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Un anno dalle Prime Volte con: Cristina Zampognaro

E siamo arrivati a sei: sei lunedì in compagnia dei nostri autori. Oggi è il turno di CRISTINA ZAMPOGNARO, autrice del commovente racconto “Tra le nuvole”.
A te la parola, Cristina!

È già passato un anno dalla pubblicazione del “Nostro” libro. Quando passo davanti la mia libreria e quando vedo il libro penso sia incredibile. Il sogno di scrivere ce l’ho da sempre e al liceo si è concretizzato con la partecipazione a qualche concorso di poesie. Ho sempre molto timore di esporre i miei contenuti, penso che questa sia la manifestazione delle mie grandi insicurezze, ma dopo un po’ di insistenza da parte di una persona a me cara mi sono buttata e questo per me è stato un grande risultato. Purtroppo non è stato un anno molto produttivo per me, sul mio computer ho salvato delle cartelle ferme lì, in attesa di non so esattamente cosa. Sono in quella fase in cui ho tanto da raccontare ma non riesco trovare le parole..sembra un’assurdità ma è così, mi chiedo spesso se sia normale!! Una cosa è certa continuerò a scrivere perché è quello che più mi piace fare. Penso che questa sia stata un’esperienza davvero importante, costruttiva, e devo dire grazie alle creatrici di questo piccolo/grande mondo perché hanno tanto da dire, tante conoscenze da trasmettere, tante iniziative da proporre e lo fanno con una professionalità tale che ti regala sempre qualcosa di nuovo. Parteciperei volentieri ad un nuovo concorso qualora ci fosse, per questo mi tengo sempre aggiornata sul sito:-P
Cristina Zampognaro

Grazie a te Cristina, e buona fortuna!

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Un anno dalle Prime Volte con: Marco Cammalleri

Quinta puntata della rubrica UN ANNO DALLE PRIME VOLTE. Oggi ci risponde MARCO CAMMALLERI, autore del racconto “Spero sia l’ultima”.
A te la parola, Marco!

Care streghe,
Vi ringrazio per avermi contattato e con vero piacere vi invio questo resoconto a un anno dall’uscita dell’antologia.
Il mio racconto, Spero sia l’ultima, è stata la mia prima e fin’ora unica esperienza di pubblicazione. Esperienza esaltante, e non riguarda solo la pubblicazione in sé per sé, ma tutto quello che comporta dare alla luce un’opera, se mi si concede il termine. Ci sono stati diversi step, per usare un inglesismo.
Dopo la proclamazione dei vincitori sono stato contattato per firmare la liberatoria e aprire la «discussione» del mio racconto. Non è semplice per alcuni sopportare che vengano apposte modifiche a ciò che è stato scritto con ardimento e convinzione, ma per me è stata una passeggiata: sapevo che il mio racconto sarebbe stato ottimizzato, che ne sarebbe stata ampliata la scorrevolezza e di conseguenza la fruibilità per chi avrebbe acquistato e poi letto il libro. L’editing è stato un passo fondamentale e insostituibile.
L’esperienza non si è fermata all’arrivo della raccolta, perché dopo avere letto anche gli altri quattordici racconti è iniziato un altro step: la promozione. Non si può pretendere che dopo l’edizione il libro viva di luce propria, era necessario che la gente sapesse dell’esistenza dell’antologia. Quindi ho raccolto alcuni indirizzi di librerie che si erano, almeno all’inizio, dimostrate disponibili a vendere la raccolta e li ho comunicati all’associazione; ho invitato coloro che fossero interessati all’acquisto a visitare il sito di “Mondoscrittura” oppure richiedere l’invio tramite IBS, e in ultimo (oppure the last but not the least) una assolata mattina di novembre sono ho preso un aereo e sono andato a Roma per la presentazione dell’antologia.
È stato un po’ come cogliere i frutti: conoscere voi streghe, ma anche Alfredo Tocchi, Cristina Zampognaro e Massimiliano Campo, ovvero altri tre autori di altrettanti (e migliori) racconti presenti nell’antologia; avere la possibilità di spiegare alcuni punti del mio racconto al pubblico presente in sala; trascorrere una piacevole serata parlando di letteratura ed editoria senza che nessuno facesse quel sorrisetto malizioso che dice: «Ah, sei uno scrittore?» che tutti noi che scriviamo per hobby siamo costretti a sopportare da gente invidiosa e povera di contenuto.
Beh, questa è stata la mia esperienza.
Mi è piaciuto pubblicare con Mondoscrittura e lo rifarei una volta tutti i giorni feriali e due volte la domenica, ma mi sa che l’opportunità che avevo sia sfumata definitivamente. Spero non sia l’ultima.

