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SCRIVERE FANTASY – 08 Novembre 2014

fantasy

Perché tanti autori decidono di scrivere fantasy? In che modo di descrive un personaggio? Quando stiamo “dicendo” troppo al lettore? C’è un modo per evitare gli errori più banali? Dialoghi e descrizioni: cerchiamo insieme il giusto equilibrio, per dare consistenza e ritmo alla narrazione.

DURATA E COSTI
il laboratorio ha la durata di 3 ore per un costo di € 30,00 a persona, comprensivo di tessera associativa a Mondoscrittura

DATA E LUOGO
Sabato 8 novembre 2014 in orario 9.30-12.30 in Via Mura dei Francesi n.122F, Ciampino

MODALITA’ DI ISCRIZIONE
L’importo deve essere versato entro il 24 Ottobre tramite uno dei seguenti metodi di pagamento:

– Bonifico bancario anticipato IBAN IT66T0200839552000101855334
– Versamento paypal: streghe@mondoscrittura.it
– Ricarica Postepay 4023600651399562 intestata a CERRETTI GRETA Codice Fiscale: CRRGRT75P59A006A

indicando la causale “corso scrittura fantasy

A pagamento effettuato va inviata un’e-mail a direzione@mondoscrittura.it confermando la prenotazione e indicando il metodo di pagamento prescelto.

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IL DOCENTE
Andrea Franco, classe 1977, ha vinto nel 2013 il prestigioso Premio Tedeschi Mondadori con il romanzo giallo storico “L’odore del peccato”. Parallelamente alla collaborazione con la casa editrice Mondadori (oltre 10 pubblicazioni tra romanzi, racconti, articoli) cura per la Writers Magazine Italia una rubrica sulla tecnica di scrittura fantastica: Scrivere Fantasy. Dopo l’ottimo riscontro da parte dei lettori la Delos Digital ha riproposto l’intero corso (aggiornato) in versione digitale (6 volumi). Svolge lavori di editing e professional reading. Attualmente sta lavorando, sempre per Mondadori, al secondo romanzo della serie di Monsignor Verzi (personaggio del romanzo Premio Tedeschi). Il suo sito personale è www.andreafranco.net

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GNONE, Elisabetta – Fairy Oak, L’incanto del buio

rm8vg3Titolo: Fairy Oak – L’incanto del buio
Autore: Elisabetta Gnone
Editore: De Agostini
Genere: Fantasy per ragazzi
Pagine: 344
Prezzo: 9,99
[xrr rating=3/5]

Il Nemico cinge d’assedio Fairy Oak e il suo potere si fa ogni giorno più forte. L’antica alleanza fra Luce e Buio vacilla. Tuttavia un legame appare indissolubile, quello che unisce Vaniglia e Pervinca, le streghe gemelle, uguali ed opposte, luce e buio nello stesso sangue. Su quel legame, il Nemico calerà la sua scure. Saprà resistere Pervinca all’incanto del buio? Da questo dipende la salvezza dei magici e dei non magici.

In questo secondo capitolo della trilogia, le due sorelle Pervinca e Vaniglia vengono a un tratto separate dal Terribile 21. Nonostante i rigorosi divieti per evitare che le ragazze escano dal villaggio, la fata – tata che le ha in custodia commette ripetuti errori di valutazione, perdendo di vista le sue protette e anche parte della fiducia di Tomelilla. Sembra che gli insegnamenti del Libro Antico a nulla siano serviti: mentre la battaglia imperversa dentro e fuori le mura di Fairy Oak, la giovane strega Pervinca verrà chiamata a compiere una difficile scelta tra Luce e Buio. Quale sarà questa scelta?

Ai personaggi del primo capitolo, i quali subiscono una crescita emotiva di notevole spessore, se ne aggiungono di nuovi grazie alla avvincente lettura del Libro Antico. Felì prende consapevolezza della propria debolezza di carattere, mentre Tomelilla si dimostra determinata nella custodia delle nipoti al punto di rischiare di perdere la fata-tata. Pervinca accentua i propri tratti ribelli in maniera direttamente proporzionale alla dolcezza di Vaniglia. La saggezza di Shirley Poppy travalica la sua giovane età.
Dal Libro Antico emerge il perfido Roseto, traditore della pace, la dolce Mentafiorita e Scarlet – Violet innamorata di Duffus. I loro caratteri determinano svolte importanti negli equilibri tra Luce e Buio ma soprattutto nella nascita della nuova alleanza con i nonmagici. Il lettore attende fiducioso il ritrovamento della seconda parte del Libro Antico nel terzo capitolo della trilogia, per non lasciare tronca la storia di questi affascinanti protagonisti del passato.

