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***SEGNALAZIONE *** La saga di Trainville, Episodio 1: Arrivo a Trainville

UntitledLa saga di Trainville

di Alain Voudì, da un’idea di Daniela Barisone

Episodio 1: Arrivo a Trainville
di Alain Voudì (alain.voudi@gmail.com)

Editore: Delos Digital
Genere: Fantascienza / steampunk / westernpunk
ISBN: 9788867753611
Data di uscita: 27 maggio 2014
Formato: EPUB / MOBI
Pagine: 54 (stima)
Prezzo: 0,99 Euro

Trainville era immensa: i grandi vagoni a due piani si allineavano a perdita d’occhio. Era una città, una città che correva sui binari.

Hell’s Hollow, la “valle dell’inferno”: un territorio velenoso, mortale per le radiazioni. Eppure è lì che gli indiani Navajo trovano il loro sostentamento: raccolgono la sabbia e la rivendono ai ricchi mercanti bianchi. È proprio da quella sabbia che i bianchi estraggono l’energia nucleare che fa muovere i grandi treni-città come Trainville, migliaia di grandi vagoni che viaggiano su binari quadrupli, girando tutti gli Stati Uniti in un’orbita senza fine che va da Boston alla California e viceversa. Ma un giorno Serpe Veloce trova qualcos’altro nello Hell’s Hollow. Una bambina bianca, sperduta, senza memoria, senza passato. È così che comincia la nuova vita di Joanna, alla scoperta del mondo e delle sue città viaggianti.

La saga di Trainville si svolge nell’ultimo decennio del XIX secolo in una versione alternativa degli Stati Uniti, in cui la Guerra di Secessione non è mai scoppiata e le industrie dell’Est sono alimentate, in luogo del carbone, dalla sabbia radioattiva che i Navajo estraggono dal gigantesco cratere di Hell’s Hollow, nel deserto dell’Arizona. Protagonista della saga è Joanna, una bimba bianca che gli indiani hanno trovato in fin di vita nel bel mezzo dello Hollow.
Joanna non ricorda nulla di sé a parte il nome, né sa spiegare come sia arrivata, da sola, al centro di una delle località più letali del mondo. L’unica memoria che conserva del proprio passato sono gli incubi di morte che la perseguitano.
In questo primo episodio seguiremo la piccola Joanna dal momento del suo ritrovamento fino a quando verrà affidata dagli indiani al mercante bianco che acquista la loro sabbia: mister James T. Pennyworth, residente a Trainville, uno degli smisurati convogli che corrono lungo la Circle, la grande ferrovia transcontinentale che avvolge, come un anello, tutti gli States. Con l’aiuto di mister Pennyworth, Joanna inizierà a ricostruire la propria storia, e forse a trovare il proprio posto nel mondo.
La storia di Joanna a Trainville proseguirà nei quattro episodi successivi, che compongono un unico lungo arco narrativo e saranno pubblicati, sempre a cura di Delos Digital, a martedì alterni a partire dal 27 maggio 2014. La saga di Trainville prevede un secondo arco narrativo, attualmente in lavorazione.

Un brano (dal prologo):

