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NINFOLE, Isabella – Obscura

1TITOLO Obscura
AUTORE Isabella Ninfole
EDITORE Lettere animate editore
GENERE Giallo,Thriller,Horror
PAGG 53
PREZZO 0,99
DISPONIBILE SOLO IN EBOOK
[xrr rating=2.5/5]

Sogni, realtà, violenze.
Torture, amore, morte.
E ancora sangue, vene e decomposizione.
Questo e altro ancora nei tredici racconti presenti in questa “Oscura” raccolta di Isabella Ninfole. Brevi istantanee su un mondo marcio, reale e al tempo stesso onirico.
Fatto di mostri dannatamente reali, ma anche di orrori interiori pronti ad uscir fuori e contaminare le altrui realtà. Venite a guardare, ma attenzione a “vedere” la realtà di quel che vi viene mostrato…

Racconti brevi, a volte brevissimi, che spaziano dal thriller allo splatter. Pur essendo una raccolta di genere, non si riesce a rintracciare un vero e proprio fil rouge; ultimamente siamo abituati a leggere storie che affrontano ciò che viene comunemente definito l’orrore del quotidiano, dove l’elemento sovrannaturale è marginale se non del tutto assente. Qui invece ci troviamo di fronte a una raccolta in cui l’autrice sfrutta molti degli archetipi della narrativa horror – partendo dagli zombie per arrivare ai cimiteri, passando attraverso ascensori e pianerottoli bui – senza preoccuparsi che ci sia una morale o uno spunto di riflessione. E lo fa con uno stile che, almeno in alcuni racconti, riesce a sostenere una discreta tensione narrativa e a creare il giusto pathos.

Tuttavia a tratti si ha l’impressione di leggere un’opera non ancora del tutto matura; il lessico è piuttosto limitato, lo stile manca di mordente e di una vera e propria impronta autoriale che lo renda riconoscibile. Gli espedienti utilizzati e gli elementi di contorno sono quasi sempre gli stessi e ricorrono in ognuno dei testi. Di fondo c’è una sensazione di prevedibilità che non invoglia alla lettura, poiché soltanto un paio dei tredici racconti presentati si poggiano su uno dei cardini della narrativa breve, ossia il ribaltamento. Nella maggior parte dei casi ci troviamo a leggere storie dove abbonda il sangue ma scarseggiano la paura e la tensione, che non riescono a essere percepite e rendono il lettore uno spettatore passivo. Manca dunque il fattore sorpresa, l’emozione, sostituiti ma non sempre compensati dal troppo splatter a cui l’autrice si lascia spesso andare.

Ciò su cui a mio parere bisognava lavorare molto di più è la caratterizzazione dei personaggi, allo stato attuale assolutamente insufficiente. I protagonisti dei vari racconti sono funzionali solo alla storia che si racconta, mai dotati né di tridimensionalità né di spessore. Risultano quindi soltanto delle figure che si agitano sullo sfondo, mai mosse da una vera e propria esigenza motivazionale ma solo dai fini narrativi e questo, pur essendo inserito all’interno di un’antologia horror, è un problema da non sottovalutare per i motivi che abbiamo già ampiamente sviscerato in altre recensioni.

È indubbio che la brevità di alcuni testi non favorisca l’immedesimazione e non renda facile la creazione della necessaria ansia letteraria, ma nel complesso ritengo che “Obscura” presenti – mi si perdoni il gioco di parole – molte zone oscure su cui lavorare per migliorare il prodotto finale.

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[QUATTRO CHIACCHIERE CON…] Sesat Edizioni

Per il ciclo “Quattro chiacchiere con gli editori”, oggi Mondoscrittura intervista Florinda Gargiuoli, editore di Sesat Edizioni.

Salve Florinda, benvenuta in Mondoscrittura. Accomodati e preparati a un fuoco di fila di domande in perfetto streghe style: pronta? Cominciamo.
Prontissima e grazie dello spazio che il vostro encomiabile sito ci dedica.

