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TONON, Mario – Alla ricerca della verità

Titolo: Alla ricerca della Verità
Autore: Mario Tonon
Editore: self publishing Youcanprint
Collana: Narrativa
Data di uscita: Maggio 2012
Pagine: 120
ISBN: 9788866188834
Prezzo: Euro 8,00

Amleto è un giovane avvocato romano, che arrivato ad un certo punto della propria vita inizia a porsi degli interrogativi e a domandarsi se ciò che sta facendo sia quello che realmente avrebbe voluto fare. Come molti che si fanno la stessa domanda si risponde di no! Ciò lo porterà alla ricerca di nuove emozioni e complici alcuni gravi avvenimenti riguardanti lo studio nel quale lavora, egli dovrà occuparsi di seguire una ricerca avventurosa che lo porterà a contatto di uno strano individuo che egli crederà inizialmente essere molto diverso da lui. I due poco alla volta diverranno sempre più affiatati e continueranno per una comune strada fino al verificarsi di un drammatico evento.

Alla ricerca della verità è la storia di Amleto, giovane avvocato, e della sua vita quotidiana, divisa tra appuntamenti di lavoro, ex fidanzate, nuove fiamme, inganni da sbrogliare e partite a calcetto con gli amici. L’intreccio ruota attorno a un episodio spiacevole capitato a Enrico (o Maurizio?), un collega di Amleto, che viene incastrato da alcune fotografie compromettenti. Amleto accetterà di aiutare Enrico (o Maurizio?) imbarcandosi in un’avventura che lo porterà a rimettere in discussione tutta la propria vita.

Partendo dal presupposto che una recensione esprime sempre e comunque il punto di vista di chi la scrive, credo ci siano dei parametri nel fare critica dai quali è impossibile prescindere. Ciò premesso, e dando per assodate la buona volontà e le buone intenzioni dell’autore, quello che ho letto non è un libro, almeno non nel senso in cui lo intendo io. Il testo presenta delle carenze, sia a livello stilistico sia contenutistico, talmente profonde da renderne davvero stentata la lettura e impossibile l’analisi. Alla totale assenza di tecnica narrativa, e a errori davvero grossolani, si accostano una trama poco verosimile, personaggi stereotipati privi di spessore e un intreccio mal congegnato.

Come appena accennato, a corollario di uno stile che definire ingenuo sarebbe un eufemismo, in questo testo più che degli errori ci sono veri e propri orrori, non solo narrativi ma anche grammaticali e sintattici: verbi, accenti, apostrofi, punteggiatura.
Se da una parte è vero che in un’autoproduzione raramente si rintraccia la perfezione stilistica, dall’altra non trovo giusto che qualcuno spenda il proprio tempo con qualcosa che l’autore in primis sembra non si sia nemmeno preoccupato di rileggere prima della stampa. E non parlo di errori narrativi, ma di strafalcioni che verrebbero segnati con la penna rossa in un compito di terza elementare.
A completamento di un quadro già di per sé decisamente compromesso, c’è da rilevare la trascrizione dei termini stranieri, anche quelli ormai di uso comune, che è a dir poco ridicola.

Nel complesso la narrazione è sciatta, superficiale e distratta; un esempio su tutti viene dato dai personaggi che cambiano nome più volte in corso d’opera: Giorgia diventa Gloria, Enrico diventa Maurizio ecc…ecc…

Su un testo simile è impossibile fare un’analisi più profonda, così come è impossibile argomentare le critiche, poiché manca tutto quello che serve a uno scritto per diventare un romanzo. Difatti pur presentando le componenti narratologiche fondamentali (esordio, climax, spannung e scioglimento) le sequenze narrative di quest’opera sono talmente compromesse che l’intreccio passa in secondo piano. Di positivo c’è da rilevare che i margini di miglioramento sono pressoché infiniti.

VALUTAZIONE: 

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ARAGONA, Enrica – Dalla parte sbagliata

Titolo: Dalla Parte Sbagliata

Autore: Enrica Aragona
Editore: POD Lulu
Genere: Antologia racconti noir
Pagine: 115
Prezzo: € 10.00
ISBN: 978-1-4477-4195-4

TRAMA

L’autrice riesce nella non semplice impresa di legare gli uni agli altri i racconti di questa antologia mediante diversi fili conduttori:  la follia, il sovrannaturale e  gli estremi di cattiveria cui può arrivare l’essere umano, la fanno da padrone nelle pagine di questo testo. In perfetta sintonia con il clima del libro compare, a tradimento, un ultimo filo che stempera la tensione ma lega strettamente la stessa autrice ai suoi protagonisti, creando il loop perfetto.

 STILE

 Lo stile narrativo è fluido e scorrevole, privo di sbavature e sempre adeguato alla situazione narrata.  La notevole capacità affabulatoria riesce a tenere alta l’attenzione del lettore senza creare momenti di stanca.
Trattandosi di un POD è da segnalare la cura nell’impaginazione e la quasi totale assenza di refusi.  Unica pecca risulta la scelta di non aver utilizzato il rientro al capoverso; differente scelta grafica sul carattere utilizzato poteva mettere maggiormente in risalto la scansione dei capitoli.

 GIUDIZIO

 Il giudizio globale è molto positivo: abbiamo a che fare con una raccolta godibile che si presta a farsi leggere in una sola sorsata.
Punto debole: il punto debole dell’antologia è la brevità di ogni singolo racconto, ridotto all’essenziale e focalizzato sul ribaltamento/colpo di scena finale. Trattandosi di racconti omogenei in questo senso, la ripetizione del meccanismo può portare a una prevedibilità dell’attesa. Il lettore è portato a chiedersi il come, consapevole che avverrà un qualcosa. L’approfondimento di personaggi e situazioni poteva rendere più vario e interessante il cammino verso una destinazione certa.
Punto forte: il tredicesimo racconto riesce a rendere unitario il testo senza che ve ne fosse la necessità o l’attesa, rappresentando un valore aggiunto di grande pregio.