Questo secondo capitolo della trilogia mantiene alcune peculiarità pregevoli del primo Fairy Oak: un linguaggio fluido e accattivante, protagonisti piacevoli e uno stile ironico. La comparsa di un esercito nero e di una battaglia cruenta alza un pochino il livello d’età del pubblico di riferimento.
Impossibile non notare una incongruenza di PDV: la voce narrante è sempre la fata Felì, la quale però racconta con precisione avvenimenti dei quali non è stata testimone. Se in “Il segreto delle gemelle” questa incongruenza veniva bypassata con una frase di Felì, la quale affermava “quello che avvenne mi fu così raccontato” ne “L’incanto del buio” l’autrice non si prende nemmeno questa briga.

Questo secondo capitolo si tinge di colori più scuri rispetto al precedente: i contorni tra buoni e cattivi si fanno più sfumati. Come spesso accade, è sufficiente affacciarsi ad ascoltare il punto di vista di qualcun altro ed ecco che i concetti di giusto e sbagliato sembrano ribaltarsi. L’inserimento di immagini riportanti “ I quaderni” della scuola di magia delle gemelle lo rendono quasi un libro illustrato, da sempre gradito ai bambini che apprezzano l’unione dell’immagine alla parola.
Impossibile non riscontrare il taglio di questo capitolo della trilogia: se “Il segreto delle gemelle “è costruito per reggere come un libro a sé stante, “L’incanto del buio” è strutturato in maniera tale che per ottenere risposta ai molti quesiti aperti, si debba necessariamente acquistare e leggere “Il potere della luce”. Oppure restare nella curiosità.

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SACCO, Vittoria – L’ombra del mondo

copertinaTitolo: L’OMBRA DEL MONDO – LA PROFEZIA DIMENTICATA
Autore: VITTORIA SACCO
Editore: DE FERRARI EDITORE
Genere: FANTASY
Pagg: 212
Prezzo: 16 Euro
[xrr rating=4/5]

Il mondo parallelo è riemerso portando con sé un talismano legato ad una profezia e venti di guerra. Le Quattro Terre dovranno scindersi tra l’Alleanza del mondo parallelo, capeggiata dai quattro saggi e incentrata sul culto delle arti antiche e la sua antitesi, l’Impalpabile, sorretta dai maghi e dalle arti alchemiche. I due enti tenteranno una corsa sfrenata per avere dalla loro parte la detentrice del talismano che appartiene alla rara stirpe dei bambini prodigio, esseri con poteri sovrannaturali ed eredi degli antichi avi, fondatori delle Quattro Terre. I due eserciti si scontreranno innumerevoli volte incrociando la vita di diversi personaggi, tra agguati, storie d’amore e ricerche sulla prorpia identità. In uno scenario apocalittico e remoto che può sembrare tuttavia attualissimo, dove distinguere il bene dal male non sarà sempre così semplice, riuscirà la prescelta a lasciarsi guidare da sentimenti nobili e dal suo istinto per riportare le Terre in equilibrio?

Siamo nelle Quattro Terre, una grande Guerra si sta preparando. Gareth, sovrano dell’organizzazione L’Impalpabile, e il suo braccio destro Hunter stanno attaccando le Quattro Terre per cercare un talismano e una bambina prodigio, descritti in una profezia, che servirebbero per conquistare il mondo intero. Per fare questo ha distrutto molti villaggi e sterminato molte famiglie, tra cui quelle di Dunvel Drogheda e di Matt, Erwan e Tobia Watts.
Sia pur tramite strade diverse i quattro ragazzi si alleano tutti con l’organizzazione dell’alleanza L’Alleanza del Mondo Parallelo.
La battaglia è dura e piena di colpi di scena ma alla fine Dunvel riesce a uccidere Hunter, mentre Erwan riesce a infiltrarsi nel castello di Gareth per lo scontro finale.
A questo punto inizia una nuova storia.