Essere editori digitali può sembrare comodo visto il minor rischio d’impresa, a meno di non puntare sulla qualità. Accendiamo i riflettori su una piccola realtà editoriale che nata in mixed mode (cartaceo ed e-book), ha poi deciso di puntare solo sul formato elettronico centellinando le proposte di pubblicazione e le uscite. Innanzi tutto una domanda di prammatica: come nasce la Sesat Edizioni?
Mi rendo conto che possa sembrare banale, ma la Sesat nasce da un sogno concretizzatosi in un progetto su cui abbiamo lavorato per più di un anno prima della partenza ufficiale. Il sogno di una situazione editoriale che mescolasse tradizione e modernità era ed è tuttora ambizioso, ma la paura che i molteplici ostacoli potessero trasformare l’impresa in un incubo non ci ha fermati e, dopo un solo anno di attività, siamo entusiasti ed orgogliosi dei traguardi raggiunti.

sesatProseguiamo sul velluto: perché avete deciso di chiamarvi così?
Una cosa a cui ho tenuto tanto è stata la scelta del nome. Volevo che significasse davvero qualcosa per gli autori e per i lettori, un nome che fosse garanzia del lavoro svolto e che ci rappresentasse. Da qui, la scelta di Sesat, versione alternativa di Seshat, divinità egizia il cui nome significa “colei che scrive” e considerata la protettrice dei libri e degli scrittori.

Andiamo ora alla questione chiave: da editori moderni ma tradizionali a editori digitali, come mai avete cambiato direzione?
In realtà, non vi è stato alcun cambio di direzione. Da subito il nostro obiettivo era quello di affermarci come una grande realtà digitale. Guardando molto al mercato estero, ci siamo resi conti che il digitale era il futuro prossimo che avrebbe potuto rinvigorire un settore morente. Non è un segreto, infatti, che il mondo dell’editoria sia in crisi da tempo: i dati in perenne calo della vendita di libri sono stati, poi, maggiormente aggravati dalla difficile situazione economica in cui verte il Paese.
Il comportamento delle grandi case editrici ci ha, invece, aiutato a spiccare: come spesso accade in Italia, le innovazioni tardano ad arrivare per cui noi abbiamo cercato di essere precursori di questo stravolgimento del modo di leggere che stava coinvolgendo i Paesi esteri. E da qui la nostra politica di offrire gli ebook ad un prezzo accessibile e senza Drm. “Compri un ebook a meno di un caffè e sei libero di leggerlo dove e quando vuoi”: questo il nostro motto. I lettori hanno apprezzato moltissimo questa scelta risultata, dunque, vincente. La diffusione di e-reader, tablet e smartphone ha riavvicinato enormemente la gente alla lettura, specialmente i giovani, contrariamente a stantii luoghi comuni. Ed essendo noi stessi lettori prima di essere editori, abbiamo pensato di usufruire al massimo dellelattaro democratiche opportunità che la Rete offre e, di conseguenza, di puntare all’immensa popolazione di Internet: persone che navigano alla ricerca di storie interessanti da divorare a prezzi più accessibili.
E così, mentre in tv si assiste alla battaglia mediatica fra le Kindle e Kobo, noi possiamo vantare di aver avuto diversi dei nostri titoli fra i bestsellers degli stores online, ben tre fra quelli di Amazon: Ricordati di me di Natalia Rosetti, Il manuale del perfetto marito di Elisabetta Belotti e L’intoccabile di Federica Leone, inserito perfino ne “Il meglio del 2012” della sua categoria.

Apriamo uno spiraglio per gli aspiranti autori Sesat con una serie di domande relative al materiale che esaminate. Quali sono le caratteristiche deve avere un manoscritto per interessarvi?
Deve essere originale, avere qualcosa in più e risultare accattivante. La domanda che ci facciamo è questa: perché il lettore dovrebbe acquistare questo titolo? Se troviamo una risposta valida, allora l’opera ha le caratteristiche che ci interessano.

Quali sono i maggiori difetti dei manoscritti che ricevete?
La punteggiatura (l’uso delle virgole, talvolta, è del tutto casuale) e, nei casi peggiori, i tragici congiuntivi.

Quali sono i tempi di attesa per chi vi sottopone un manoscritto?
Circa sei mesi. La mole di materiale che riceviamo è davvero enorme per cui abbiamo bisogno del tempo necessario per valutare effettivamente le opere dei promettenti autori.

Fatality-Show31-197x279Avete dei generi preferiti o generi che escludete a priori dal catalogo?
Antologie di vari autori e poesie, generalmente, non rientrano nelle nostre scelte editoriali. Preferiamo puntare molto sulla narrativa: ogni genere è ben accetto, anche se, in qualità di donna, mi piacerebbe che arrivassero più romanzi chick lit. Lancio, quindi, un appello alle tante scrittrici emergenti italiane: puntate di più su questa ironica e divertente categoria perché, oltre ad essere commercialmente molto richiesta,  può fornire davvero titoli di successo.