P.s.: Vi faccio una confidenza: il romanzo con il quale ho partecipato al concorso Mondoscrittura non l’ho inviato a nessuna casa editrice. Credevo fosse un buon prodotto da pubblicare e che ho scritto dopo avere svolto alcune piccole ricerche nel mercato dell’editoria, in pratica ho sviluppato una storia che si avvicinasse il più possibile ai gusti di chi adesso sta comprando i libri, e avrei voluto condividere solo con voi la pubblicazione. Purtroppo ho scritto una ciofeca, perdonatemi… non era mia intenzione.

Un amico di Mondoscrittura
Il simpatico panzone
Marco

Grazie mille Marco, e buona fortuna!

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Un anno dalle Prime Volte con: Massimiliano Campo

Quarta puntata della rubrica UN ANNO DALLE PRIME VOLTE. Oggi ci risponde MASSIMILIANO CAMPO, autore del racconto “Il mio primo bacio”.

A te la parola, Massimiliano!

Nell’ultimo anno, ho scritto soprattutto racconti brevi, ma anche alcuni articoli per malgradopoi.it, un portale web di letteratura, arte, musica e internet.
Sono stato invitato a partecipare come giurato a un importante concorso letterario di Brescia, L’immagine parla, dopo aver vinto il primo premio per due anni consecutivi.
Una grande soddisfazione, poi, è arrivata da un ottimo posizionamento nelle ultime due edizioni del Premio Coppedè di Roma.
Infine, sono in attesa della pubblicazione della mia prima raccolta di racconti brevi, un ebook gratuito dal titolo “L’amore è paziente”, che raccoglie i miei primi lavori, soprattutto storie sentimentali. Ci tengo a precisare che il mio editore, Tempovissuto Edizioni, è assolutamente free.
Quindi, alla fine direi che il genere in cui mi sento più a mio agio è quello drammatico/sentimentale. Il racconto pubblicato nella vostra antologia, Il mio primo bacio, riassume in pieno le mie tematiche preferite e il modo in cui mi viene spontaneo svilupparle; in altre parole, il mio stile.
Insomma, sembra che l’uscita su LE PRIME VOLTE mi abbia portato decisamente fortuna, e ve ne sono grato.

Pubblicare con Mondoscrittura è stata una bellissima esperienza. In passato, sono apparso in molte antologie, e quindi nel tempo ho avuto modo di conoscere sempre più a fondo i pregi e i difetti della piccola editoria. Di Mondoscrittura ho apprezzato particolarmente l’ottimo lavoro di editing svolto sul testo e la serietà e umiltà con cui questo team di impavide scrittrici sta portando avanti questa piccola grande realtà editoriale. E notare simili qualità in un ambiente sempre più autoreferenziale e, fatemelo dire, anche spocchioso, non è poco.
Da apprendista stregone quale mi considero, spero di avere ancora qualche formula magica da testare nelle vostre prossime pozion… ehm iniziative editoriali.
Grazie infinite.

E detto questo, vi saluto.
Alla prossima.
Un bacio.

Massimiliano Campo

Grazie Massimiliano, e buona fortuna!

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Un anno dalle Prime Volte con: Chiara Zanini

Terza puntata di UN ANNO DALLE PRIME VOLTE. Oggi siamo in compagnia di CHIARA ZANINI, autrice del racconto “Odore di carne bruciata”.

A te la parola, Chiara!

Care amiche di Mondoscrittura, vi ringrazio per la bella iniziativa.
Per me questo è stato un anno di transizione. Ho scelto di partecipare a un solo concorso letterario per racconti, ‘I mondi del fantasy II’ ideato da Limana Umanita e dall’Agenzia di consulenze editoriali Scriptorama, rientrando nella rosa di autori selezionati per la pubblicazione in antologia. Ho concentrato invece tutte le mie energie e il poco tempo libero nella revisione del mio primo romanzo, una storia di fantascienza che ho terminato da qualche mese e inviato ad alcune Case Editrici per la valutazione, e nella stesura del secondo, un fantasy di più di mille pagine che richiede tanta cura e dedizione, su cui sto lavorando tuttora.
In questo anno credo, o almeno spero, di essere cresciuta come scrittrice, imparando ogni giorno sempre più a confrontarmi con problemi di trama, personaggi, ambientazione. Ma la via della scrittura è lunga e impervia, mi rendo conto di avere ancora tanto da lavorare per raggiungere la bravura a cui aspiro.
Sono orgogliosa del mio racconto, ‘Odore di carne bruciata’, comparso nell’antologia ‘Le prime volte’, perché credo che sia uno dei miei migliori, composto in uno di quei rari momenti in cui tutto sembra funzionare alla perfezione e mente, dita e tastiera formano un’entità unica. E sono grata a Mondoscrittura per l’ottimo lavoro svolto. Ho apprezzato il volume fin dal primo momento in cui l’ho avuto tra le mani, per la cura dei dettagli, le belle illustrazioni e lo straordinario livello dei racconti selezionati; l’attività di promozione dell’antologia, poi, è stata davvero lodevole.