Un ottimo romanzo che si legge tutto in una volta.
All’inizio si trova un piccolo ostacolo con la prefazione che risulta di difficile comprensione, ma poi riprende con uno stile leggero e brioso che sa conquistare il lettore tenendolo legato alla lettura dall’inizio alla fine.
I personaggi vengono ben descritti, molto minuziosamente ma senza appesantire la lettura. Tramite i loro comportamenti, i loro pensieri e le loro azioni riescono ad acquisire tridimensionalità, portando il lettore ad affezionarcisi creando amori e antipatie per essi.
Il linguaggio usato è ricercato ma semplice, coinvolgente.
Lo stile è molto lineare, non ci sono salti temporali o flash back, e i colpi di scena sono posizionati perfettamente e non in sovrannumero.
In alcuni tratti sono state riscontrate delle similitudini con dei videogiochi o dei telefilm, ad esempio la scena del banchetto a Caran assomiglia alle serate di gala che si trovano nel videogioco Final Fantasy X, ma questo si può spiegare perché sia l’autrice che il programmatore della Square Soft hanno descritto situazioni realistiche. Lady Veridian assomiglia molto alla ragazzina cinese nel videogioco Street Fighter e alla compagna di Sirio il Dragone nel cartone animato I cavalieri dello zodiaco. I deafani, poi, assomigliano nella descrizione alle navi volanti presenti sia nel videogioco Final Fantasy X che nel cartone animato Principessa dai capelli blu degli anni settanta. Anche la rivelazione finale di Morgan a Dunvel ricorda la scena finale della prima stagione di La spada della verità dove il mago dichiara di essere il nonno del guerriero eletto e predestinato, e sia nel telefilm che nel libro il nonno è il mago e il nipote, o la nipote, sono i guerrieri prescelti dalla profezia.
Nel complesso è un ottimo romanzo che trasporta in mondi fantastici coinvolgendo il lettore a tal punto che alla fine del libro si rimane frementi in attesa del seguito.

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GNONE, Elisabetta – Fairy Oak, il segreto delle gemelle

Titolo: Fairy Oak – Il segreto delle Gemelle
Autore: Elisabetta Gnone
Editore: De Agostini
Genere: Fantasy per ragazzi
Pagine: 277
Prezzo ebook: 9,99
[xrr rating=4/5]

Da oltre mille anni, a mezzanotte precisa, nelle case di Fairy Oak avviene un fatto magico: minuscole fate luminose raccontano storie di bambini a Streghe dagli occhi buoni, emozionate e attente. Insolito, vero? Tutti sanno che fate e streghe non vanno d’accordo e che alle streghe i bambini non piacciono affatto. Ma siamo nella valle di Verdepiano, nel villaggio di Fairy Oak e qui le cose vanno da sempre un po’ diversamente…

TRAMA
Dalla voce della fata Sefelicetusaraidirmelovorrai, detta Felì, apprendiamo le vicende che coinvolgono le gemelle Pervinca e Vaniglia, nipoti della potente Strega Lalla Tomelilla. In attesa della caduta dell’ultimo molare, giorno in cui per le bambine si conclude la possibilità di divenire streghe a loro volta, si festeggia il anche il compleanno della zia. Ma il Terribile 21 è di nuovo in agguato: i segni ci sono tutti. Una terribile tempesta, una riunione di magici e l’inizio della Scuola di magia per le ragazze fanno da apripista al secondo attacco sferrato dal Nemico. Un amore conteso fra le gemelle e un’amica davvero speciale metterà la vita di tutti a repentaglio. Riuscirà il Terribile 21 a vincere?

PERSONAGGI
Pervinca e Vaniglia sono due sorelle “quasi” gemelle: nate a dodici ore di distanza l’una dall’altra, hanno caratteristiche psicologiche e magiche del tutto opposte. Ma sono innamorate dello stesso maghetto, Grisam Burdock. Felì è la tata delle bambine, assunta da Tomelilla per vegliare su di loro, così come ognuna delle fate dai nomi impronunciabili sue amiche ha in consegna i figli delle altre famiglie del villaggio. Lalla Tomelilla è una strega potente, mentre sua sorella Dalia ha rinunciato ai poteri per vivere una serena esistenza vicino al marito Cicero. Shirley Poppy è una streghetta molto particolare: amica di Vaniglia e dotata di poteri magici fuori dal comune, vive con una vecchia zia, un topolino dalla lingua blu e il coraggioso cane Barolo. A giocare la parte dei cattivi, oltre al Terribile21, c’è la famiglia del Sindaco con la giovane Scarlet Pimpernel in cima alla lista. Una quercia un po’ pettegola vive al centro del villaggio: saggia e gentile, raccoglie in sé il vero centro magico del paese.