Guardiamo ora intorno alla Sesat, cosa pensate delle agenzie letterarie per lo scouting?
Penso che possano essere un valido supporto per una casa editrice per la selezione dei testi. Consigliamo, però, all’autore di vagliare con attenzione le proposte che il mercato offre e scegliere quelle che svolgono effettivamente il lavoro di scouting.

Essere editore digitale sembra complicare alcuni aspetti della promozione. Come pianifica la promozione e il marketing un editore puramente digitale?
I canali promozionali sono i medesimi di quelli utilizzati per i libri cartacei. Anzi, come accennato precedentemente, gli ebook si rivolgono principalmente agli internauti per cui il Web ci offre notevoli opportunità di visibilità: i blog, i social network, i siti specializzati, le comunità come Anobii, le riviste online. Inoltre, tutto ciò favorisce anche il contatto diretto con l’autore e con l’editore che riescono così a percepire più da vicino le esigenze dei lettori.

Cosa potrebbe fare un autore per aiutare nella promozione di un suo libro digitale?
Come dico sempre, la pubblicazione del libro, sia cartaceo che in ebook, è solo il primo passo di un lungo cammino da costruire insieme. Alla base del percorso si deve creare un rapporto di costante collaborazione e reciproco supporto fra l’autore e l’editore. Ogni opera è diversa, per cui ogni campagna promozionale è differente e la collaborazione con l’autore è indispensabile per il successo e la diffusione di un titolo.
Questo aspetto del mio lavoro mi ha permesso di conoscere persone fantastiche, non solo dal punto di vista professionale ma, soprattutto, da quello personale: con molti dei nostri autori, infatti, il rapporto lavorativo si è evoluto basandosi su una stima e ammirazione reciproca.

Uno sguardo verso il futuro: quali sono le prossime sfide della Sesat Edizioni?
I progetti sono molti: proseguiremo con la nostra politica di garantire prezzi bassi e di offrire ai nostri lettori l’opportunità di conoscere nuovi talenti emergenti. Inoltre, rivelo in anteprima che presto nascerà il Sesat Store, un negozio online in cui si potranno acquistare ebook di tutte le case editrici: non solo, quindi, i nostri ma tutti quelli presenti sul mercato.

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COSTANZA, Vincenzo – Fatality Show

Titolo: Fatality Show
Autore: Vincenzo Costanza
Editore: Sesat
Genere: Black Humour
Prezzo E-book: 0,99 €
eISBN: 978-88-97822-19-6 

È la sera del 31 ottobre. Marcello Montin, sciatto scapolo di mezza età in abbondante sovrappeso, si appresta a consumare, nell’abituale solitudine, la cena, quando riceve un’inattesa visita: è la Morte che bussa alla sua porta. Dopo una serie di equivoci legati alla concomitante festa di Halloween, Marcello si vede costretto ad accettare la dura realtà dei fatti: è giunta la sua ora. Inizia così un’incredibile avventura, in bilico tra questo e l’altro mondo, che porterà il protagonista a confrontarsi con la sua misera vita terrena e a cedere alle lusinghe di fama eterna che gli verranno offerte dalla partecipazione al programma Il Grande Fardello, il fatality show di Tele Inferi, l’ultima frontiera dei reality nell’oltretomba. Fra colpi di scena e incontri mirabolanti, le esilaranti peripezie di questo improbabile eroe saranno raccontate in salsa agrodolce e farcite con una ricca e frizzante spolverata di satira e ironia.

Il romanzo di Vincenzo Costanza è una rivisitazione in chiave ironica del più grande spauracchio del genere umano, ma non è solo questo: avvalendosi di un sarcasmo quasi caustico, Costanza infila tra le righe del suo Fatality Show anche una morale ben delineata, un profondo senso d’indignazione perfettamente trasposto nelle parole di Minosse verso la drammatizzazione insistita di qualunque fenomeno, terreno e soprattutto ultraterreno. Fin dove si è disposti ad arrivare per ottenere il famoso quarto d’ora di celebrità di cui parlava Andy Warhol? Protagonista indiscusso è difatti il reality show portato all’estremo, talmente all’estremo da arrivare persino nell’aldilà: il Grande Fardello difatti è il fatality show in questione, trasmissione televisiva trasmessa da Tele Inferi, emittente in cui lavorano zombie, vampiri e altre strane creature che popolano i bassifondi ultraterreni. La trasmissione seguirà Marcello Montin nelle sue ultime ore, che lo sventurato bamboccione dovrà trascorrere scegliendo dal catalogo di Morte il modo migliore di lasciare il mondo.

