sulla premessa generale che la storia del mondo abbia seguito un corso alternativo rispetto a quello reale. Per la sua natura, l’ucronia è spesso assimilata al più vasto genere della fantascienza e si incrocia con la fantapolitica, mescolandosi all’utopia o alla distopia quando va a descrivere società ideali o, al contrario, indesiderabili.

steampunk: lo steampunk è un filone della narrativa fantastica-fantascientifica che introduce una tecnologia anacronistica all’interno di un’ambientazione storica, spesso l’Ottocento e in particolare la Londra vittoriana dei libri di Conan Doyle e H. G. Wells. Le storie steampunk descrivono un mondo anacronistico – a volte una vera e propria ucronia – in cui armi e strumentazioni vengono azionate dalla forza motrice del vapore anziché dall’energia elettrica. Originariamente concepito per descrivere la fantascienza ambientata in epoca vittoriana, “steampunk” è diventato un termine di uso comune per molte altre forme analoghe di narrativa fantastica (o speculative fiction) ambientate in secoli anche successivi all’Ottocento, o in mondi diversi dalla Terra, ma pur sempre con fortissimi riferimenti al Lungo XIX Secolo, alla rivoluzione industriale e al romanzo scientifico ottocentesco.

fanfiction: più spesso nota come fanfic, FF o fic, è un’opera scritta dai fan (da qui il nome) prendendo come spunto le storie o i personaggi di un’opera originale, sia essa letteraria, cinematografica o televisiva. La rete abbonda di opere di fan fiction, costruite soprattutto intorno a personaggi particolarmente amati, tratti da film, fumetti, manga, anime, videogiochi o romanzi. Tali opere vengono spesso ideate dai fan per fornire una propria visione della storia, creando situazioni che si inseriscono nella continuità in un momento precedente o successivo alla trama dell’opera originale, oppure inserite nel corso della trama stessa, con l’intento di completare parti che non erano state approfondite dagli autori originali. In altri casi i fan si divertono anche a creare situazioni alternative alla storia, in modo da utilizzarle anche come spunti per criticare e parodiare il racconto.

fandom: sottocultura formata dalla comunità di appassionati che condividono un interesse comune in un qualche fenomeno culturale.

fanzine: Il termine inglese fanzine nasce dalla contrazione delle parole fan (da fanatic, appassionato) e magazine (rivista), e può essere tradotto in italiano come rivista amatoriale. Indica le riviste realizzate da appassionati di qualche particolare genere o fenomeno culturale (quali possono essere letteratura, musica, fumettistica, ecc.) e rivolte a un pubblico specifico.

yaoi: è il termine ancora più popolare all’interno della comunità fandom per indicare quel particolare genere di manga scritto e disegnato da donne e orientato essenzialmente verso un pubblico femminile seppur focalizzato su relazioni fisico-romantiche omosessuali più o meno idealizzate, nella stragrande maggioranza dei casi con protagonisti ragazzi e studenti poco più che adolescenti; il suo corrispondente femminile è yuri.

hentai: è una parola giapponese che significa “anormalità”, “anormale”, o “pervertito”, ma anche, in altro contesto, “metamorfosi”. In Giappone si utilizza soprattutto con il significato di “sessualmente perverso” e ha una connotazione molto negativa, in quanto indica forme di “perversione sessuale”. Al di fuori del Giappone viene usato per riferirsi a opere a sfondo pornografico, divise principalmente tra hentai anime, hentai manga e videogiochi contenenti riferimenti sessuali o espliciti.

hard boiled: il genere hard boiled rientra nel genere poliziesco o detective fiction e si distingue dal giallo deduttivo per una rappresentazione realistica del crimine, della violenza e del sesso.

feuilleton: feuilleton è un diminutivo di feuillet (foglio, pagina di un libro). Si trattava di un romanzo che usciva su un quotidiano o una rivista, a episodi pubblicati in genere la domenica. Il feuilleton è il romanzo d’appendice, un popolare genere letterario in voga tra la seconda metà dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento. Il fuilleton altro non è che un’opera pubblicata “a puntate” su riviste, settimanali, giornali ecc…ecc… equiparabile alla più moderna blognovel.

blognovel: è una forma di scrittura creativa che prevede l’utilizzo del blog come mezzo di pubblicazione per raggiungere i lettori. Sostanzialmente con tale termine si intende un romanzo o una serie di racconti che si sviluppano in più episodi su un blog, al pari di un moderno romanzo d’appendice.

memoir: genere letterario che narra di ricordi reali avvenuti nell’esistenza di una persona o di un popolo che l’ha/hanno segnato/i in maniera particolare. Grandi esponenti del racconto della memoria sono Primo Levi, Ignazio Silone e Italo Svevo. Se questo genere tende solitamente a essere prevalentemente descrittivo, si rivela spesso e volentieri una lettura dell’anima, dei ricordi, dei momenti importanti della vita di una persona.

young adult: un romanzo per giovani adulti è quello che pone al centro della storia la figura di un adolescente che affronta l’amore, la morte, il sesso: sia in forma realistica che metaforica. Chi si rispecchia nell’eroe legge le sue avventure anche se non è un frequentatore di librerie.

paranormal romance: è un termine con il quale si indica un sottogenere del fantasy e in particolare del fantasy contemporaneo. Le storie Paranormal romance sono ambientate nel mondo reale e generalmente nella nostra epoca. Si caratterizzano per la presenza di elementi e creature paranormali ed esoteriche, come vampiri, angeli, diavoli, licantropi, mutaforma, streghe, fantasmi. Nella sua forma più commerciale, la paranormal romance è legata al romanzo rosa e al fantasy romantico, focalizzando così l’attenzione su una o più storie d’amore. Esempi di questo filone sono Fallen e Twilight.Nella sua forma meno commerciale, la paranormal romance è legata all’horror e al dark fantasy, focalizzando così l’attenzione sugli elementi esoterici e occulti e generando atmosfere oscure e tetre, pur non rinunciando alle storie d’amore importanti per la trama. Un esempio di questo filone è Quando il Diavolo ti accarezza di Luca Tarenzi.

drabble: è un termine che indica una storia brevissima di esattamente 100 parole. Scopo del drabble è provare la capacità dell’autore di esprimere idee interessanti e significative in uno spazio estremamente quadrato e limitato.