STILE E FORMA
Lo stile della Gnone è scorrevole, fluido, intrigante. Il linguaggio è forbito ma al contempo alla portata anche di lettori più piccoli. L’ironia pervade le pagine strappando più di una gustosa risata. La tecnica dello show don’t tell è applicata in maniera ineccepibile: duecentosettantasette pagine per raccontare gli avvenimenti di un arco temporale di poco meno di tre giorni. “Mi descrivono come una scrittrice visionaria, dicono che leggere i miei libri è come vedere un film. Io scrivo quel che vedo nella mia testa, non è così che si fa?” dice l’autrice. Magari fosse così per tutti, aggiungo io.

GIUDIZIO
Chi dice che in Italia non ci siano fucine di buon, ottimo fantasy? La Gnone gioca con i canoni del genere, mescolandoli in maniera per nulla banale anzi aggiungendo del proprio per andare a creare un mondo incantato e sorprendente. Un libro che è molto più di una favola della buonanotte, che riesce a incantare grandi e piccini tenendoli avvinghiati alle pagine per scoprire quale sarà il segreto delle gemelle. È proprio il finale a lasciare “a bocca asciutta”: veloce al punto di essere quasi sbrigativo, proiettato già verso il secondo capitolo della saga. Probabilmente una scelta di marketing, che con noi ha funzionato alla perfezione: il volume successivo è già in viaggio per raggiungere il nostro comodino.

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ZANOTTI, Andrea – I pretoriani bianchi

Titolo: I pretoriani bianchi
Autore: Andrea Zanotti
Editore: Scrittori indipendenti
Genere: Fantasy
Pagine: 420
Prezzo: 1,99
[xrr rating=2/5]

“I Pretoriani Bianchi” è il volume conclusivo della trilogia iniziata da “Forze Ancestrali” (in download gratuito). Un destino comune di annientamento pare muovere i fili delle esistenze di CorvoRosso, Samir, Alarico, Molov, Cassandra e Hristo. Eppure il Reietto, dall’alto della Torre Bianca lancia i propri messaggi di speranza. Scongiurata l’avanzata terrena di Samael, due nuovi pericoli rischiano però di annullare le gesta eroiche che hanno concesso al Mondo di non mutarsi in una pira immane: la furia del Generale Marcos e il desiderio di vendetta di Isyl, l’Astronascente. 

TRAMA

ATTENZIONE: SPOILER! SelectShow

PERSONAGGI
Anche in questo terzo capitolo della saga, i personaggi sono bidimensionali e poco approfonditi. L’azione prevarica qualsiasi approfondimento psicologico, le emozioni sono poco più che parole su carta. L’amore di Gaia e Kinga, la rabbia di CorvoRosso, l’impotenza di Kozak, la comprensione di Samir: tutto corre via veloce, consumato di avvenimento in avvenimento. Qualcuno muore, qualcuno ritorna a brillare, qualcuno viene scarcerato; nuovi protagonisti rimpiazzano i precedenti. Un esempio su tutti è CorvoRosso: dovrebbe essere il protagonista del romanzo, invece tutto il suo peregrinare si esaurisce nel contributo offerto a Cassandra nel tradurre le parole “Aria-Acqua-Terra-Fuoco”. E poi? Cosa ne è del guerriero dei Corvi della Sabbia? Ogni romanzo viene sorretto dai personaggi: il lettore parteggia per uno, si affligge per le pene di un altro, gioisce dei dolori del cattivo. Ne I pretoriani bianchi non esiste nulla di tutto questo: buoni e cattivi non sono distinguibili, tutto si confonde. Abbiamo una serie di episodi ben tratteggiati che non si amalgamano in una trama efficace, con attori messi in scena come maschere e non come persone.

 STILE E FORMA
Lo stile di Zanotti rimane la caratteristica che permette di arrivare in fondo al romanzo: il linguaggio scorrevole, il registro sempre adeguato alla narrazione, la capacità di mostrare la scena di fronte agli occhi del lettore. Una su tutte, il sacrificio umano perpetrato in onore di Astor: il lettore riesce a percepire il dolore della schiava partoriente, vede la pena che la attanaglia e si preoccupa per la sorte del nascituro.