L’idea di fondo di Fatality Show non è particolarmente innovativa; forti difatti sono i richiami al “Settimo Sigillo” di Bergman e ancor più forti quelli a “La morte in diretta” di Tavernier. Costanza sceglie inoltre di non rischiare, evitando di distaccarsi dalla visione dantesca dell’inferno e avvalendosi di alcuni dei personaggi narrati dal Sommo Poeta, rendendoli però affini alla scenografia grottesca della sua opera. Ma la bravura di Costanza sta nel rendere originali e soprattutto divertenti protagonisti che molti prima di lui hanno trasposto su carta e pellicola; molti ispirati allo show biz, altri al mondo della letteratura, della leggenda e della fede. La figura di Morte, delineata esattamente come nell’immaginario comune, diventa pregevole quando si trova a dover fare i conti con la personalità ingenua di Marcello, fino a mettere in mostra un’umanità che arriva a sfiorare la tenerezza.
Lo stesso Marcello, nella sua inadeguatezza cronica, è un personaggio quanto mai verosimile, che sperimenta sulla propria pelle – è proprio il caso di dirlo – gli effetti infausti della moderna spettacolarizzazione cronica.

L’intero testo è pervaso da un dileggio frizzante, agevolato da uno stile fluente e impreziosito da vere e proprie perle di ironia, come per esempio gli spot infernali che fanno il verso a famose pubblicità. Sul finale si può scorgere persino un richiamo al Vangelo di Saramago, non tanto nei fatti narrati quanto nella visione “poco ortodossa” di un Dio burattinaio.

Fatality Show è un’opera che diverte ma che allo stesso tempo fa riflettere: Costanza infatti mette a nudo le fragilità umane con ironia spietata, senza mai diventare volgare ma senza mai risparmiare niente.

VALUTAZIONE: 

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LE PRIME VOLTE IN EBOOK

Cari amici di Mondoscrittura,
da oggi la nostra antologia “Le prime volte”, che tanto successo ha riscosso in cartaceo (siamo già alla terza ristampa in soli cinque mesi!) è finalmente disponibile anche in eBook.
Abbiamo firmato un contratto di distribuzione con Stealth, la più importante piattaforma di ebook italiana, e in virtù di quest’accordo i nostri titoli saranno disponibili per l’acquisto presso tutti i principali bookstore on line.

Naturalmente chi lo preferisce può ordinare l’antologia direttamente da noi, basta cliccare QUI.
L’ebook è distribuito in formato ePub, 100% compatibile con tutti i dispositivi di lettura e DRM free.

Ma le novità non finiscono mica qui… perché le Streghe cento ne pensano e mille ne fanno, al punto da scrivere di proprio pugno un racconto a testa e inserirlo come bonus track all’interno dell’ebook.
Oltre ai 15 racconti selezionati durante il concorso, all’interno dell’ebook  troverete anche:

  • –  La moto, di Amelia
  • – Il puzzle, di Grimilde
  • – La prima volta che sono morto, di Maga Magò

E tutto a soli 1,99 Euro!

E non dimenticate che tra un mese esatto ci sarà la presentazione dell’antologia al Caffè Libreria di Via Gasperina, a Roma… quale migliore occasione per mettere sotto torchio le tre Streghe, facendole passare da perfide inquisitrici a inquisite?

 

Non è necessario possedere un ebook reader per leggere gli ePub: è possibile farlo comodamente sul pc tramite programmi totalmente gratuiti come per esempio Adobe Digital Editions oppure Calibre.