Hell’s Hollow, Arizona, 1888

Dopo quelle che gli parvero ore, Serpe Veloce arrivò al giacimento, annegato nel cuore della distesa sabbiosa. Ignorando il crescente calore che filtrava attraverso le suole e resistendo all’impulso di sfregarsi il braccio sulla fronte per detergerne il sudore, si fermò e si liberò dalle briglie della slitta. Un altro ratto mutato gli sfrecciò sulla punta degli stivali, prima di scomparire inghiottito nel calore insostenibile di quella terra aliena. Per quanto mostruosa ai suoi occhi, quella creaturina era più adatta di lui al proprio ambiente. In un lampo di intuizione, Serpe comprese la lezione che il Grande Spirito gli aveva appena impartito: in quel luogo, l’alieno era lui. Annuì, riproponendosi di non dimenticarlo.
Senza indugiare oltre, tirò a sé la slitta e ne trasse la pala di piombo e una bracciata di piccoli sacchi coibentati.
Affrettandosi al lavoro, iniziò ad affondare la pala nella sabbia sfrigolante, riempiendone i sacchi e sigillandoli man mano con cura, attento a non lasciar uscire nemmeno un granello del loro prezioso e letale contenuto. Un’ora dopo, tutti i sacchi erano stati riempiti e impilati a dovere; Serpe infilò le braccia nelle cinghie di cuoio della slitta e la strattonò per liberarne i pattini, che erano affondati leggermente sotto il peso del carico. Quando finalmente riuscì a rimetterla in movimento, si incamminò sulla strada di ritorno, ben segnata dalle strisce parallele lasciate all’andata.
Fu a quel punto che il vento gli portò il suono.
Sorpreso, l’indiano si immobilizzò all’istante e tese l’orecchio, girando la testa d’attorno improvvisamente attento. Non tutti i mostri generati dallo Hollow erano innocui come i piccoli ratti a due teste.
Il suono si ripeté, identico alla prima volta. Dietro alle lenti della maschera, Serpe strinse le palpebre. Non sembrava un suono minaccioso. Pur ovattato dagli strati di stoffa piombata del cappuccio, sembrava piuttosto un gemito di dolore.
Un gemito dal suono molto umano.
Senza fermarsi a riflettere, il navajo si liberò delle cinghie e si diresse verso il gruppo di rocce aguzze dalla cui direzione sembrava provenire il suono. Aggirate che le ebbe, si fermò di colpo per la sorpresa.
Riversa su una roccia piana stava una atʼééd [1], una piccola bianca di forse una dozzina di primavere, senz’altra protezione addosso che i propri vestiti già anneriti dal calore. I lunghi capelli castani le giacevano intorno alla testa come una corona, strinati dalle radiazioni presenti nell’aria. Ma la cosa che fece scattare in avanti Serpe Veloce fu la vista del viso di lei, appoggiato con la guancia alla pietra rovente. Afferrò la bimba per le spalle e con un gesto deciso la tirò su, liberandola dalla stretta mortale della roccia.
Con un terribile suono di pelle lacerata, il volto della bambina si staccò dal suolo, lasciandovi incollati brandelli di carne viva.
La piccola si agitò debolmente, lamentandosi per il dolore improvviso. Serpe respirò di sollievo: per provare dolore occorreva essere vivi, e la vita scorreva ancora nella bimba. Quanto a lungo avrebbe continuato a farlo, sarebbe dipeso soprattutto dalla rapidità dei soccorsi.
Serpe Veloce strinse i denti, caricandosela in spalla.
Quella volta, avrebbe fatto onore al proprio nome.

L’AUTORE

Genovese, classe ‘63, Alain Voudì collabora fin dai primordi alle collane Delos Digital, per le quali è coautore tra l’altro di tre episodi della serie The Tube. Ha pubblicato numerosi racconti, alcuni dei quali apparsi nei Gialli Mondadori, ed è stato vincitore o finalista di concorsi quali lo Stella Doppia e il Premio Robot. Altri suoi lavori si possono trovare nella serie “365 storie per un anno” di Delos Books, oltre che nelle riviste Robot e Writers Magazine Italia, nella collana FantaErotika di Lite Editions e nelle raccolte Il Cerchio Capovolto (I Sognatori, 2011 e 2012).

Ultimi titoli pubblicati:

Rig (Delos Crime #5), thriller, maggio 2014
Alla deriva (Chew-9 # 12), fantascienza, aprile 2014
Rinascita (The Tube 2 #1, con Franco Forte), horror, aprile 2014
Giorno Zero e Il bacio della morte (The Tube #3 e #6, con Antonino Fazio), horror, 2013
Io sono l’uomo nero (finalista al premio Algernon Blackwood 2013), horror, 2013
Indipendenza violata (la Mela Avvelenata), spy/action/parodia, 2013
L’orco (Lite Editions), erotico, 2013
Il movente (in Giallo 24, Mondadori), giallo, 2013
Il veleno dell’iguana (in Classici del Giallo Mondadori #1301), thriller, 2012
Mondo senza bambini (in Gialli Mondadori #3052), noir, 2012
Il volo della Ikarus (finalista al premio Stella Doppia 2012), fantascienza, 2012

[1] Bambina – lingua Navajo

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[CONCORSI] Mele Avvelenate, scad. 15/06/2013

La Mela Avvelenata Book Press indice un concorso letterario.

Dal sito LA MELA AVVELENATA BOOKPRESS

Cerchiamo racconti infetti, di ambientazione rigorosamente italiana.
Fantasy, sci-fi, horror, Steampunk, cyberpunk, weird, paranormal e tutti i sottogeneri.
Non ci sono limiti, potrete tranquillamente uscire dalle regole, rompere gli schemi, e dar vita a qualcosa di nuovo.
Oggetto del desiderio, merce di scambio, o arma letale dovrà essere proprio una mela avvelenata.