Tuttavia, mi ha rammaricata constatare che la forma rimane poco curata: passi per i refusi (che in un romanzo possono sempre rimanere nonostante si cerchi di epurarli) ma ho storto il naso nel vedere ancora D eufoniche, punteggiatura entro le caporali errata e soprattutto E’ in luogo di È. Non essendo più un esordiente, anzi al terzo romanzo recensito nel quale si sono fatte notare tali imprecisioni, mi aspettavo che venissero epurate tutte le imprecisioni con una buona correzione della bozza.

In questo testo, inoltre, si registra un uso della punteggiatura spesso errato e approssimativo.

GIUDIZIO
Pur non avendo letto il primo romanzo della serie, La Regina Nulla aveva attirato la mia curiosità: si riscontrava una trama omogenea, una struttura che contemplava ed esauriva tutti gli elementi narratologici che devono essere presenti in un romanzo per definirlo tale.

ATTENZIONE: SPOILER! SelectShow

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CADILI, F. / LO CASTRO M. – Memorie degli Euritmi

TITOLO Memorie degli Euritmi – Caesar
AUTORE Fabrizio Cadili e Marina Lo castro
EDITORE Plesio Editore
GENERE Fantasy,Fantastico
PAGG 1.050
PREZZO 1.99
[xrr rating=5/5]

In una Catania contemporanea e misteriosa si muove Leonardo, trentenne che per vivere si esibisce in spettacoli di magia. Trucchi e giochetti, i suoi. Tutti eccetto uno, quello che lui definisce la “Vera Magia”, l’apparizione dal nulla di una moneta. La sua strana capacità, però, non gli serve nella vita: dopo una lite Leonardo viene cacciato di casa dalla fidanzata e la stessa sera due uomini cercano di rapirlo. Saranno un gigantesco orientale e un uomo misterioso a salvarlo e a sconvolgergli la vita. Memorie degli Euritmi – Caesar -è un urban fantasy con sfumature horror e thriller. Tra crisi generazionale, organizzazioni massoniche, mafia e pennellate di sana ironia, un reticolato di luci e ombre farà passare il lettore dalla realtà alla finzione come in un sogno vivido.

Leonardo è un ragazzo all’apparenza come tanti altri, appassionato di magia e trucchi da prestigiatore, ma in realtà non è un ragazzo normale. Leonardo è un magus. Dentro di lui si nascondono grandi poteri derivati dai suoi avi e proprio per questo viene rintracciato da Caesar, il capo dei magus di Catania.
Il Caesar, famosissimo cantante lirico, lo prende sotto alla sua ala protettiva e lo istruisce insegnandogli a gestire i suoi poteri e lo inserisce nel suo gruppo di magus, gli Euritmi.
Insieme ad altri componenti del gruppo Leonardo si trova a dover combattere con bande di malavitosi composti da Lupi, molto simili ai magus ma senza poteri a parte la forza sovraumana e grande resistenza fisica derivante proprio dal loro sangue di lupo.
Durante le battaglie e gli scontri Leonardo scopre che Caesar non gli ha detto tutta la verità e che tutti gli avvenimenti negativi che lo hanno portato a unirsi a loro in realtà erano stati organizzati proprio da Caesar per essere sicuro che lui entrasse nel gruppo.
Leonardo alla scoperta si infuria e cerca di uccidere Caesar non riuscendoci, proprio in quel momento gli viene fatta la rivelazione più importante: Caesar si dimette nominando lui il nuovo Caesar di Catania e capo degli Euritmi della città.
Inizia così per Leonardo un nuovo cammino e una nuova vita.

Un ottimo romanzo che si legge tutto d’un fiato pur essendo molto lungo.
La trama è lineare e molto coinvolgente che avvince il lettore per tutto il tempo anche se verso la fine tende a rallentare un po’ il ritmo.
Lo stile usato è scorrevole e semplice, comprensibile a qualsiasi tipo di lettore grazie anche alle spiegazioni che accompagnano le parti più tecniche e complicate.
I paesaggi e gli avvenimenti sono molto ben descritti, come i personaggi, resi tridimensionali grazie alle descrizioni minuziose sia a livello fisico che emotivo e mentale.
Alla fine del libro ci si sente come se ci si trovasse a dover salutare vecchi amici che dopo una lunga visita tornano alla propria casa.
L’argomento trattato non è dei più semplici trattandosi di una tematica oramai usata in tutte le sue sfumature, ma gli autori riescono a svilupparla in un modo tutto nuovo dando vita a un nuovo filone fantasy, ottenendo così come valutazione un ottimo.