Oh, ma siete ancora lì? Forza, ormai non avete davvero più scuse per non leggere la nostra antologia…

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NICODEMO, N – La gatta che suonava il piano

Titolo: La gatta che suonava il piano
Autore: Nicola Nicodemo
Editore: Narcissus Self Publishing
Genere: Racconti
ISBN: 9788867550296
Prezzo: Euro 1,99 ePub, Mobi

Tre racconti, una sola storia. 1944. I nazisti occupano Parigi. Edifici crollati, i corpi delle vittime campeggiano come vessilli nei luoghi degli scontri. Fame, disperazione e rassegnazione riempiono gli animi avviliti dei parigini. Ma c’è ancora speranza nei cuori di chi non si è mai arreso, di chi combatte, di chi ogni giorno ravviva la fiamma del ricordo e di una promessa. C’è bisogno di lotta nel cuore di Vincent, che ha perso tutto ma vuole difendere il futuro di sua figlia. C’è entusiasmo, voglia di vivere e di riconquistare la libertà, nei cuori di un gruppo di operai che non sanno nulla di guerra, di odio, di armi, ma scelgono di ribellarsi al nazismo e di riscrivere il finale ad una insulsa pagina di storia, per la loro città occupata.

Francia, 1944. All’apice della Seconda Guerra Mondiale la storia di Vincent, Clothilde e Francine ci accompagna attraverso le strade di una Parigi devastata dai bombardamenti, una città che si ritrova improvvisamente vittima della violenza e della povertà.
L’autore ci regala un quadro spigoloso dominato dal rosso del sangue e dal grigio del cielo nel quale trovano posto morbide pennellate di una Parigi incapace di lasciarsi alle spalle l’indolenza e la raffinatezza che l’hanno sempre contraddistinta.
Tre sono i racconti principali, anche se in realtà confluiscono in una storia unica. Il primo segmento è ambientato in un tipico cafè parigino, il secondo si sviluppa all’interno della cerchia famigliare di Vincent e culmina con la morte della moglie, il terzo vede Vincent in prima linea a combattere contro i nazisti.
Mentre tutto crolla è l’amore per la figlia Francine a tenere in piedi la speranza di Vincent, il desiderio di regalarle un futuro migliore in una città libera. Saranno questi i motivi che lo spingeranno a entrare in una frangia della resistenza francese che libererà un edificio occupato dai tedeschi, riscattando parzialmente il dolore per la perdita di Clothilde e donandogli fiducia per il futuro.
“La gatta che suonava il piano” è una buona lettura, sporcata da qualche errore di punto di vista e qualche passaggio un po’ troppo edulcorato, ma godibile e fluida. Il punto di forza è da ricercarsi nella scelta di concentrare la narrazione sugli aspetti emotivi della guerra più che su quelli storici, scelta che evita pericolosi scivoloni in possibili anacronismi. Gli avvenimenti storici fanno infatti solo da corollario a una storia personale di speranza e amore.
Lo stile di Nicodemo è maturo e convincente, soprattutto in considerazione del fatto che ci troviamo di fronte a un’autopubblicazione, pertanto scevra da accorgimenti esterni.
Nel complesso una buona prova.

VOTO FINALE: [rating=7]

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[CONCORSI] NDL – Nota Del Lettore (scad. 02/09/2012)

Riceviamo e segnaliamo volentieri quest’interessante (e a nostro parere assai divertente) iniziativa di Intermezzi Editore.

Per la prima volta sarà possibile leggere gratuitamente, commentare pubblicamente e modificare un testo già pubblicato.

Tutto questo grazie alla collaborazione tra Intermezzi Editore e Bookliners.com, il primo sito di lettura condivisa in Italia.
 

Lettore spietato ed esigente,
ti piacerebbe poterne dire quattro a una voce narrante insulsa? Vorresti per una volta lamentarti con l’autore degli eccessi di retorica, della trama incoerente, dei personaggi senza né capo né coda? Non sopporti le costruite frasi male e notare vorresti allo scrittore farle? Hai mai pensato di intervenire direttamente su un testo già pubblicato con la possibilità di criticarlo e modificarlo?
Allora ti diamo il benvenuto!
“Nota del lettore” è un concorso sperimentale che ti permetterà di fare tutto ciò.
Leggi gratuitamente il nostro romanzo Caterina fu gettata e apponi le tue note a pie’ di pagina: le migliori andranno ad aggiungersi a quelle già presenti del Detrattore, dell’Autore, del Disilluso in amore, del Pubblico, di Uno a cui è capitato di leggere questo capitolo e di notarne l’inconsistenza logica, del Retorico etc.
Leggi tutti i dettagli: qui.

 

COME SI PARTECIPA?

– Iscrivendosi a Bookliners.com dove sarà possibile leggere (gratuitamente) il romanzo “Caterina fu gettata” di Carlo Sperduti, edito da Intermezzi Editore.