Tornerei a pubblicare con Mondoscrittura? Subito!
Vi ringrazio di cuore e vi auguro di continuare così, con la grinta e l’impegno che avete dimostrato finora.
Un caro saluto,
Chiara.

Grazie Chiara, e buona fortuna per tutto!

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Un anno dalle Prime Volte con: Alain Voudì

Eccoci a voi con la seconda puntata di UN ANNO DALLE PRIME VOLTE. Oggi siamo in compagnia di ALAIN VOUDI’, che ci ha deliziato con il suo racconto “Ogni volta è la prima.”

A te la parola, Alain!

Si dice che un minuto possa essere un periodo lungo o breve, a seconda di quale sia il lato della porta del bagno dietro cui si deve aspettare. Figuriamoci un anno. Per uno scrittore (o aspirante tale) un anno può significare la stesura del proprio prossimo best-seller, oppure una dissestata teoria di racconti più o meno lunghi e più o meno validi, sparpagliati come semi nei solchi del proprio orticello letterario in attesa del raccolto che verrà (forse, Dei del Cielo permettendo).
Nel mio caso, vale la seconda: nessun best-seller e tanti racconti, che io mi sono divertito a scrivere, e forse altri a leggere.

In cima alla classifica (noblesse oblige) va il trittico apparso nei celeberrimi Gialli Mondadori:

  • Mondo senza bambini (in appendice al numero di marzo 2012),
  • Il veleno dell’iguana (in appendice al numero di luglio 2012),
  • Il movente (nella raccolta Giallo 24, gennaio 2013).

A seguire, tra i racconti di un certo spessore, occorre poi citare:

  • Il volo della Ikarus, che è stato finalista al Premio Stella Doppia 2012 ed è poi apparso nel numero 151 della rivista Delos Science Fiction (febbraio 2013);
  • La fine dell’innocenza, vincitore del premio speciale della selezione Il Cerchio Capovolto vol. 3 (I Sognatori, 2012) e apparso a sua volta nell’antologia dedicata al concorso;
  • Solo un gioco, vincitore ad aprile 2012 della prima edizione del concorso Tessisogni, e apparso nell’omonima antologia;
  • È sempre stato così, pubblicato nel numero 32 del Writers Magazine Italia (ottobre 2012).

Oltre a questi, sono apparsi in giro per il mondo alcuni mini- o micro-racconti: se ne possono trovare sulle riviste Writers Magazine Italia (num. 34, febbraio 2013) e Robot (num. 68, marzo 2013) e nelle antologie 365 storie d’amore (Delos Books, 2013) e 50 sfumature di Sci-Fi (La Mela Avvelenata, maggio 2013).

Ultimi, ma non ultimi, i progetti per il futuro:

  • un romanzo breve di genere spy-action-umoristico, dal titolo Indipendenza violata, in uscita prossimamente in ebook con La Mela Avvelenata;
  • una serie di racconti lunghi (o una saga infinita, spezzata in tante parti quante parrà opportuno al Dio Marketing) destinata alla collana FantaErotika di Lite Editions;
  • un romanzo a quattro mani, ancora in gestazione ma già acquistato da I Sognatori e sul quale non si può dire di più se non che sarà straordinariamente bello e varrà tutti i soldi dell’acquisto e anche di più (fine della pubblicità);
  • .. e altre due o tre sorprese che ho in mente ma che non anticipo per scaramanzia.

 A parte il fatto che una donna dev’essere ben brutta, o ben insicura di sé, se deve chiedere “Ti è piaciuto? Lo rifaresti?”… la risposta è “Sì, mi è piaciuto; e sì, lo rifarei ogni notte da qui all’eternità.” (di solito si omette nel finale: “… con te, o chiunque altra sia disponibile al momento.”)

 
Grazie Alain, e buona fortuna per i tuoi successi!

