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NINFOLE, Isabella – Obscura

1TITOLO Obscura
AUTORE Isabella Ninfole
EDITORE Lettere animate editore
GENERE Giallo,Thriller,Horror
PAGG 53
PREZZO 0,99
DISPONIBILE SOLO IN EBOOK
[xrr rating=2.5/5]

Sogni, realtà, violenze.
Torture, amore, morte.
E ancora sangue, vene e decomposizione.
Questo e altro ancora nei tredici racconti presenti in questa “Oscura” raccolta di Isabella Ninfole. Brevi istantanee su un mondo marcio, reale e al tempo stesso onirico.
Fatto di mostri dannatamente reali, ma anche di orrori interiori pronti ad uscir fuori e contaminare le altrui realtà. Venite a guardare, ma attenzione a “vedere” la realtà di quel che vi viene mostrato…

Racconti brevi, a volte brevissimi, che spaziano dal thriller allo splatter. Pur essendo una raccolta di genere, non si riesce a rintracciare un vero e proprio fil rouge; ultimamente siamo abituati a leggere storie che affrontano ciò che viene comunemente definito l’orrore del quotidiano, dove l’elemento sovrannaturale è marginale se non del tutto assente. Qui invece ci troviamo di fronte a una raccolta in cui l’autrice sfrutta molti degli archetipi della narrativa horror – partendo dagli zombie per arrivare ai cimiteri, passando attraverso ascensori e pianerottoli bui – senza preoccuparsi che ci sia una morale o uno spunto di riflessione. E lo fa con uno stile che, almeno in alcuni racconti, riesce a sostenere una discreta tensione narrativa e a creare il giusto pathos.

Tuttavia a tratti si ha l’impressione di leggere un’opera non ancora del tutto matura; il lessico è piuttosto limitato, lo stile manca di mordente e di una vera e propria impronta autoriale che lo renda riconoscibile. Gli espedienti utilizzati e gli elementi di contorno sono quasi sempre gli stessi e ricorrono in ognuno dei testi. Di fondo c’è una sensazione di prevedibilità che non invoglia alla lettura, poiché soltanto un paio dei tredici racconti presentati si poggiano su uno dei cardini della narrativa breve, ossia il ribaltamento. Nella maggior parte dei casi ci troviamo a leggere storie dove abbonda il sangue ma scarseggiano la paura e la tensione, che non riescono a essere percepite e rendono il lettore uno spettatore passivo. Manca dunque il fattore sorpresa, l’emozione, sostituiti ma non sempre compensati dal troppo splatter a cui l’autrice si lascia spesso andare.

Ciò su cui a mio parere bisognava lavorare molto di più è la caratterizzazione dei personaggi, allo stato attuale assolutamente insufficiente. I protagonisti dei vari racconti sono funzionali solo alla storia che si racconta, mai dotati né di tridimensionalità né di spessore. Risultano quindi soltanto delle figure che si agitano sullo sfondo, mai mosse da una vera e propria esigenza motivazionale ma solo dai fini narrativi e questo, pur essendo inserito all’interno di un’antologia horror, è un problema da non sottovalutare per i motivi che abbiamo già ampiamente sviscerato in altre recensioni.

È indubbio che la brevità di alcuni testi non favorisca l’immedesimazione e non renda facile la creazione della necessaria ansia letteraria, ma nel complesso ritengo che “Obscura” presenti – mi si perdoni il gioco di parole – molte zone oscure su cui lavorare per migliorare il prodotto finale.