– Scrivendo delle note al testo (Note Del Lettore) che siano creative, divertenti, coerenti e in linea con lo stile del romanzo e con le note che si trovano già nel testo scrito da Sperduti, sotto forma di Nota dell’Autore, Nota del Detrattore, Nota del Disilluso in Amore, Nota del Retorico ecc.
Burlatevi dei personaggi, scovate le contraddizioni narrative, prendetevi gioco del linguaggio e dello stile letterario del libro, insomma, fate uscire dal romanzo quello che normalmente non viene fuori!

COSA SI VINCE?

Le note che saranno piaciute di più a Carlo Sperduti saranno inserite nella versione eBook del romanzo.
 

Partecipate e spargete la voce!

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Hai scritto un romanzo?

Se siete arrivati da noi, probabilmente siete degli scrittori, o aspiranti tali. Beh, se così fosse, siete nel posto giusto. Mondoscrittura è un’agenzia di servizi editoriali seria, professionale e soprattutto economica. Ma prima di parlarvi dei nostri servizi, crediamo opportuno fare un distinguo tra le figure che si occupano dei manoscritti nella loro fase primordiale, ovvero le persone che trattano l’opera prima del processo di impaginazione, grafica e stampa.

In linea teorica esistono tre figure distinte: il correttore di bozze, l’editor (o curatore editoriale) e il revisore del testo. Nella stragrande maggioranza dei casi, l’editor e il revisore del testo sono la stessa persona e svolgono i due compiti nel medesimo tempo. Più in generale parleremo quindi di editing includendo anche i compiti del revisore del testo. E spesso le tre figure sono racchiuse in un’unica persona, anche se l’editing è un lavoro molto più impegnativo e delicato della semplice correzione di bozza.

Il correttore di bozze ha il compito di rivedere il libro in termini ortografici e grammaticali, ossia è colui che corregge i refusi, che aggiusta i tempi verbali, che si accorge degli errori macroscopici.

L’editor è colui che rende il vostro manoscritto da “potenzialmente interessante” a “libro commerciabile”, ossia chi si assicura che il materiale ricevuto sia conforme alle aspettative degli editori, che mette in evidenza le carenze e suggerisce miglioramenti, si accorge delle incongruenze, degli anacronismi, e migliora a livello strutturale (trama, costruzione dei personaggi, dialoghi, ecc.) il testo presentato dall’autore.
L’editor ha quindi il compito di aiutare lo scrittore a rendere il suo manoscritto coerente, ben costruito, intrigante; insomma, l’editor dovrebbe trasformare il vostro grezzo manoscritto in un prodotto adatto alla vendita.

Ma attenzione: un editor NON è un ghost writer, ossia non ha il compito di riscrivere la vostra storia. Deve limitarsi a mettere in luce i possibili aggiustamenti e aiutare lo scrittore a capire quali sono i passaggi che possono essere migliorati. Il ghost writer, al contrario, è uno scrittore pagato per scrivere testi ufficialmente attribuiti a un’altra persona.

Spesso si confonde la correzione della bozza con l’editing: SBAGLIATISSIMO. Un editor deve avere conoscenze specifiche, deve essere un lettore forte e appassionato che conosca i meccanismi editoriali e le norme redazionali più comuni, e riesca ad applicarli ai manoscritti.

Mondoscrittura offre il servizio di correzione di bozze, editing e valutazione dei manoscritti.

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epub con Indesign CS5 – consiglio nr. 1