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Un anno dalle Prime Volte con: Mariagrazia Nemour

Eravamo quattro amici al bar…

 

… che volevano cambiare il mondooo… No, no, non è questa la canzone. E poi eravamo in quindici più tre.

Mille giorni di te e di meee…. No, no, non era nemmeno questa la canzone. E poi i giorni sono trecentosessantacinque più IVA.

Insomma, lasciamo perdere le citazioni musicali. Il fatto è che è trascorso un anno dalla pubblicazione della nostra antologia, Le Prime Volte. E se non lo avete capito, noi Streghe ci teniamo molto alle ricorrenze.

Per questo motivo, abbiamo invitato “i nostri ragazzi” a regalarci qualcosa per festeggiare l’anniversario, qualcosa che vogliamo condividere con tutti voi.

Gli autori dell’antologia avranno uno spazio su Mondoscrittura nel quale raccontare le loro vicissitudini letterarie dell’ultimo anno.

Iniziamo con una delle autrici che ci ha deliziato con il racconto “UOMINI”, Mariagrazia Nemour. 

A te la parola, Mariagrazia!

Streghette carissime,
è stata un bel regalo la vostra mail, la scusa per guardare indietro all’anno appena trascorso, perché a volte ci vuole una scusa per fermarsi un attimo, e pensare.

Mesi carichi di scrittura, più di quanto ricordassi!

Si parte con un bellissimo pesciolino d’aprile: la pubblicazione del racconto “Uomini” sull’antologia “Le prime volte”. Che copertina fantastica!

Articoli pubblicati su Infopal, su Stampa Libera, su Palestinarossa.

Il 25 aprile 2012 festeggiavo la Liberazione a Lastra a Signa (FI) dove, con il racconto “Capitani”, vincevo il premio “Una storia partigiana” indetto dall’ANPI. Lo stesso racconto è stato drammatizzato quest’ultimo 25 aprile dall’attore Stefano Bollero a Borgiallo, in seno alla serata evento “Avevamo già 22 anni”.

Poi arriva il racconto “Il silenzio dei bombardamenti” finito in un’antologia natalizia che raccoglieva fondi per la ristrutturazione di una scuola nel bolognese, distrutta dal terremoto. Lo stesso racconto che ha vinto recentemente il concorso “La parola alle donne”, promosso dal comune di Noale, un modo per parlare di violenza sulle donne, ed esorcizzarla.

L’estate mi ha portato il primo premio della XIII edizione del concorso letterario Ettore Ottaviano, una giornata bucolica tra le colline dell’astigiano!

 Il racconto “Smeraldiamoci” ha trovato posto su un’antologia di viaggio.

A dicembre 2012, nella sabauda ambientazione del circolo dei lettori di Torino ( che lampadari! che affreschi!) l’editore Premio Alga ha presentato i cinque romanzi vincitori dell’edizione 2013, ed ecco che tra le mani mi sono ritrovata le pagine del mio primo libro. E quante pagine! Tutte mie!

Il 2013 è iniziato con la premiazione, era il 6 gennaio, del concorso “Parole intorno al fuoco”, indetto dall’Associazione Nazionale Alpini; mi sono classificata seconda e ho avuto la possibilità di offrire metà della vincita (400 euro) all’associazione Libera contro le Mafie che opera nel territorio canavesano. C’è un gran bisogno del loro lavoro, purtroppo.

A marzo di quest’anno ho fatto da moderatrice al convegno “Primavera di legalità”, agli interventi si sono alternate poesie e letture a tema, tra cui il mio racconto “Vivere a colori”, drammatizzato dall’attore Aldo Querio Gianetto.

Poi la bella notizia di qualche giorno fa: “Bianca non era a Shatila”, il romanzo a cui sto lavorando, è stato selezionato per la Regione Piemonte al concorso nazionale indetto da Eri RAI, “La giara 2013”.

Seminate tra un mese e l’altro, una decina di storie pubblicate sul settimanale Confidenze.

Et voilà, è passato un anno dall’uscita di “Le prime volte”.

Un anno in cui non mi avete lasciata sola, coccolandomi con iniziative divertenti e ben studiate.

Se pubblicherei ancora con Mondoscrittura? Eccomi! Pronta!

 
Grazie per il vostro entusiasmo, unito a tanta, tanta professionalità!
 

Mariagrazia

Grazie a te, Mariagrazia, per le bellissime parole, e complimenti per i tuoi successi!
E voi rimanete sintonizzati, nei prossimi giorni la parola passerà agli altri autori de LE PRIME VOLTE!