I racconti dovranno avere lunghezza compresa fra 10.000 e 12.000 caratteri spazi inclusi.
Per le norme di invio e grafiche si prega di guardare attentamente nel nostro sito alla voce INVIO MANOSCRITTI.

Si prega di inserire nell’oggetto: CONCORSO MELA
Deadline: 15 Giugno
Entro il 15° Settembre saranno resi noti gli autori selezionati.

I primi tre selezionati avranno a disposizione uno spazio sul blog per farsi conoscere.
La pubblicazione dell’e-book è prevista per Novembre 2013, salvo imprevisti.

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BARISONE, Daniela – Cronaca di un tradimento

Titolo: Cronaca di un tradimento
Autore: Daniela Barisone
Editore: Lite Editions
Genere: erotico steampunk
Prezzo: Euro 1,99

In una Londra vittoriana corrosa dal precoce sviluppo della tecnologia, troviamo mutanti e curiose entità. In una ambientazione steampunk, dove energia del vapore e meccanica si sono sviluppate in modo incontrollato, si alternano le storie di Lord e borghesi, robot e mutanti. Su questo sfondo si muovono James e Abel, protagonisti di un tradimento che ferisce senza pietà. Al suono di infiniti scatti di lancette d’orologio muovono le loro vite, attimo dopo attimo, alla ricerca del piacere sì, ma anche dell’intesa.

Leggere un racconto di Daniela Barisone equivale a immergersi in una dimensione parallela in cui apparati anatomici meccanici, mutazioni genetiche e inusuali mezzi di trasporto sono parte di un mondo distopico e bizzarro, impregnato di sensazioni forti ed emozioni molto più umane di quanto sia lecito aspettarsi. Cuori di metallo e ingombranti apparecchi acustici non impediscono infatti ai protagonisti di vivere con profondo coinvolgimento e umane debolezze le proprie passioni e le proprie inclinazioni, per quanto perverse e immorali esse possano apparire.

Cronaca di un tradimento è la storia di James e Abel, ricco nobiluomo il primo, affascinante medico il secondo. Le vicende prendono corpo in una Londra ottocentesca molto diversa da come siamo abituati a immaginarla. La relazione tra i due uomini è assai collaudata, quattordici anni di convivenza e una vivace passione che però va affievolendosi in coincidenza con l’arrivo nelle loro vite di David Ezralow, intrigante ventenne che da Abel non si limiterà a prendere solo lezioni di pianoforte. A complicare la vita del maturo nobiluomo inglese c’è Dalila, sorella di Abel e figlia acquisita dello stesso James; la sua straordinaria somiglianza con il vizioso amante mette costantemente in pericolo la già minata moralità di James, che si trova spesso dilaniato tra il desiderio di possederla e il paterno istinto di proteggerla.

Una storia d’amore, dunque, impreziosita da un contorno originale quale è il mondo in cui le vicende si sviluppano e da personaggi inconsueti ma ottimamente caratterizzati. La Barisone, grazie a una tecnica narrativa accurata e razionale, riesce nel non facile intento di raccontare circostanze ed eventi tutt’altro che piacevoli, narrando di tradimenti fino a sfiorare tematiche spinose come quella dell’incesto. Lo fa dirottando il focus dai fatti alle emozioni, dagli eventi alle motivazioni, immergendo il lettore in una storia costellata da tante sottostorie che si stratificano consolidando pezzo dopo pezzo la personalità dei protagonisti, mettendoli a nudo davanti agli occhi del lettore, creando un’intima empatia e rendendo verosimile una realtà tutt’altro che realistica.

A incorniciare un testo pulito e accattivante c’è la scrittura della Barisone, che si dimostra matura e raffinata, modellata alla storia che racconta; uno stile lieve e gentile narra la profondità dei sentimenti e la delicatezza delle fragilità, ma l’esposizione è al contempo capace di trasformarsi  in un graffio tagliente e affilato quando i protagonisti vivono i tumulti della passione e della gelosia.

Un’ottima prova, che concilia contenuti originali a una scrittura equilibrata e matura.

VALUTAZIONE: 

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distopici mainstream nell’universo sci-fi

Vi è mai capitato di gironzolare su portali o siti web che si occupano di narrativa e imbattervi in termini che tutti – tranne voi – padroneggiano con estrema maestria? Con questo articolo – e con l’aiuto di Wikipedia – cercheremo di darvi una mano a comprendere quei termini tanto fashion che saltano di tastiera in tastiera riempiendo il web, dei veri e propri must per gli appassionati di narrativa.