Da tempo sostengo che in Italia la cultura dell’e-book sia ancora ad appannaggio di una minoranza troppo sparuta per essere considerata un fenomeno di massa. Per questo motivo non è per niente semplice reperire le informazioni necessarie alla creazione di un buon ePub, e per buon ePub intendo un file che non presenti errori in fase di convalida. Già, la convalida… e che roba è? Tra un po’ ve lo spiego.
Prima lasciatemi dire che nella mia modesta esperienza di ePubbatrice – neologismo sul quale spero di detenere il copyright – ho imparato che gironzolare per la rete alla ricerca di informazioni su come risolvere i problemi spesso può rivelarsi fuorviante, perché risolvendo una cosa se ne incasina un’altra. Così se da una parte Calibre risolve il problema dei metadati dall’altra incasina il css, se da una parte InDesign offre un prodotto ordinato dall’altra è probabile che non si riesca a caricare la copertina come si vorrebbe, se da una parte Sigil dopo tanto penare vi restituisce l’agognata schermata “nessun problema trovato!” dall’altra quando andate a convalidare l’ePub con l’apposito tool epubcheck (di cui parlerò più avanti) escono almeno cinque o sei stringhe d’errore che nessun altro sistema aveva evidenziato prima.
Non intendo soffermarmi né su come sia fatto un ePub, né sulle specifiche dei singoli programmi, perché chi si diletta con i libri digitali più o meno sa già cosa siano Calibre, Sigil, ID e compagnia e ognuno sceglie il programma che ritiene migliore, sia esso open source o meno. Personalmente uso ID perché Mondoscrittura si occupa anche d’impaginazione di libri cartacei, e credo che in tal senso al momento il prodotto di casa Adobe sia ancora imbattibile. Voglio però dire due parole in merito alla post-produzione di un ePub, la parte più complessa e delicata. Questo articolo sarà il primo di una serie sull’argomento, che spero possa fare un po’ di luce nell’oscuro mondo dei libri digitali.
Al momento, secondo me, non esiste il programma perfetto per la conversione in ePub. Da queste mie considerazioni è escluso Writer2epub che non conosco, ma sia Calibre, sia Sigil, sia il più costoso parente Adobe InDesign restituiscono un prodotto incompleto, su cui bisogna poi intervenire manualmente se l’intenzione è quella di creare un prodotto per la vendita.

La prima distinzione da fare è difatti quella tra gli ePub creati per uso personale e quelli creati per essere venduti. Se per gli ebook a uso personale è possibile passare sopra alle magagne riscontrate durante la validazione e accontentarsi di una semplice conversione con Calibre, per quelli destinati alla vendita negli store on-line disponibili il discorso si complica.

La convalida, dicevamo. Forse non tutti sanno che un ePub destinato al commercio deve passare sotto le grinfie di  un tool chiamato epubcheck, disponibile in versione on-line su validator.idpf.org e in versione “pacchetto” da installare sul proprio pc, da scaricare qui ePubcheck

IDPF sta per International Digital Publishing Forum, ossia lo standard internazionale di “validità” adottato per l’editoria digitale. Ma attenzione, perché anche qui le informazioni in rete spesso sono fuorvianti o incomplete. Su molti siti è sostenuto che passare attraverso la versione on-line di epubcheck equivalga a convalidarlo tramite la versione installata in locale sul proprio pc. Non è esattamente così, perché spesso l’ePub passa la convalida on line ma non l’altra, e poiché le librerie virtuali richiedono che la convalida sia quella con la versione “pacchetto”, è necessario capire come essa funzioni.

Diciamo subito che epubcheck per funzionare ha bisogno del JDK, Java Development Kit, che potete scaricare qui JDK

Vediamo come funziona:

  • unzippare epubcheck;
  • una volta installato JDK, andare nel prompt dei comandi e scrivere Java –jar, aggiungendo uno spazio alla fine SENZA premere invio;
  • aprire la cartella decompressa di epubcheck, selezionare il file epubcheck.jar e trascinarlo nella finestra del prompt. Comparirà automaticamente la stringa di percorso, aggiungere uno spazio alla fine SENZA premere invio;
  • selezionare il file epub che dovete validare e trascinarlo nella finestra del prompt dei comandi.

Al termine di queste operazioni vi comparirà una finestra simile a questa:

A questo punto premete invio e inizierà il processo di validazione dell’epub:

Se siete fortunati, vi uscirà una schermata come questa:

Se invece, come accade nel 99% dei casi, il controllo di epubcheck vi restituirà degli errori, dovrete iniziare a capire come risolvere i problemi del vostro file. Molti degli errori trovati da epubcheck possono essere corretti con Sigil. Molti, sì, ma non tutti. Per altri è necessario intervenire manualmente, scompattando l’ePub e mettendo in campo le proprie conoscenze informatiche.

Una distinzione importante da fare nei risultati di epubcheck è quella  tra i WARNING e gli ERROR; mentre i WARNING potrebbero non inficiare il caricamento del file sugli store on line, gli ERROR devono in ogni caso essere corretti.

Ma per quanto riguarda gli errori più comuni e le correzioni da apportare riguardanti i font, vi rimando a un successivo articolo, che metterò on-line nei prossimi giorni. Per ora, miei cari ePubbatori, prendete confidenza con epubcheck, e mi raccomando, non dite troppe parolacce… ^_^

Alla prossima!