 

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POSCOLIERI, Barbara – Ombra e Magia

Titolo: OMBRA E MAGIA
Autore: BARBARA POSCOLIERI
Editore: GDS
Genere: FANTASY
Pagg: 226
Prezzo: 15,90

[xrr rating = 3.5/5]

Lo spirito di Cavaliere delle Ombre si ridesta in Ariendil, cantastorie umana vissuta per anni tra gli elfi, quando la sua serenità interiore viene scossa. La lotta che intraprende con i suoi demoni personali è però solo la prima delle tante battaglie che dovrà affrontare poiché, oltre le spade, oltre il sangue e oltre il dolore, ad attenderla al bivio tra bene e male c’è Lui, la personificazione dei suoi desideri ma anche delle sue paure. Tornando a padroneggiare la tecnica di spada della Doppia Lama, attingendo al potere delle ombre e, soprattutto, alla sua forza di volontà, Ariendil si trova a combattere una guerra che sembra scaturita dalle profondità del suo animo e che minaccia tutte le persone a lei care e tutto ciò in cui ancora crede.

Fino a quando lottare per uscire dal dolore, prima di lasciarsi andare a fondo? E a quali appigli aggrapparsi? Si può arrivare al punto di riconsiderare tutte le proprie convinzioni morali in cambio di un po’ di serenità?
Queste sono le domande che nel corso di questo romanzo arrovelleranno la mente di Ariendil, la protagonista, che ha subito una profonda ferita negli affetti ed è ora impegnata a rimettere insieme i pezzi delle sue diverse nature: da una parte membro dell’ordine dei capaci e inflessibili Cavalieri delle Ombre; dall’altra appassionata cantastorie di Iridis, la città degli elfi. Quando dovrà affrontare la battaglia che l’attende, a chi darà la sua lealtà? Saprà controllare la magia che le è stata insegnata o sarà la magia a controllare lei?

Come appare chiaro da queste poche righe, nonostante l’ambientazione fantastica e le epiche battaglie descritte, questo romanzo risulta una narrazione introspettiva, più che un fantasy tradizionale: la complessa e travagliata psicologia della protagonista e i suoi rapporti con gli altri personaggi sono posti al centro del romanzo; sullo sfondo, il mondo fantastico in cui è ambientata la vicenda e i principi magici che lo governano. I luoghi e le creature vengono conosciuti dal lettore soltanto dallo sguardo e dai ricordi della protagonista; manca una descrizione puntuale dei territori, dei popoli e dei loro rapporti di forza.

Il passato della problematica Ariendil viene lentamente a delinearsi; mentre assistiamo alle sue riflessioni e al suo travaglio interiore, che si concretizza attraverso la magia: la Magia delle Ombre e la Magia della Luce possono diventare così una metafora della lotta tra opposti che infuria nell’anima di ognuno di noi. Molto originale è il fatto che la caratterizzazione della protagonista non lascia spazio ad alcuna idealizzazione o esaltazione: Ariendil commette errori, sceglie le strade sbagliate pur sapendo che sono sbagliate, cade e si rialza; i suoi difetti e le sue debolezze sono mostrati con assoluto realismo, senza alcuna giustificazione o attenuante.

La narrazione della storia procede per flashback e flashforward ,e lo stile di scrittura utilizzato è poetico e suggestivo; talvolta persino troppo. I salti temporali aumentano sicuramente la tensione emotiva e la ricercatezza stilistica rende i romanzi più godibili, tuttavia se i salti sono continui e il linguaggio costantemente molto elaborato la lettura rischia di essere più stancante che emozionante.

L’eccessivo esercizio di stile e la mancanza di una panoramica generale che descriva il mondo nel quale il romanzo è ambientato risultano, a mio avviso, le uniche pecche in un’opera dalla trama avvincente e molto intrigante: tanto che nemmeno nel finale vengono svelati alcuni misteri della storia, lasciando il lettore per metà risentito con l’autrice per metà desideroso che esca un sequel.

