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RAGO, Francesco – Il compleanno di Eva

TITOLO: Il compleanno di Eva
AUTORE: Francesco Rago
EDITORE: Parallelo45
GENERE: Narrativa Mainstream
PAGG: 234
PREZZO: Euro 12,00
[xrr rating=3.5/5]

C’è un filo invisibile che lega le vite di Vera, femmina conturbante fuggita da Budapest portandosi dietro un orribile segreto; Paride Brigati, ricco imprenditore della notte con il vizio della coca; Johnny P., famoso deejay all’apice del successo; Matteo Carli, ex enfant prodige dei fumetti e proprietario di una società di catering. Questo filo è incarnato da una ragazza di nome Eva, ed è destinato a spezzarsi proprio la notte del suo diciottesimo compleanno, quando va in scena una mega festa nella lussuosa villa di famiglia, sulle colline piacentine. Una festa che diventa il teatro perfetto per rievocare il passato e proiettarlo nel presente, in quella che si preannuncia una colossale resa dei conti.

Il diciottesimo compleanno di Eva Brigati, viziata e capricciosa diciottenne di provincia, è il vertice di un insolito quadrilatero sentimentale,  composto da una parte da Paride e Vera, genitori della ragazza, e dall’altra da Giovanni e Matteo, la cui amicizia nata tra i banchi del liceo, si è persa tra le pieghe della maturità. La festa di Eva sarà l’occasione in cui i quattro incroceranno le proprie vite dopo oltre vent’anni, riportando a galla segreti rimasti sepolti per troppo tempo, esperienze che riemergono con potenza devastante cambiando il corso delle loro esistenze.

Molte le tematiche toccate da questo romanzo, alcune più tangibili come la violenza e la miseria di una Budapest appena uscita dall’Autunno delle Nazioni, la prostituzione, la cocaina, l’omosessualità. Altre latenti ma ugualmente incisive, come il senso di inadeguatezza di chi si sente diverso e per questo sbagliato, la frustrazione di chi ha avuto tutti gli agi e tutte le comodità ma nonostante questo non riesce a essere felice, il coraggio di chi ha portato avanti le proprie idee arrivando a realizzare i suoi sogni.

L’intreccio, pur non rivelandosi particolarmente originale, a tratti risente di qualche eccesso di troppo, chiedendo uno sforzo marcato alla sospensione d’incredulità, ma nel complesso la scrittura di Francesco Rago compensa bene i passaggi più deboli. Apprezzabile la sua capacità di  adeguare lo stile al momento narrativo che racconta, uno stile che graffia quando sbatte in faccia al lettore la violenza e lo squallore e diventa più gentile e raffinato quando parla dell’amore e della sua sublimazione. Buona anche l’abilità nell’utilizzo di prolessi e analessi, che contribuiscono a dare ritmo all’esposizione e regalano quel pizzico di curiosità che spinge a proseguire nella lettura. Da evitare invece le troppe onomatopee presenti nei dialoghi e la mano troppo calcata nella caratterizzazione dei passaggi dialettali. Ma ciò che colpisce in positivo di questo romanzo è lo spessore dei personaggi, vero motore della macchina narrativa; questa è un’opera che parla di vite, che fa dell’introspezione la sua arma vincente, e i protagonisti ne escono rafforzati, vividi e taglienti nelle loro peculiarità, nei loro difetti, nelle loro piccole manie ma soprattutto nelle loro debolezze. Ciò che alimenta la vicinanza a Giovanni, Matteo, Vera e Paride è la verosimiglianza con cui sono delineati: in ognuno di loro è possibile rivedere persone che ognuno di noi ha conosciuto, assieme a loro è possibile rivivere esperienze comuni alla maggior parte di noi.

A incorniciare un buon quadro d’insieme c’è un’ottima ambientazione, che seppur presente e tangibile rimane sempre dietro le righe, senza mai risultare invasiva. Nel complesso, “Il compleanno di Eva” è un romanzo che si lascia leggere in poche ore con piacere, al netto dei piccoli difetti sopra evidenziati.