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GIACCHETTA, Manuela – Bowling e Margherite

Titolo: Bowling e margherite
Autore: Manuela Giacchetta
Editore: Las Vegas
Genere: Narrativa
Pagine: 200
Prezzo: Euro 12,00

 

Bowling e Margherite è la storia di Lorenzo, ventottenne disilluso ma scanzonato, raccontata attraverso le sue esperienze di vita passate e presenti: la sua ex onnipresente Elisabetta, il suo migliore amico Cionco e la novità rappresentata dall’ammiratrice segreta che gli lascia bigliettini e gli fa telefonate mute.
Sullo sfondo la lettura dell’Ulisse di Joyce che accompagna Lorenzo dai venticinque ai ventotto anni, una presenza parecchio ingombrante e impegnativa. Per tutte e duecento le pagine si respira un’atmosfera scanzonata, si ride e ci si commuove, perché le paure, i dubbi e le gioie di Lorenzo e dei personaggi che gli gravitano attorno sono quelle di tutti, e in Lorenzo, in Mara, in Elisabetta, in Cionco è molto facile immedesimarsi e condividere i loro stati d’animo.
La forma è molto curata, i refusi sono praticamente assenti e oltre a essere un libro dai contenuti piacevoli è anche un piacere leggerlo.

È un libro divertente e ironico che si divora in poche ore. La trama sebbene non presenti particolari spunti è ben costruita, i personaggi ottimamente caratterizzati, i dialoghi e gli episodi raccontati estremamente credibili e verosimili. Ma il punto forte del libro è sicuramente lo stile dell’autrice: frizzante, brioso, uniforme, divertente.
Mi ha particolarmente colpita la capacità di Manuela Giacchetta di non sbilanciarsi mai né nei cliché di una scrittura troppo femminile né viceversa nello scimmiottamento di uno stile prettamente maschile, creando un equilibrio narrativo perfetto tra pensieri profondi e gesti superficiali, tipici di una maturità inevitabile ma ancora troppo inquietante come quella a cui sta andando incontro il suo protagonista.
L’autrice ha cucito un vestito che cade a pennello sul suo personaggio, senza eccedere mai e senza risultare mai troppo invasiva. Ci svela i sentimenti di Lorenzo e la sua crescita interiore attraverso le sue nevrosi, le sue debolezze, le sue piccole manie, i suoi feticci conservati come reliquie, il tutto condito con un pizzico d’ironia che accompagna il lettore fino alla fine. Per me è un libro da leggere assolutamente, promosso a pieni voti.
Complimenti all’autrice e complimenti a Las Vegas per aver confezionato questo gioiellino.