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LIVORATI, Jury – Il ritorno di Beynul

Titolo: IL RITORNO DI BEYNUL (Alethya – Libro I)
Autore: JURY LIVORATI
Editore: 0111 EDIZIONI
Genere: FANTASY
Pagg: 236
Prezzo: 15,70
[xrr rating=4.5/5]

Il Regno di Alethya è sconvolto dagli scontri tra l’Ordine dei Religiosi, che detiene il potere, e i Tecnici, un gruppo di individui con facoltà soprannaturali. Il Manderley Ansal, massima autorità del Regno, ha ricondotto il popolo alla devozione grazie al Galen-at, il bambino considerato la reincarnazione del leggendario Mander. Durante una cerimonia, una squadra di Tecnici rapisce il bambino, gettando l’intero Regno in uno stato di crisi spirituale e sociale. Mentre il Manderley e l’ordine corrono ai ripari per mantenere il controllo della popolazione, i Tecnici aiuteranno il Galen-at a conoscere la sua vera storia e le vicende che hanno condotto alla nascita di Alethya e della religione. È l’inizio di un percorso alla scoperta di un complotto secolare e del misterioso potere del Vaso, che aiuterà il bambino a comprendere il suo obiettivo e a prendere parte allo scontro decisivo per le sorti di Alethya.

Alethya, anno del Vaso 790.
Durante il viaggio di alcuni Tecnici, persone con poteri magici che si ribellavano ai Religiosi, per andare a fare un comizio in modo da far conoscere alla popolazione gli intrighi e i sotterfugi dell’Ordine dei Religiosi, a causa di un’imboscata di quest’ultimi viene ucciso tutto il gruppo e rapito il neonato che era presente, Beynul, un Tecnico che a differenza dei suoi simili aveva dentro di sé tutti i poteri assieme anziché uno solo.
Beynul viene portato dal Manderley che lo affida a Malun, un Religioso che diventerà il suo tutore e gli cambierà il nome in Kal.
Alethya, anno del Vaso 798.
Kal è stato cresciuto dai Religiosi con la convinzione di essere il Galen-at, ovvero la reincarnazione del grande Mander, motivo per cui dentro di sé crescevano insieme a lui i suoi poteri magici.
Un giorno però, durante una cerimonia, Kal viene rapito dai Tecnici e portato nel loro covo. All’inizio il bambino pensa che vogliano torturarlo per vendicarsi dei Religiosi, ma Gavren, il capo dei Tecnici presente al rapimento del bambino otto anni prima, gli spiega le sue vere origini e come è finito nelle mani dei Religiosi. In un primo momento Kal rimane disorientato, pian piano però si abitua a riconoscere in Beynul il suo vero nome e grazie ai suoi poteri capisce che quello che Gavren gli racconta è la verità.
Decide così di unirsi ai Tecnici nella loro battaglia, ma prima vuole sapere tutta la verità e la storia passata. Soprattutto vuole conoscere la storia del Vaso.

I personaggi sono ben caratterizzati sia a livello fisico, tramite una descrizione molto precisa ma scorrevole, sia a livello mentale e sentimentale, descrivendo in maniera minuziosa tutti gli stati d’animo e le sensazioni provate, trasmettendo così al lettore la loro esistenza in maniera realistica, portandolo ad affezionarsi ad alcuni e a odiarne altri.
La narrazione coinvolgente porta a vivere in prima persona tutti i sentimenti provati dai personaggi, creando così un legame molto forte che alla fine del libro lascia quasi un senso di vuoto, che spinge il lettore a voler iniziare subito il seguito per poter ritrovare i suoi amici e scoprire quali altre avventure devono affrontare.

Il libro è scritto in modo scorrevole con un linguaggio molto semplice che può essere compreso da chiunque. Le descrizioni sono molto ben realizzate senza risultare pesanti o noiose, il lettore ha la sensazione di visualizzare i luoghi in maniera tridimensionale come se ci si trovasse davvero. Gli avvenimenti sono descritti in modo uniforme e continuativo legandosi tra di loro in maniera omogenea, anche quando ci sono dei flashback che aiutano a capire più a fondo senza creare confusione.

Ottimo libro, ben strutturato, che sa coinvolgere il lettore trasportandolo in un mondo fantastico che però sembra reale. Una trama che si svolge in modo scorrevole con colpi di scena e flashback ben posizionati che spiegano al lettore perfettamente gli avvenimenti senza anticiparli o rivelare troppe informazioni, dando la possibilità di partecipare attivamente alla storia cercando di capire gli sviluppi che hanno portato agli accadimenti narrati.