Ovviamente se qualcuno vuole contribuire all’ampliamento di questo piccolo dizionario editoriale può farlo lasciando un commento a questo articolo, inserendo uno o più termini con relativa spiegazione, in modo da aiutare tutti quelli che arriveranno qui a capirne un po’ di più.
Intanto iniziamo noi, con alcuni dei termini e dei modi di dire che usiamo più spesso.

narrativa di genere: la narrativa di genere è la narrativa (romanzi, racconti) scritta con l’intento di rientrare in uno specifico genere letterario al fine di compiacerne gli appassionati. Nell’editoria contemporanea, genere è un termine elastico usato per accomunare opere con similitudini di personaggi, temi e situazioni, ad esempio il romanzo d’appendice, giallo, il romanzo rosa, l’horror, che si sono dimostrati attraenti per particolari gruppi di lettori. I generi si evolvono, dividono e combinano, man mano che i gusti dei lettori cambiano e gli autori cercano nuovi modi per raccontare storie. Nella narrativa di genere rientrano i romanzi gialli, di fantascienza, i fantasy, i noir ecc…ecc…

mainstream: è un termine che significa “corrente conosciuta dalle masse”, di “tendenza”. È usato in genere nelle arti, come la musica, nel cinema, nella letteratura, nell’informazione e in molti altri campi culturali in contrapposizione alle culture minoritarie.
Nella letteratura, mainstream indica solitamente la narrativa non di genere. Spesso il termine è usato anche in senso spregiativo, per indicare degli artisti che si legano a generi tipicamente di “tendenza”, (es. film d’azione, musica pop) o ad un particolare target (es. adolescenti), per motivi puramente commerciali.

distopia: per distopìa si intende una società indesiderabile sotto tutti i punti di vista. Il termine è stato coniato come opposto di utopia ed è soprattutto utilizzato in riferimento alla rappresentazione di una società fittizia (spesso ambientata in un futuro prossimo) nella quale le tendenze sociali sono portate a estremi apocalittici.

sci-fi: sci-fi è l’abbreviazione di scientific fiction, nient’altro che la buona, vecchia fantascienza, un genere di narrativa popolare di successo sviluppatosi nel Novecento, che ha le sue radici nel romanzo scientifico. La fantascienza ha come tema fondamentale l’impatto di una scienza e/o una tecnologia – attuale o immaginaria – sulla società e sull’individuo. I personaggi, oltre che esseri umani, possono essere alieni, robot, cyborg, mostri o mutanti; la storia può essere ambientata nel passato, nel presente o, più frequentemente, nel futuro. Il termine è usato, in senso più generale, in riferimento a qualsiasi tipo di letteratura di fantasia che includa un fattore scientifico, comprendendo a volte ogni genere di racconto fantastico; un certo grado di plausibilità scientifica rimane tuttavia un requisito essenziale.

ucronia: l’ucronìa è un genere di narrativa fantastica basata sulla premessa generale che la storia del mondo abbia seguito un corso alternativo rispetto a quello reale. Per la sua natura, l’ucronia è spesso assimilata al più vasto genere della fantascienza e si incrocia con la fantapolitica, mescolandosi all’utopia o alla distopia quando va a descrivere società ideali o, al contrario, indesiderabili.

steampunk: lo steampunk è un filone della narrativa fantastica-fantascientifica che introduce una tecnologia anacronistica all’interno di un’ambientazione storica, spesso l’Ottocento e in particolare la Londra vittoriana dei libri di Conan Doyle e H. G. Wells. Le storie steampunk descrivono un mondo anacronistico – a volte una vera e propria ucronia – in cui armi e strumentazioni vengono azionate dalla forza motrice del vapore anziché dall’energia elettrica. Originariamente concepito per descrivere la fantascienza ambientata in epoca vittoriana, “steampunk” è diventato un termine di uso comune per molte altre forme analoghe di narrativa fantastica (o speculative fiction) ambientate in secoli anche successivi all’Ottocento, o in mondi diversi dalla Terra, ma pur sempre con fortissimi riferimenti al Lungo XIX Secolo, alla rivoluzione industriale e al romanzo scientifico ottocentesco.

fanfiction: più spesso nota come fanfic, FF o fic, è un’opera scritta dai fan (da qui il nome) prendendo come spunto le storie o i personaggi di un’opera originale, sia essa letteraria, cinematografica o televisiva. La rete abbonda di opere di fan fiction, costruite soprattutto intorno a personaggi particolarmente amati, tratti da film, fumetti, manga, anime, videogiochi o romanzi. Tali opere vengono spesso ideate dai fan per fornire una propria visione della storia, creando situazioni che si inseriscono nella continuità in un momento precedente o successivo alla trama dell’opera originale, oppure inserite nel corso della trama stessa, con l’intento di completare parti che non erano state approfondite dagli autori originali. In altri casi i fan si divertono anche a creare situazioni alternative alla storia, in modo da utilizzarle anche come spunti per criticare e parodiare il racconto.

fandom: sottocultura formata dalla comunità di appassionati che condividono un interesse comune in un qualche fenomeno culturale.

fanzine: Il termine inglese fanzine nasce dalla contrazione delle parole fan (da fanatic, appassionato) e magazine (rivista), e può essere tradotto in italiano come rivista amatoriale. Indica le riviste realizzate da appassionati di qualche particolare genere o fenomeno culturale (quali possono essere letteratura, musica, fumettistica, ecc.) e rivolte a un pubblico specifico.

yaoi: è il termine ancora più popolare all’interno della comunità fandom per indicare quel particolare genere di manga scritto e disegnato da donne e orientato essenzialmente verso un pubblico femminile seppur focalizzato su relazioni fisico-romantiche omosessuali più o meno idealizzate, nella stragrande maggioranza dei casi con protagonisti ragazzi e studenti poco più che adolescenti; il suo corrispondente femminile è yuri.

hentai: è una parola giapponese che significa “anormalità”, “anormale”, o “pervertito”, ma anche, in altro contesto, “metamorfosi”. In Giappone si utilizza soprattutto con il significato di “sessualmente perverso” e ha una connotazione molto negativa, in quanto indica forme di “perversione sessuale”. Al di fuori del Giappone viene usato per riferirsi a opere a sfondo pornografico, divise principalmente tra hentai anime, hentai manga e videogiochi contenenti riferimenti sessuali o espliciti.

hard boiled: il genere hard boiled rientra nel genere poliziesco o detective fiction e si distingue dal giallo deduttivo per una rappresentazione realistica del crimine, della violenza e del sesso.

feuilleton: feuilleton è un diminutivo di feuillet (foglio, pagina di un libro). Si trattava di un romanzo che usciva su un quotidiano o una rivista, a episodi pubblicati in genere la domenica. Il feuilleton è il romanzo d’appendice, un popolare genere letterario in voga tra la seconda metà dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento. Il fuilleton altro non è che un’opera pubblicata “a puntate” su riviste, settimanali, giornali ecc…ecc… equiparabile alla più moderna blognovel.

blognovel: è una forma di scrittura creativa che prevede l’utilizzo del blog come mezzo di pubblicazione per raggiungere i lettori. Sostanzialmente con tale termine si intende un romanzo o una serie di racconti che si sviluppano in più episodi su un blog, al pari di un moderno romanzo d’appendice.

memoir: genere letterario che narra di ricordi reali avvenuti nell’esistenza di una persona o di un popolo che l’ha/hanno segnato/i in maniera particolare. Grandi esponenti del racconto della memoria sono Primo Levi, Ignazio Silone e Italo Svevo. Se questo genere tende solitamente a essere prevalentemente descrittivo, si rivela spesso e volentieri una lettura dell’anima, dei ricordi, dei momenti importanti della vita di una persona.

young adult: un romanzo per giovani adulti è quello che pone al centro della storia la figura di un adolescente che affronta l’amore, la morte, il sesso: sia in forma realistica che metaforica. Chi si rispecchia nell’eroe legge le sue avventure anche se non è un frequentatore di librerie.

paranormal romance: è un termine con il quale si indica un sottogenere del fantasy e in particolare del fantasy contemporaneo. Le storie Paranormal romance sono ambientate nel mondo reale e generalmente nella nostra epoca. Si caratterizzano per la presenza di elementi e creature paranormali ed esoteriche, come vampiri, angeli, diavoli, licantropi, mutaforma, streghe, fantasmi. Nella sua forma più commerciale, la paranormal romance è legata al romanzo rosa e al fantasy romantico, focalizzando così l’attenzione su una o più storie d’amore. Esempi di questo filone sono Fallen e Twilight.Nella sua forma meno commerciale, la paranormal romance è legata all’horror e al dark fantasy, focalizzando così l’attenzione sugli elementi esoterici e occulti e generando atmosfere oscure e tetre, pur non rinunciando alle storie d’amore importanti per la trama. Un esempio di questo filone è Quando il Diavolo ti accarezza di Luca Tarenzi.

drabble: è un termine che indica una storia brevissima di esattamente 100 parole. Scopo del drabble è provare la capacità dell’autore di esprimere idee interessanti e significative in uno spazio estremamente quadrato e limitato.